La Cina lancia nuovi satelliti per l’osservazione terrestre e per i primi test del 6G

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Il razzo durante la fase di preparazione. Credit: CGTN.

Lo scorso 6 novembre alle 04:19 italiane (le 11:19 ora locale) la China Aerospace Science and Technology Corporation ha lanciato con successo 10 satelliti argentini e 3 cinesi con un razzo Lunga Marcia 6. Il vettore è decollato dal centro spaziale Taiyuan in Cina. Si è trattato del volo numero 351 per un lanciatore della famiglia Lunga Marcia.

Il lanciatore in questione è il più piccolo a disposizione dell’agenzia spaziale cinese, con un carico massimo di soli 500 kg. La maggior parte della stiva era riservata ai 10 satelliti di Satellogic, ciascuno di 41 kg, che si vanno ad aggiungere agli 11 già presenti in orbita. L’azienda argentina fornisce servizi di telerilevamento della superficie terrestre dall’orbita bassa, e questi nuovi prodotti sono in grado di fornire una risoluzione altissima, fino a 70 cm per pixel. L’azienda sfrutta una fase di mercato favorevole, in quanto, a causa della pandemia corrente, i servizi di osservazione remota hanno visto una crescita della domanda soprattutto da parte di agenzie governative.

A bordo c’era anche Tianyan-05, dal peso di 70 kg circa, il primo satellite al mondo per la tecnologia 6G, che dovrebbe essere commercializzata agli inizi degli anni 2030. Al momento lo scopo del test si limita a verificare il comportamento delle comunicazioni su frequenze dell’ordine del terahertz dallo spazio. Completavano il carico altri due piccoli satelliti: Beihang SAT-1, per testare le comunicazioni ADS-B per il controllo del traffico aereo, e Bayi-03, un telescopio all’ultravioletto di Origin Space, una start up cinese per lo sfruttamento minerario degli asteroidi.

Il video completo del lancio.

Fonte: CGTN.

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Gianmarco Vespia

La scienza è importante. Ne ho fatto parte tanti anni fa, ma ho dovuto abbandonare la carriera. In Italia manca il supporto agli scienziati, in molti modi: sostegno, fiducia, credibilità, rispetto e finanziamenti. ISAA mi ha dato la possibilità di diventare divulgatore e di raggiungere un pubblico interessato e appassionato in questo piccolo settore che è l'astronautica. La scienza si muove troppo in silenzio, occorre pazienza e attenzione per capirla e apprezzarla, per spiegarla alle nuove generazioni, appassionarle e permettergli di costruire un futuro migliore per sé e per il mondo intero.