Aggiornamenti dal sistema solare: maggio 2019

Credit: NASA

Hayabusa 2 si prepara a un secondo campionamento dell’asteroide Ryugu, mentre Trace Gas Orbiter si prepara ad avvenimenti molto più in là nel tempo, come l’arrivo del rover Rosalind Franklin. La missione ExoMars 2020, di cui fa parte il rover, porta novità anche in Italia, con l’inaugurazione del nuovo centro di controllo della missione a Torino.

In ottica di programmi futuri, sia in NASA che in ESA ci sono novità. L’Agenzia Spaziale Europea è nelle fasi preliminari di un programma che prevede di riportare a Terra campioni di suolo marziano, in collaborazione con NASA. Gli americani, dal canto loro, si stanno concentrando sulla Luna, dopo l’annuncio del programma Artemis e la selezione preliminare dei partner commerciali sia per i lander che per il Lunar Gateway, la stazione spaziale che dovrà orbitare intorno alla Luna.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e quelle in fase di preparazione.

In preparazione per il lancio

La missione lunare indiana Chandrayaan 2 dovrebbe ora partire a luglio, dopo numerosi ritardi e posticipi. La data attualmente è fissata per il 9 luglio, mentre le sonde e il rover dovrebbero completare i test finali in questi giorni e raggiungere il sito di lancio a Sriharikota tra il 19 e il 21 di giugno. La missione si compone di tre elementi: un orbiter, un lander di nome Vikram e un rover recentemente battezzato Pragyan.

Sempre la Luna sarà l’obiettivo di Chang’e 5, che rappresenterà il culmine del programma di esplorazione robotica cinese del nostro satellite, con la raccolta e l’invio a terra di campioni del suolo lunare. Il volo di Chang’e 5 è attualmente previsto per dicembre, ma è contingente al successo del ritorno in volo del lanciatore pesante Lunga Marcia 5.

Esplorando la Luna

Sulla superficie del nostro satellite è appena terminato il sesto giorno lunare di operazioni scientifiche per la missione Chang’e 4 dell’agenzia spaziale cinese. Sia il lander che il rover Yutu 2 sono stati messi in ibernazione lo scorso 9 giugno in attesa dell’alba del settimo giorno. Il rover ha percorso finora circa 213 m nel cratere Von Kármán, sul lato nascosto della Luna. Le comunicazioni con la Terra sono garantite dal satellite ripetitore QueQiao, in orbita presso il punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna.

Tracce lasciate dal rover Yutu 2 sulla faccia nascosta della Luna. Credit: CNSA/CLEP

Lunar Reconnaissance Orbiter (NASA) è in orbita intorno alla Luna dal 2009 riprendendo, tra le altre cose, immagini della superficie ad una risoluzione mai vista prima. Il satellite ha recentemente ripreso il cratere creato dallo sfortunato lander israeliano Beresheet.

Animazione per visualizzare il cratere creato da Beresheet, nelle immagini prima e dopo l’impatto riprese da Lunar Reconnaissance Orbiter. Credit: NASA / GSFC / Arizona State University

Senza particolari aggiornamenti, continuano a esplorare la Luna ARTEMIS (2 sonde, NASA) e il lander cinese Chang’e 3.

Nel sistema solare interno

La missione ESA/JAXA BepiColombo è in viaggio verso Mercurio. Il Mercury Transfer Module (MTM) sta trasportando le due sonde di cui si compone la missione: il Mercury Planetary Orbiter (MPO), di ESA, e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO) di JAXA.

Parker Solar Probe (NASA), sonda progettata per lo studio della nostra stella, è al momento nel punto più lontano della sua orbita molto ellittica intorno al Sole, tra le orbite di Venere e della Terra. La sonda culminerà l’anno con il secondo sorvolo di Venere, che contribuirà a ridurre ulteriormente il raggio dell’orbita.

Altre missioni che continuano a studiare il sistema solare interno sono gli osservatori solari STEREO-B (NASA), WIND (NASA), ACE (NASA) e SoHO (NASA/ESA), la missione di studio del clima terrestre DSCOVR (NASA/NOAA), la sonda in orbita venusiana Akatsuki (JAXA) e l’ex-missione lunare Chang’e 2 (CNSA). In orbita eliocentrica nel sistema solare interno ci sono poi i due telescopi spaziali Spitzer (NASA) e Gaia (ESA).

