Aggiornamenti dal sistema solare: marzo 2026

Credit: NASA

Si fa sempre più concreta la missione di recupero di campioni di suolo marziano, con l’annuncio della Cina; la missione Tianwen-3 è a buon punto e tenterà la partenza tra due anni. Quella analoga della NASA, Mars Sample Return, era già stata cancellata a inizio anno e molte altre missioni interplanetarie potrebbero vedere la fine prematura a causa del nuovo programma lunare che convoglierà la maggior parte dei finanziamenti.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.

In preparazione per il lancio

Forse non è del tutto corretto dire che sarà Tianwen-3 la prima missione a riportare campioni di suolo di Marte. A ottobre partirà Martian Moon eXplorer (MMX) dell’Agenzia spaziale giapponese, JAXA, che preleverà regolite da Fobos per capire se è un frammento di Marte o se la luna marziana si è evoluta in modo diverso. I campioni arriveranno a Terra nel 2031 e verranno analizzati in laboratori attrezzati specializzati. Nel frattempo, a marzo il sito web della missione è stato ridisegnato e arricchito di informazioni. La sonda al momento è in fase di integrazione, lo strumento MEGANE è stato inviato a marzo dalla NASA a JAXA per l’assemblaggio.

Non sono previste altre nuove missioni nello spazio interplanetario nel resto del 2026.

Nel sistema solare interno

Mentre sulla Terra si decide cosa fare della missione ufficialmente conclusa a settembre, Parker Solar Probe (NASA) continua a svolgere il suo lavoro, nonostante le incertezze sul proprio futuro. L’11 marzo è passata al ventisettesimo perielio, tuffandosi nell’atmosfera solare, acquisendo dati e trasmettendoli a Terra non appena le condizioni lo hanno permesso, il 14 marzo, subito dopo essere uscita da quelle condizioni impossibili per le comunicazioni.

Le orbite di PSP attorno al Sole. Attualmente si trova nella più interna, col perielio minimo. Credit: JHUAPL

Il 3 marzo invece, è passata al perielio Solar Orbiter (SolO) (ESA), ma a una distanza molto più lontana di quanto abbia fatto Parker Solar Probe. STEREO A (NASA) invece osserva il Sole costantemente da una posizione angolata rispetto alla Terra, dalla stessa orbita del nostro pianeta ma circa 54° più avanti.

A parte le sonde dedicate all’eliofisica, tutte le altre del sistema solare interno sono in viaggio verso la propria prossima destinazione.

BepiColombo (ESA/JAXA) MPO (ESA) MMO (JAXA) sta per arrivare su Mercurio, l’ingresso in orbita è previsto a novembre di quest’anno. Il team scientifico si sta preparando all’evento, ad aprile è previsto un ulteriore incontro ESA-JAXA per discutere gli obiettivi scientifici della missione.

Hera (ESA), con a bordo i due cubesat Milani e Juventas, ha effettuato una manovra correttiva per allineare la sua orbita con quella del bersaglio, l’asteroide binario Didymos, posizionandosi nello stesso piano orbitale di esso. Questa manovra è stata la più lunga di quelle programmate, e ha impresso un cambio di velocità (delta-v) di circa 1300 km/h. La sonda arriverà in prossimità dell’asteroide a ottobre, effettuando l’ultima manovra correttiva per completare il rendez-vous di Didymos.

Tutti i problemi di EscaPADE Blue e Gold (NASA) sono stati risolti e ora Rocket Lab, il costruttore dei satelliti, ha dichiarato conclusa la fase di collaudo. I due satelliti rimarranno in orbita terrestre fino all’autunno di quest’anno, in un’orbita molto ampia, che si estende fino a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, ai confini della morsa gravitazionale terrestre, o più tecnicamente fino al bordo della sfera di Hill terrestre. Dopodiché, lasceranno la Terra per dirigersi verso Marte, la loro destinazione finale.

C’è ancora poco più di un anno di attività per OSIRIS-APEX (NASA) prima di andare in ibernazione per presentarsi riposata all’incontro con Apophis nel 2029. Durante quest’anno effettuerà due manovre correttive, DSM-2 a ottobre e DSM-3 a giugno 2027, e una fionda gravitazionale con la Terra il 17 marzo 2027. La sonda è stata lanciata nel settembre 2016 per studiare Bennu, con la missione OSIRIS-REX. Dopo aver riportato campioni dell’asteroide a Terra, è stata riutilizzata per questa missione secondaria, rinominata appunto OSIRIS-APEX.

Nessuna notizia dalla missione, ma Tianwen-2 (CNSA) è stata nominata alla plenaria del parlamento cinese come una delle missioni più importanti in corso. La sonda arriverà sull’asteroide Kamo’oalewa a luglio, e userà per la prima volta un tecnica in situ per stimare l’origine dell’asteroide. Sebbene si sospettasse fortemente che fosse un frammento di Luna, ultimamente la teoria è stata messa fortemente in discussione. Non resta che aspettare il verdetto di Tianwen-2.

Infine rimane Hayabusa 2# (JAXA), anch’essa in viaggio verso un asteroide, Torifune, dove effettuerà un sorvolo ravvicinato ad alta velocità a luglio.

La flotta marziana

Non si hanno notizie ufficiali da MAVEN (NASA) e Tianwen-1 (CNSA), i due orbiter che da dicembre 2025 hanno problemi di comunicazione con la Terra. Sul primo la NASA aveva comunicato il problema appena si era verificato, ma da allora non ci sono stati aggiornamenti tecnici e la speranza che si possa riprendere è molto bassa. Sul secondo non ci sono notizie ufficiali nemmeno dell’interruzione di comunicazioni, solo un’indagine amatoriale di AMSAT-DL ne aveva rivelato l’anomalia. A marzo però, la stessa associazione di radioamatori è riuscita a captare un segnale, lasciando qualche speranza che la missione non sia conclusa prematuramente.

