Le cronache di Boca Chica – 2020-44 e 45

Credits: SpaceX

Benvenuti alle “Cronache da Boca Chica” 44/45-2020. Questa settimana ripercorreremo quanto successo nel periodo dal 26 ottobre all’8 novembre presso il sito di Boca Chica, Texas, dove SpaceX sta mettendo a punto i prototipi del suo nuovo sistema di lancio Starship/Superheavy.

Le due settimane appena trascorse sono state relativamente tranquille, con piccoli avanzamenti su tutti i fronti ma senza eventi particolarmente spettacolari riguardo ai test sul prototipo SN8, che pure sono proseguiti ininterrottamente fino al test di pressione dei serbatoi ausiliari utilizzati nella manovra di atterraggio.

Il tanto atteso static fire della Starship completa della sua ogiva non è però ancora avvenuto, in parte per il maltempo che ha colpito la zona alla fine di ottobre, in parte per motivi non ancora chiariti, forse legati ai preparativi necessari al salto (letteralmente parlando) di qualità previsto per i prossimi giorni.

È bene comunque chiarire che non si hanno certezze su quale sia il prossimo passo nei test di SN8. Molti osservatori si aspettano, come accennato, uno static fire, ma non si può in alcun modo escludere che SpaceX non punti direttamente al balzo da 15 chilometri, e che sia questo il motivo legato al prolungarsi dei lavori sul pad di lancio.

Al momento in cui scriviamo queste sono le chiusure della Highway 4 di Boca Chica prenotate nei primi giorni della settimana.

DaAP/B/A
lunedì 9 novembre 2020 ore 16:00martedì 10 novembre 2020 ore 04:00Primaria
martedì 10 novembre 2020 ore 16:00mercoledì 11 novembre 2020 ore 04:00Backup
mercoledì 11 novembre 2020 ore 16:00giovedì 12 novembre 2020 ore 04:00Backup
giovedì 12 novembre 2020 ore 16:00venerdì 13 novembre 2020 ore 04:00Primaria
venerdì 13 novembre 2020 ore 12:00venerdì 13 novembre 2020 ore 19:00Backup

L’infografica in questo tweet ci aiuta a fare il punto sui vari prototipi attualmente presenti a Boca Chica, e i loro diversi stadi di assemblaggio al 7 novembre 2020.

Starship

Come dicevamo, Starship SN8 ha superato vari test di riempimento dei serbatoi principali. A questi successi si sono aggiunti quelli per le cosiddette header tank, cioè i serbatoi collocati nell’ogiva (destinati all’ossigeno) e alla base del serbatoio principale del metano (destinati per l’appunto al metano).

In questo efficacissimo video viene mostrato sia come i serbatoi delle Starship vengano riempiti prima del lancio, sia l’utilità delle header tank nel design generale del veicolo e il loro ruolo nella fase di rientro.

Il 1º novembre sono iniziati i lavori per dotare Starship SN9 delle sue alette di controllo. Prosegue poi l’assemblaggio dei prototipi SN10, ormai praticamente completo, e SN12, di cui sono stati identificati vari segmenti come evidenziato in questi tweet.

Superheavy

La costruzione ormai quasi completa della High bay, la struttura di assemblaggio verticale più alta di Boca Chica, ha consentito di dare il via alla saldatura dei vari anelli che costituiscono il primo prototipo di Superheavy.

Altre componenti del booster, corrispondenti a circa due terzi del vettore, sono state identificate con la solita “tecnica” della lettura delle scritte lasciate dagli operai saldatori sui vari anelli.

Le infrastrutture

Lo scorso 28 ottobre è giunta a Boca Chica la gru semovente impiegata per assemblare i componenti di Superheavy. Nella stessa settimana sono stati consegnati alcuni speciali giunti che consentiranno di unire diversi carrelli multiruote. Questi particolari veicoli, molti dei quali prodotti in Italia, sono usati per spostare i prototipi di Starship in vari punti dello stabilimento. La configurazione finale non è ancora chiara, ma è probabile che il risultante carrello combinato sia necessario per spostare i massicci prototipi di Superheavy, se non addirittura tutto lo stack.

È proseguita anche la costruzione del muro perimetrale, composto di container affiancati e lastre di acciaio saldate.

