Rientrata a terra la capsula Dragon CRS-18

La capsula Dragon di SpaceX ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale lo scorso 27 agosto alle 16:59 ora italiana, manovrata dal braccio robotico Canadarm 2 comandato dall’astronauta statunitense Christina Koch.

Dopo quasi 6 ore di volo, la navetta è ammarata nell’oceano Pacifico alle 22:20, a 483 km a sudovest di Long Beach, in California, dove una nave di SpaceX ha recuperato la capsula e l’ha riportata nella base dell’azienda a Hawthorne. Successivamente sono stati riconsegnati alla NASA i 1225 kg di esperimenti scientifici riportati a terra per poter essere analizzati. Infatti Dragon, a differenza delle altre navette spaziali, non brucia durante il rientro nell’atmosfera e quindi è adatta a trasportare esperimenti scientifici che verranno poi analizzati dagli scienziati.

Dragon sulla nave di recupero. Credit: SpaceX

Inoltre, questa particolare capsula Dragon, ha concluso il suo terzo volo verso la stazione spaziale, stabilendo così un record. Quando la navetta è stata lanciata lo scorso 25 luglio, aveva a bordo più di 2250 kg di rifornimenti ed equipaggiamenti, di cui la metà della massa era dedicata all’attrezzatura scientifica. Il carico comprendeva anche una nuova porta di attracco, chiamata International Docking Adapter 3 (o IDA 3), che gli astronauti hanno installato nel corso dell’ultima passeggiata spaziale del 21 agosto.

Tra il carico recuperato c’è il cortometraggio per il film in realtà virtuale “The ISS Experience”, creato nel corso di un anno sulla stazione spaziale, con gli astronauti che hanno realizzato 4 ore di filmati ogni settimana. In questo modo si potrà dare la percezione delle sensazioni provate dagli astronauti sulla ISS.

Infine è stato riportato sulla Terra un piccolo robot chiamato Crew Interactive Mobile Companion (CIMON), il quale ha effettuato diversi esperimenti nell’ambito dell’intelligenza artificiale per testare il suo uso come compagno degli astronauti.

La capsula contiene anche una decina di esperimenti svolti minori che terranno impegnati i loro ideatori ad analizzare i risultati nei prossimi mesi.

La missione Dragon CRS-18 è la diciottesima missione di rifornimento effettuata da SpaceX per conto della NASA. L’agenzia ormai fa affidamento da oltre un decennio sui voli commerciali della navetta cargo di SpaceX e della Cygnus di Northrop Grumman per tenere la stazione spaziale rifornita.

SpaceX, inoltre, ha stipulato un contratto con NASA per far volare gli astronauti sulla stazione spaziale usando la nuova capsula Crew Dragon. Questo veicolo ha effettuato il suo primo volo senza equipaggio lo scorso marzo.

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Marco Vezzoli

Sono uno studente di ingegneria aerospaziale e mi sono appassionato al mondo astronautico qualche anno fa guardando il film Apollo 13. Gestisco un pagina instagram a tema astronomico (@astro.marco).

Una risposta

  1. Gianfranco Pesci ha detto:

    La capsula Dragon è una conquista tecnologica della Space X , sempre più efficiente , soprattutto significativo rispetto alle capsule Soyuz e Nasa è il fatto che come è stato detto , può scegliere una rotta di rientro che non causa l’effetto termico a 1500 gradi di attrito con l’atmosfera , per cui ha potuto riportare a terra una tonnellata di esperimenti fuori gravita della ISS utili alla scienza spaziale del futuro

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