Le cronache di Boca Chica – 2020-51 e 52

Credits: SpaceX

Benvenuti alle “Cronache da Boca Chica” per le settimane 51 e 52 del 2020. Nel numero di oggi ripercorreremo quanto successo nel periodo dal 14 al 27 dicembre presso il sito di Boca Chica, Texas, dove SpaceX sta mettendo a punto i prototipi del suo nuovo sistema di lancio Starship/Super Heavy.

Dopo la spettacolare impresa del prototipo SN8, che ci ha regalato sei minuti e mezzo di futuro targato SpaceX, l’attenzione si è spostata al suo successore, Starship SN9. Il nuovo prototipo, già da qualche giorno completo e parcheggiato nella high bay, ha esordito facendoci prendere un grande spavento quando si è accasciato contro la parete del grande edificio. A oggi, peraltro, non è ancora stato chiarito cosa abbia causato il cedimento strutturale del suo supporto di sostegno. Le due settimane appena trascorse sono state quindi scandite dai lavori di riparazione dei danni di SN9 e dal suo trasporto in rampa di lancio.

La situazione aggiornata di prototipi e relativi sub-componenti attualmente a Boca Chica – Credits: Brendan Lewis via Twitter

Starship

Nei due giorni immediatamente successivi alla caduta di Starship SN9 i tecnici di SpaceX si sono dati un gran daffare per mettere in sicurezza il prototipo e per valutare i danni. Grazie all’intervento di una delle gru più grandi e potenti a disposizione nel sito di Boca Chica, SN9 è stato letteralmente preso per il naso e sollevato, dando modo di procedere con la sostituzione del supporto danneggiato con uno nuovo, come mostrato in questo video girato dalla crew di NasaSpaceFlight.com.

Una volta riposizionato in verticale è stato facile constatare che a soffrire il destino peggiore era stata una delle due alette dell’ogiva di SN9, parzialmente accartocciata dall’urto con le pareti della high bay e della quale sarebbe stata necessaria la sostituzione. Questo “intervento chirurgico” ha effettivamente avuto luogo qualche giorno dopo senza particolari difficoltà grazie all’abbondanza di parti già prodotte per i prototipi successivi, che condividendo il design generale di SN9 erano prontamente utilizzabili per rimpiazzare la pinna danneggiata.

Messa una pezza a questa pericolosa situazione, i tecnici di SpaceX hanno iniziato le procedure per il roll-out di SN9. Issato sul carrello trasportatore dalle imponenti gru del sito di costruzione, il prototipo ha cominciato il suo lento cammino verso la zona di lancio lo scorso 22 dicembre. Giunto a destinazione, un’altra gru lo ha issato e posizionato sulla nuova rampa, alla quale è stato assicurato in attesa della ripresa dei lavori di preparazione al lancio.

Il 24 dicembre anche SN9 ha ricevuto un suo “regalo”: i tecnici di SpaceX hanno infatti trasportato in rampa e poi montato il motore Raptor SN49, giusto in tempo per concedersi un giorno di pausa in occasione delle festività natalizie.

Lo stesso giorno la parte inferiore di Starship SN10 è stata spostata nella high bay per iniziare il processo di assemblaggio verticale di tutte le sue componenti, mentre sul suo nosecone sono state montate le alette. Infine le maestranze di SpaceX hanno iniziato a saldare tra loro le prime componenti di Starship SN11.

Super Heavy

Le telecamere dei ragazzi di NasaSpaceFlight hanno testimoniato il graduale avanzamento dei lavori di assemblaggio del primo prototipo di Super Heavy. L’infografica di Brendan Lewis ci aiuta a capire quali elementi siano stati individuati fino ad oggi, e quali siano le sub componenti già unite tra loro. In particolare, in questi ultimi giorni la parte superiore del serbatoio del metano liquido è stata unita al corpo principale (in colore verde). La paratia comune tra i serbatoi di ossigeno e metano liquidi, contraddistinta dal colore blu, ha ricevuto la “camicia” esterna che ne consentirà la saldatura con il resto del razzo in un prossimo futuro.