Tutto sui prototipi Startship Orbiter

PrototipoStatoDettagli
Starhopper:wrench:Posizionato accanto ai pad di test, svolge la funzione di torre radar e, probabilmente, di serbatoio.
Mark 1:skull_and_crossbones:Lo sviluppo di Mark 1 è iniziato a Boca Chica, Texas, nel dicembre 2018 ed è culminato nella sua distruzione durante un test di tenuta ad alta pressione nel novembre 2019. La sezione nose cone (la parte sommitale del razzo) era stata smontata prima del test distruttivo e rimane a disposizione a Boca Chica.
Mark 2
Mark 4
:recycle:Lo sviluppo di Mark 2, iniziato nel sito SpaceX di Cocoa in Florida tra dicembre 2018 e maggio 2019, non è mai stato completato. Con la chiusura del sito di Cocoa vari pezzi sono stati trasportati a Boca Chica e integrati nello sviluppo di altri prototipi. Mark 4, in lavorazione sempre a Cocoa, non è mai andato oltre le fasi preliminari.
SN1
Mark 3
:skull_and_crossbones:Serial Number 1, inizialmente identificato come Mark 3, è stato assemblato a partire da ottobre 2019 nel sito di Boca Chica, Texas. È stato distrutto in un test di tenuta ad alta pressione il 28/2/2020.
SN2:recycle:La costruzione di SN2 ha avuto inizio nel febbraio 2020 e per un mese circa ha svolto il ruolo di piattaforma di test per migliorare le tecniche di saldature della zona di montaggio dei motori sul fondo del razzo (thrust puck). La struttura era composta principalmente dai serbatoi e non era destinata a prove di volo. Dopo i test SN2 è stato ritirato dal servizio.
Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2020 su SN2 sono iniziati dei lavori di modifica non meglio specificati.
SN3:skull_and_crossbones:Costruito come prototipo per prove di volo a bassa quota, è stato distrutto durante un test ad alta pressione per un errore umano nella configurazione delle valvole il 03/04/2020.
SN4:skull_and_crossbones:Serial Number 4 è stato assemblato a partire da marzo 2020 ed è esploso il 29 maggio 2020, al quinto static fire.
SN5:wrench:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020, è il primo prototipo di Starship ad aver volato (150 metri di altezza), il 5 agosto 2020. Al momento SN5 è a disposizione di SpaceX nella Mid Bay di Boca Chica.
SN6:wrench:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020, è il secondo prototipo ad aver effettuato il volo a 150 metri di altezza il 3 settembre 2020.
SN7:skull_and_crossbones:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020. Questo particolare prototipo era costituito da un solo serbatoio, destinato ad essere portato volontariamente fino al punto di rottura, al fine di testare una nuova lega di acciaio. Il prototipo è esploso come atteso il 23 giugno 2020.
SN7.1:skull_and_crossbones:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020. Questo prototipo, similmente a SN7, era costituito da un solo serbatoio e destinato a essere testato fino al punto di rottura. Il test distruttivo è avvenuto il 23 settembre 2020.
SN8:wrench:Assemblaggio iniziato ad agosto 2020. Dovrebbe essere il primo prototipo ad effettuare un lancio arrivando a 15 km di altezza.
SN9:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN10:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN11:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN12:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN14:wrench:Assemblaggio iniziato a ottobre 2020.

Tutto sui prototipi di Superheavy

PrototipoStatoDettagli
SN1:wrench:Supereavy SN1 è in fase di assemblaggio nella High Bay

Le nostre fonti

Le informazioni che raccoglieremo in questa serie di articoli derivano principalmente dall’instancabile lavoro di varie troupe di appassionati e giornalisti non professionisti che da mesi tengono d’occhio costantemente le attività in corso a Boca Chica. Tra queste si segnalano NasaSpaceFlight e LabPadre, che grazie a Twitter, dirette video dedicate e immagini ad alta risoluzione, forniscono dati preziosi altrimenti impossibili da ricavare dai comunicati stampa o tweet ufficiali di SpaceX.

Una curiosità riguardo all’identificazione a distanza dei vari prototipi: l’esame delle foto alla parte esterna dei segmenti cilindrici di Starship e Superheavy, scattate dalle troupe quando vengono movimentati dalle gru del cantiere, rivela la presenza di etichette vere e proprie, o scritte lasciate dagli operai assemblatori nel corso dei lavori di saldatura, che non lasciano dubbi sul prototipo di appartenenza e sulla loro esatta posizione finale. È così che i tanti appassionati riescono ormai da mesi a seguire le frenetiche attività delle maestranze di SpaceX.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.