Inaugurato a Torino il centro di controllo per il prossimo rover marziano

Modello del rover Rosalind Franklin al ROCC. Credit: ALTEC

Il rover della missione ExoMars ha un nuovissimo centro di controllo in uno dei più grandi terreni di prova marziani d’Europa. Il ROCC, Rover Operations Control Centre – centro di controllo delle operazioni del rover – è stato inaugurato lo scorso 30 maggio a Torino, in vista dell’avventura esplorativa del rover su Marte nel 2021.

Il centro di controllo sarà il polo operativo che gestirà gli spostamenti del laboratorio su ruote di costruzione europea intitolato a Rosalind Franklin, dopo il suo arrivo sulla superficie marziana a bordo di Kazačok, la piattaforma di atterraggio russa.

Questo è il luogo strategico sulla Terra da dove ascolteremo gli strumenti del rover, vedremo ciò che vede e invieremo comandi per dirigere la ricerca di tracce di vita sopra e sotto la superficie

Jan Wörner, Direttore Generale dell’ESA

Il rover ExoMars sarà il primo nel suo genere che potrà sia muoversi sulla superficie di Marte che studiarla in profondità, con una trivella capace di raccogliere campioni fino a due metri sotto la superficie.

La trivella del rover Rosalind Franklin. Credit: ALTEC

L’epicentro dell’azione per dirigere le operazioni sulla superficie di Marte da Terra è lo stabilimento ALTEC di Torino. Da qui, ingegneri e scienziati lavoreranno fianco a fianco al controllo della missione, proprio accanto ad uno speciale terreno di prova che simula il suolo marziano.

Riempito con 140 tonnellate di terra, questo suolo simile a quello di Marte presenta zone sabbiose e rocce di varie misure che aiuteranno a provare possibili scenari di missione.

Nel caso in cui il rover Rosalind Franklin atterri su una collinetta o necessiti di superare una duna, il terreno di prova marziano ha una piattaforma oscillante di 64 metri quadri che permette di simulare fino a 30 gradi di inclinazione, e che può aiutare nel decidere quale sia il miglior modo di procedere.

Quando si tratta di trivellare, il nuovo centro offre un elemento unico: una piattaforma con un pozzo che permetterà all’operatore del rover di fare pratica della sequenza completa, per raccogliere campioni marziani a due metri di profondità.

La struttura dispone di speciali lampade per simulare le condizioni di luce su Marte, diverse da quelle sulla Terra.

Grazie al ROCC, l’Europa avrà la grande opportunità di gestire le attività del rover su Marte. Sarà questo il primo passo verso nuove missioni robotiche per lo studio di Marte e di altri corpi celesti.

Giorgio Saccoccia, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ASI, durante la cerimonia di apertura

Utilizzando i modelli semoventi, le squadre di ExoMars testeranno ogni comando e si prepareranno all’inaspettato.

«Oltre che per l’addestramento e le operazioni, questo centro è ideale per la risoluzione dei problemi», fa notare Luc Joudrier, il responsabile delle operazioni del rover di ExoMars, che da 15 anni studia come si muove un rover su Marte.

L’enorme distanza tra la Terra e Marte implica che a un segnale possano servire tra 4 e 24 minuti per raggiungere il centro di controllo, rendendo poco pratico il controllo diretto di ExoMars. Rosalind Franklin sarà in grado di prendere alcune decisioni in autonomia.

«Con il terreno di prova di Marte vicino al controllo missione, gli operatori possono acquisire esperienza lavorando con la navigazione autonoma e avere una visione completa», aggiunge Joudrier.

Test del modello del rover presso il simulatore di terreno marziano in ALTEC. Credit: ALTEC.

All’inaugurazione del ROCC seguiranno molte attività. Il team scientifico di ExoMars si riunirà la prossima settimana per acquisire familiarità con il posto, eseguire delle dimostrazioni con un modello e pianificare le operazioni per ciascuno strumento scientifico prendendo in cosiderazione diversi scenari.

Le strutture brulicheranno di attività a partire da luglio 2020, quando un razzo Proton inserirà la navicella ExoMars in un viaggio interplanetario lungo otto mesi, che segnerà l’inizio di un’ambiziosa missione di esplorazione scientifica e robotica.

Il Trace Gas Orbiter di ExoMars, che orbita intorno a Marte dal 2016, si sta già preparando per quel momento e, il prossimo 15 giugno, aggiusterà la propria orbita per poter supportare la missione ExoMars 2020 durante l’entrata e la discesa in atmosfera e l’atterraggio della navicella. Il luogo individuato per l’atterraggio è Oxia Planum, una regione che conserva un ricco archivio della storia geologica e del passato più umido del pianeta. 

La nuova orbita di TGO, che sarà “in fase” con Rosalind Franklin durante l’entrata in atmosfera e l’atterraggio. Credit: ESA.

A Terra, team in tutta Europa stanno facendo progressi in vista della data di lancio il prossimo anno.

«Questo è un ottimo esempio di lavoro di squadra tra l’industria e i nostri partner», ha detto David Parker, Direttore dell’Esplorazione Umana e Robotica dell’ESA, anch’egli presente alla cerimonia di inaugurazione.

«È stimolante vedere come i pezzi del rover marziano si compongano, e vorrei sottolineare il grande lavoro delle squadre che eseguono le campagne di test e di integrazione senza sosta», ha aggiunto.

Mentre un modello di prova del rover sta camminando, su ruote, sulle dune sabbiose simulate di una speciale piattaforma inclinabile in Svizzera, la telecamera panoramica sarà integrata presto sul rover, per dargli “gli occhi”.

La trivella, con un fondamentale insieme di strumenti scientifici – l’Analytical Laboratory Drawer – sono stati dichiarati idonei per Marte e sono ora in fase di integrazione sul rover Rosalind Franklin presso lo stabilimento Airbus a Stevenage, nel Regno Unito.

Durante l’estate il rover sarà trasferito a Tolosa, Francia, dove verrà testato in condizioni simili a quelle del pianeta Marte. Alla fine dell’anno Rosalind Franklin si unirà, a Cannes, con i moduli di atterraggio e di trasporto, per l’assemblaggio finale.

Fonte: ESA

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

Una risposta

  1. MayuriK ha detto:

    Spero facciano delle visite guidate!

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