Lanciati quattro nuovi satelliti Galileo

Immagine pittoresca di satelliti Galileo. Credits: OHB

Lo scorso martedì 12 dicembre 2017, ore 18:36 GMT, sono stati lanciati quattro nuovi satelliti della costellazione Galileo. Sale quindi a quota ventidue il numero dei satelliti in orbita per il GPS europeo, entrato in servizio il 15 dicembre 2016. Il lancio è avvenuto dallo spazioporto di Kourou dell’Agenzia Spaziale Europea, in Guyana Francese, tramite il razzo lanciatore Ariane 5. I primi due satelliti sono stati rilasciati in orbita dopo tre ore e trentasei minuti dal lancio, mentre la seconda coppia circa venti minuti dopo.

 

Satelliti Galileo sull’Ariane 5. Credits: ESA

 

Dopo questo successo, resta un unico lancio prima di avere la costellazione al completo, costituita da ventiquattro satelliti in funzione, più due satelliti ridondanti su ciascun piano orbitale. I satelliti sono stati rilasciati ad un’altitudine di 22922 km, e saranno effettuate ulteriori operazioni da terra per portare i quattro satelliti nei giusti piani orbitali. Successivamente saranno eseguiti alcuni test per i prossimi sei mesi, in modo da garantire il corretto funzionamento dei nuovi satelliti in orbita. Tali test saranno effettuati dall’European Global Navigation Satellite System Agency (GSA), la quale mantiene il controllo delle operazioni per Galiileo a partire dallo scorso luglio.

Il prossimo lancio è previsto per metà 2018, quando si avrà l’intera costellazione al completo.

 

 

Fonti: ESA

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Valeria Parnenzini

Appassionata di spazio e tecnologia, collabora con AstronautiNEWS da Agosto 2015.

6 Risposte

  1. andrea ha detto:

    RSVP… qualcuno sa dirmi se negli smartphone attualmente validati (dal sito ufficiale Galileo) come compatibili con la costellazione e’ attualmente abilitata la ricezione in E5 ? Grazie !

  2. Pedro ha detto:

    Cosa sarebbe “la ricezione in E5”? scusate l’ignoranza.
    li hai presi da qui gli smartphone compatibili?
    http://www.usegalileo.eu/IT/inner.html#data=smartphone

  3. andrea ha detto:

    Si, la mia domanda era relativa alla 2a frequenza, E5, che, tramite differente modulazione e maggiore banda (10 Mhz) permette di ottenere la (per me) agognata precisione di 30 cm (o meglio) relativa al posizionamento. Mi sono informato e solo dall’anno prossimo e solo sui top di gamma sara’ presente il chip Broadcom che permettera’ questa modalita’. Peccato…

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