Virgin Galactic posticipa ulteriormente i voli di collaudo di SpaceShipTwo

WhiteKnnight Two e SpaceShip Two di Scaled Composites (Credits: Scaled Composites)

Virgin Galactic ha ufficializzato quello che temevamo, ovvero un ulteriore rinvio di due mesi del prossimo volo di collaudo del veicolo suborbitale SpaceShipTwo. Il rinvio si è reso necessario per affrontare e risolvere l’insorgere di nuovi problemi tecnici. Questo ulteriore ritardo posticiperà al 2022 l’avvio dei voli commerciali.

Lo scorso 25 febbraio, durante una call di presentazione dei risultati finanziari del quarto trimestre e dell’intero anno 2020, i dirigenti dell’azienda hanno dichiarato che la causa dell’interruzione del volo di collaudo dello scorso 12 dicembre, avvenuta pochi secondi dopo il rilascio di SpaceShipTwo dall’aereo madre White Knight Two, è stata provocata da interferenze elettromagnetiche (EMI) che hanno causato il riavvio di uno dei computer di volo proprio nel momento in cui era stata attivata la sequenza di accensione del motore a razzo, obbligando i piloti ad interrompere la missione per fare ritorno alla base di partenza, la pista dello Spaceport America nel New Mexico.

Mike Moses, presidente di Virgin Galactic, ha affermato che la fonte dell’aumento dei livelli delle interferenze elettromagnetiche risiede nel nuovo sistema informatico di controllo del volo. L’azienda ha adottato le necessarie misure per proteggere i componenti elettronici da tali interferenze per evitare che il problema del riavvio del computer si ripresentasse, preparandosi a effettuare un nuovo volo di collaudo dal 13 febbraio, ma nel corso degli ultimi preparativi i tecnici hanno notato ulteriori problemi di interferenze elettromagnetiche con i sistemi del veicolo.

«Abbiamo notato che alcune letture dei sensori di pressione e temperatura mostravano fluttuazioni insolite che ci hanno fanno capire che l’EMI è presente anche in sistemi che inizialmente non avevamo considerato», ha affermato Mike Moses. La società sta sviluppando una modifica al computer di controllo di volo che è stato appurato essere la fonte delle interferenze elettromagnetiche. Tale modifica verrà collaudata nelle prossime settimane sia in laboratorio sia sul veicolo prima di riprendere i voli di collaudo. L’azienda confida di riuscire a effettuare il prossimo volo entro la fine di maggio.

Michael Colglazier, amministratore delegato di Virgin Galactic, ha affermato che il programma dei voli, annunciato lo scorso autunno, rimane inalterato. Il volo di maggio sarà seguito da altri due: il primo con i due piloti e tutti gli altri posti occupati da dipendenti dell’azienda per verificare la cabina passeggeri del veicolo, mentre il secondo vedrà a bordo Richard Branson, il fondatore dell’azienda. Colglazier ha dichiarato che la compagnia non ha ancora annunciato le date di quei due voli, ma prevede che entrambi verranno effettuati nel corso dell’estate. A questi ne seguirà uno per l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), a conferma di un accordo siglato nell’ottobre 2019. Quel volo avrà a bordo una serie di carichi utili scientifici e tre specialisti italiani.

Nello stesso momento in cui la compagnia sta pianificando gli ultimi voli di collaudo dell’attuale SpaceShipTwo, chiamato VSS Unity, Virgin Galactic darà il via ai test di un nuovo veicolo suborbitale, che si chiamerà SpaceShip III. Questa classe di veicoli presenterà un “design modulare” che si tradurrà in migliorate prestazioni di volo e una migliore facilità di manutenzione rispetto a SpaceShipTwo.

Il primo veicolo SpaceShip III sarà presentato il 30 marzo e inizierà i collaudi in volo nel corso dell’estate. Colglazier ha affermato che il programma di test includerà quattro voli in planata e quattro voli a motore. I voli a motore permetteranno alla società di ricavare un guadagno, anche se non è stato spiegato in che modo. Si presuppone accadrà quanto già visto in passato con alcuni voli di SpaceShipTwo quando, aderendo al programma Flight Opportunities della NASA, erano stati fatti volare a bordo del veicolo alcuni payload scientifici paganti.

Al termine di questi collaudi i voli saranno interrotti per alcuni mesi, una sosta necessaria per apportare alcune modifiche prima di un ultimo volo planato e di un ultimo volo a motore. In questo lasso di tempo Virgin Galactic installerà aggiornamenti significativi sia al velivolo da trasporto White Knight Two, VMS Eve, utilizzato tanto da Unity quanto da SpaceShip III, sia a Unity. Ciò significa che, a partire dall’autunno, Virgin Galactic non effettuerà voli per un lasso di tempo di circa quattro mesi, ritardando l’avvio della fase commerciale di Unity. «Alla conclusione di questo periodo, ci aspettiamo che VSS Unity inizi a effettuare voli con a bordo astronauti privati ​​mentre SpaceShip III sarà in grado di completare i suoi test di volo. Ciò avverrà all’inizio del 2022», ha dichiarato Colglazier.

Quest’ultimo ritardo ha allarmato alcuni analisti finanziari, ma Colgalzier ha tentato di minimizzare i motivi dello slittamento del programma affermando che dopotutto si rimanda il primo volo di 8 o 9 settimane, evitando di ricordare che l’origine di quel ritardo risale al volo che era stato interrotto lo scorso dicembre. Virgin Galactic ha accumulato oltre un decina di anni di ritardo nello sviluppo e nei collaudi di SpaceShipTwo. Tornano alla mente le dichiarazioni di Richard Branson quando nel 2004 annunciò la creazione di Virgin Galactic con l’intento di sfruttare la tecnologia sviluppata da SpaceShipOne di Scaled Composites, lo spazioplano suborbitale che quell’anno vinse l’Ansari X Prize.

Gli analisti finanziari sono preoccupati anche dai fondi e dal flusso di cassa a disposizione dell’azienda, visto che sono stati annunciati ulteriori nuovi progetti, come lo sviluppo di una quarta generazione dello spazioplano, una versione “Delta-class”, e un nuovo aereo da trasporto. L’azienda si è rifiutata di comunicare quando prevede di raggiungere il pareggio di bilancio, ma ha informato di perdere circa 60 milioni di dollari a trimestre avendone in cassa ancora 666 in contanti alla fine del 2020.

Nel frattempo, mentre si fa cenno a una possibile nuova offerta di azioni secondarie come quella che la società ha realizzato nel 2020 e che aveva raccolto 441 milioni di dollari, Virgin Galactic ha annunciato il 25 febbraio che Campagna, l’attuale Chief Financial Officer (CFO), avrebbe lasciato la società alla fine del mese per essere sostituito dal 1º marzo da Doug Ahrens.

Fonte: SpaceNews.com

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.