Ecco, in questo video del 17 dicembre, qualche dettaglio relativo ai lavori di costruzione di Super Heavy.

Le infrastrutture

Senza registrare eclatanti novità continuano i lavori di costruzione del muro perimetrale e della rampa di lancio orbitale, cioè quella dalla quale partirà il gigantesco razzo in configurazione completa, composto da Starship e Super Heavy.

A rileggerci nel 2021!

In conclusione di questo articolo vogliamo darvi il nostro arrivederci al 2021. Siamo certi che il nuovo anno ci porterà nuove incredibili emozioni da Boca Chica, e noi speriamo di poter continuare a riassumerle e raccontarle a tutti voi con questa serie di articoli.

Vi lasciamo dunque con questo bellissimo video che mostra Boca Chica ripresa da un piccolo aereo da turismo. Le riprese ci regalano una prospettiva diversa da quelle nei video di NSF o LabPadre, rivelandoci interessantissimi dettagli impossibili da vedere a livello della strada.

Tutto sui prototipi Startship Orbiter

PrototipoStatoDettagli
Starhopper:wrench:Posizionato accanto ai pad di test, svolge la funzione di torre radar e, probabilmente, di serbatoio.
Mark 1:skull_and_crossbones:Lo sviluppo di Mark 1 è iniziato a Boca Chica, Texas, nel dicembre 2018 ed è culminato nella sua distruzione durante un test di tenuta ad alta pressione nel novembre 2019. La sezione nose cone (la parte sommitale del razzo) era stata smontata prima del test distruttivo e rimane a disposizione a Boca Chica.
Mark 2
Mark 4
:recycle:Lo sviluppo di Mark 2, iniziato nel sito SpaceX di Cocoa in Florida tra dicembre 2018 e maggio 2019, non è mai stato completato. Con la chiusura del sito di Cocoa vari pezzi sono stati trasportati a Boca Chica e integrati nello sviluppo di altri prototipi. Mark 4, in lavorazione sempre a Cocoa, non è mai andato oltre le fasi preliminari.
SN1
Mark 3
:skull_and_crossbones:Serial Number 1, inizialmente identificato come Mark 3, è stato assemblato a partire da ottobre 2019 nel sito di Boca Chica, Texas. È stato distrutto in un test di tenuta ad alta pressione il 28/2/2020.
SN2:recycle:La costruzione di SN2 ha avuto inizio nel febbraio 2020 e per un mese circa ha svolto il ruolo di piattaforma di test per migliorare le tecniche di saldature della zona di montaggio dei motori sul fondo del razzo (thrust puck). La struttura era composta principalmente dai serbatoi e non era destinata a prove di volo. Dopo i test SN2 è stato ritirato dal servizio.
Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2020 su SN2 sono iniziati dei lavori di modifica non meglio specificati.
SN3:skull_and_crossbones:Costruito come prototipo per prove di volo a bassa quota, è stato distrutto durante un test ad alta pressione per un errore umano nella configurazione delle valvole il 03/04/2020.
SN4:skull_and_crossbones:Serial Number 4 è stato assemblato a partire da marzo 2020 ed è esploso il 29 maggio 2020, al quinto static fire.
SN5:wrench:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020, è il primo prototipo di Starship ad aver volato (150 metri di altezza), il 5 agosto 2020. Al momento SN5 è a disposizione di SpaceX nella Mid Bay di Boca Chica.
SN6:wrench:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020, è il secondo prototipo ad aver effettuato il volo a 150 metri di altezza il 3 settembre 2020.
SN7:skull_and_crossbones:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020. Questo particolare prototipo era costituito da un solo serbatoio, destinato ad essere portato volontariamente fino al punto di rottura, al fine di testare una nuova lega di acciaio. Il prototipo è esploso come atteso il 23 giugno 2020.
SN7.1:skull_and_crossbones:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020. Questo prototipo, similmente a SN7, era costituito da un solo serbatoio e destinato a essere testato fino al punto di rottura. Il test distruttivo è avvenuto il 23 settembre 2020.
SN8:skull_and_crossbones:Assemblaggio iniziato ad agosto 2020. È stato il primo prototipo ad effettuare un lancio arrivando a 12,5 km di altezza.
SN9:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020. Il prototipo è stato trasportato in rampa il 22 dicembre ed è ora in attesa di effettuare il suo balzo.
SN10:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020. Attualmente in fase di assemblaggio finale nella high bay.
SN11:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN12:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN14:wrench:Assemblaggio iniziato a ottobre 2020.