A caccia di asteroidi NEO

Hayabusa 2 (JAXA) è sempre molto impegnata sull’asteroide Ryugu. Ancora non è stato deciso se effettuare o meno un secondo campionamento della superficie. Nel frattempo si è però deciso di rilasciare il secondo bersaglio (marker) che servirà alla sonda per avvicinarsi durante l’eventuale campionamento. Il primo tentativo, del 16 maggio, è stato interrotto a soli 50 m dalla superficie per via di un problema al LIDAR, l’altimetro laser. Hayabusa 2 ci ha riprovato il 30 maggio, stavolta rilasciando con successo il secondo marker.

Anche la sonda della NASA OSIRIS-REx sta explorando il suo asteroide, Bennu. La sonda sta ora volando in formazione con l’asteroide compiendo periodici sorvoli a 3-5 km di distanza che serviranno a fare rilievi dettagliati della superificie per la selezione del sito di campionamento. A questo proposito la NASA ha chiesto al pubblico un aiuto per catalogare la superficie dell’asteroide, così da agevolare la scelta del sito più adatto.

La flotta marziana

Siamo al sol 191 sulla supericie di Marte per Insight (NASA). Il penetratore termico HP3, la “talpa” progettata per scavare fino a 5 m nel sottosuolo, non è ancora riuscito a penetrare per più di qualche centimetro nel terreno. Gli ingegneri hanno una nuova strategia, che prevede di muovere leggermente la struttura che contiene HP3 per valutare la situazione e usare il braccio robotico per compattare il terreno nei dintorni della talpa. Il piano non è privo di rischi.

Ha ormai raggiunto il sol numero 2433 su Marte il rover della NASA Curiosity. MSL si è lasciato alle spalle il Vera Rubin Ridge e ha ormai superato i 20 km percorsi. Curiosity sta continuando a studiare un terreno argilloso, molto interessante per il fatto che l’argilla può formarsi solo in presenza di acqua.

Nuvole in movimento sopra il cratere Gale, riprese da Curiosity. Credit: NASA / JPL-Caltech

La sonda europea Trace Gas Orbiter della missione ESA/Roscosmos ExoMars 2016, continua le proprie osservazioni dell’atmosfera del pianeta rosso dall’orbita. La sonda sta manovrando in questi giorni per mettersi in fase e nella posizione giusta per fare da supporto e da ripetitore delle comunicazioni per l’atterraggio del rover Rosalind Franklin, che andrà su Marte per la missione ExoMars 2020.

Intorno a Marte ci sono anche Mars Orbiter Mission (ISRO), MAVEN (NASA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA), Mars Express (ESA) e Mars Odyssey (NASA), tuttora operative nelle loro missioni.

Nel sistema solare esterno

La sonda Juno (NASA) è in orbita intorno a Giove, principalmente per studiarne l’atmosfera e il campo magnetico. La sonda ha appena effettuato il passaggio ravvicinato PJ20 nella sua lunga orbita ellittica intorno al gigante gassoso. Il prossimo sorvolo avverrà il 21 luglio.

Vortice scuro in un’immagine a falsi colori dell’atmosfera di Giove, ripresa durante il sorvolo PJ20 da Juno. Credit: NASA / JPL-Caltech / SwRI / MSSS / Gerald Eichstädt / Seán Doran

New Horizons (NASA) continua il suo viaggio nella fascia di Kuiper, dopo aver sorvolato 2014 MU69, meglio noto come “Ultima Thule”.

Infine, le sonde americane Voyager 1 e 2, dopo aver sorvolato Giove, Saturno e, nel caso di Voyager 2 anche Urano e Nettuno, sono ancora operative nel loro viaggio di allontanamento dal sistema solare. Voyager 1 si trova attualmente a circa 146 UA dalla Terra (20 ore e 7 minuti-luce). Voyager 2 è invece a circa 120 UA dalla Terra (16 ore e 40 minuti-luce).

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

Una risposta

  1. OrlandinaB ha detto:

    Entusiasmante poiché le missioni sono tante e la memoria umana è fallace così negli aggiornamenti possiamo ancora e ancora viaggiare nello spazio

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