Yesterday @amsat-dl.org received and decoded again telemetry from Tianwen-1. I have done an updated plot of the orbital parameters with the new state vector telemetry. This shows that there have been no manoeuvres during the 3 months in which we haven't seen any signals.

Daniel Estévez (@destevez.net) 2026-03-18T09:53:02.732Z

Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos) e Mars Express (ESA) hanno operato come una rete di sensori integrata durante una delle più intense tempeste solari dell’attuale ciclo. I due orbiter hanno scambiato segnali radio tra di loro attraverso l’atmosfera marziana. Questa configurazione ha permesso di mappare la struttura verticale della ionosfera con una risoluzione elevata, rivelando un incremento elevato della densità elettronica durante la tempesta solare.

Dall’orbita è tutto, senza notizie di rilievo dalle altre tre sonde rimaste, Hope (UAESA), Mars Odyssey (NASA) e Mars Reconnaissance Orbiter (NASA).

In superficie, il 25 aprile inizia l’inverno, che è sempre stato un problema per i robot alimentati dall’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Non lo è invece per Curiosity (NASA) e Perseverance (NASA), due rover basati sullo stesso telaio ma alimentati da un generatore termoelettrico a radioisotopi. Sono su Marte dal 2012 e dal 2021 rispettivamente, e nonostante gli anni passati, non presentano particolari deterioramenti invalidanti, solo Curiosity ha un calo di potenza elettrica e danni alle ruote che non compromettono comunque la missione.

Nel sistema solare esterno

Psyche (NASA) si sta avvicinando a Marte, che sorvolerà per correggere la propria traiettoria verso l’asteroide 16 Psyche. La data esatta non è ancora stata comunicata, la traiettoria di Psyche non è balistica, ma usa piccoli propulsori ionici per buona parte della durata del viaggio. Data, ora, quota di sorvolo, dipendono da fattori legati al risultato della spinta dei motori, ancora accesi, in questi anni.

Juice (ESA) aveva effettuato osservazioni della cometa interstellare 3I/ATLAS a novembre. Le immagini però sono arrivate soltanto ora, la sonda infatti si trovava in quel momento molto lontana dalla Terra e soprattutto quasi in congiunzione solare, che rallenta considerevolmente le comunicazioni. Juice incontrerà ancora due volte la Terra a settembre di quest’anno e nel 2029, per ulteriori manovre di assist gravitazione, necessarie ad allungare la sua orbita verso Giove, dove arriverà nel 2031.

La cometa 3I/ATLAS ripresa da Juice. Credit: ESA/Juice/JANUS

Europa Clipper (NASA) procede nel suo cammino verso Giove, dove arriverà nel 2030. A pochi giorni dal lancio di Artemis II è curioso ricordare che originariamente questa missione era prevista con un lanciatore SLS per accorciare i tempi di volo. La missione è stata poi spostata su un Falcon Heavy per alcuni motivi tecnici, ma soprattutto perché non si sapeva se il programma Artemis avrebbe richiesto un estensivo uso di SLS attorno al 2024. Con SLS avrebbe probabilmente perso la finestra di lancio, tardando di qualche anno l’arrivo su Giove.

Pure Lucy (NASA) è in viaggio verso la sua prossima destinazione, 3548 Eurybates, che incontrerà nel 2027. Ha già visitato due sistemi di asteroidi finora, e ne visiterà altri cinque, incluso il sistema di Eurybates con Queta. Forse, però, quest’anno potrebbe esserci qualche novità per la missione, vista l’entrata in servizio del nuovo telescopio terrestre Vera Rubin, nel corso del 2026 ci sarà una campagna di osservazione per individuare un obiettivo aggiuntivo per la missione Lucy.

Continua ancora per un po’ la missione Juno (NASA), in orbita attorno a Giove, e che ha terminato l’estensione di missione nell’autunno del 2025. Il futuro è molto incerto, ma è probabile che la missione si concluderà a breve a causa della cancellazione dei finanziamenti, visti anche i recenti interessi della NASA a spostare il focus verso l’esplorazione lunare. Secondo quanto detto dal direttore della divisione di scienze planetarie della NASA Louise Prockter, con i soldi che ha l’Agenzia ora, non ci si può più permettere di fare ora quel che si è fatto in passato.

Niente notizie da New Horizons (NASA), che è in ibernazione per altri tre mesi. La sonda è a 9,4 miliardi di chilometri di distanza dal Sole (62,7 unità astronomiche) oltre l’orbita di Nettuno e oltre la prima fascia di Kuiper. Più lontano, di funzionante ci sono solo le Voyager 1 e Voyager 2, che continuano a sussurrare dati sul mezzo interstellare, con una connessione ridotta ormai a meno di 1 kb al secondo.

Riassunto missioni

Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.

Evoluzione della posizione delle sonde del sistema solare nel mese di marzo 2026. Credit: ISAA/P. Portaluri

Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!

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Commenti

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Gianmarco Vespia

La scienza è importante. Ne ho fatto parte tanti anni fa, ma ho dovuto abbandonare la carriera. In Italia manca il supporto agli scienziati, in molti modi: sostegno, fiducia, credibilità, rispetto e finanziamenti. ISAA mi ha dato la possibilità di diventare divulgatore e di raggiungere un pubblico interessato e appassionato in questo piccolo settore che è l'astronautica. La scienza si muove troppo in silenzio, occorre pazienza e attenzione per capirla e apprezzarla, per spiegarla alle nuove generazioni, appassionarle e permettergli di costruire un futuro migliore per sé e per il mondo intero.

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