Tutto sui prototipi di Super Heavy

PrototipoStatoDettagli
SN1:wrench:I primi elementi di Super Heavy SN1 sono stati avvistati il 22 settembre 2020. Il primo prototipo è in fase di assemblaggio.

Le nostre fonti

Le informazioni che raccoglieremo in questa serie di articoli derivano principalmente dall’instancabile lavoro di varie troupe di appassionati e giornalisti non professionisti che da mesi tengono d’occhio costantemente le attività in corso a Boca Chica. Tra queste si segnalano NasaSpaceFlight e LabPadre, che grazie a Twitter, dirette video dedicate e immagini ad alta risoluzione, forniscono dati preziosi altrimenti impossibili da ricavare dai comunicati stampa o tweet ufficiali di SpaceX.

Una curiosità riguardo all’identificazione a distanza dei vari prototipi: l’esame delle foto alla parte esterna dei segmenti cilindrici di Starship e Super Heavy, scattate dalle troupe quando vengono movimentati dalle gru del cantiere, rivela la presenza di etichette vere e proprie, o scritte lasciate dagli operai assemblatori nel corso dei lavori di saldatura, che non lasciano dubbi sul prototipo di appartenenza e sulla loro esatta posizione finale. È così che i tanti appassionati riescono ormai da mesi a seguire le frenetiche attività delle maestranze di SpaceX.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

2 Risposte

  1. Giacomo Boschi ha detto:

    Mi pare di capire che SN9 è destinato a fare un test simile a quello di SN8, ma si hanno informazioni più precise? Ci saranno prove inedite o il profilo è rimaso uguale? Magari proveranno seriamente l’atterraggio?

    • Marco Zambianchi ha detto:

      In breve, è ragionevole supporre che SN9 tenti di ripetere tutti i test di SN8, e anche che miri a completare l’atterraggio senza autodistruggersi.
      Più in generale, rispondendo alla domanda su informazioni più precise, va ricordato che SpaceX non dirama in alcun modo una lista di obiettivi prima dei test, né tempistiche ancorché vaghe.
      La grande differenza con quello a cui NASA ci ha abituati negli anni è che essendo SpaceX privata, e altrettanto privato lo sviluppo di Starship/SuperHeavy, non è tenuta a divulgare nulla al pubblico.
      Ad esempio, il volo di SN8 trasmesso da SpaceX non aveva alcuna telemetria a schermo, diversamente dai lanci dei Falcon 9, anche se certamente il prototipo ha trasmesso un diluvio di informazioni al centro di controllo, e non è un caso.
      Le fonti “ufficiali” su cui si basano molte delle notizie che diamo sono sostanzialmente tre: l’ufficio dello sceriffo della contea di Cameron, per le chiusure strada (che ci danno vari indizi a seconda della loro distribuzione e durata), gli avvisi di evacuazione fatti circolare ai pochi abitanti rimasti del villaggio di Boca Chica (che devono lasciare le loro case quando è prevista attività potenzialmente esplosiva e/o ricaduta di detriti), e i tweet di Elon Musk (spesso conditi da puro marketing e wishful thinking). Tutto il resto sono speculazioni (alcune abbastanza precise, altre molto meno) derivanti dalle numerose troupe amatoriali che ormai da oltre un anno monitorano 24/7 il sito, e hanno imparato a riconoscere alcune routine tipiche prima di attività quali static fire e/o test di pressurizzazione.
      Speriamo che anche per il test di volo di SN9 SpaceX decida di offrire uno streaming live ufficiale, quanto meno per la spettacolarità delle immagini.