Il rover lunare VIPER atterrerà nel cratere Nobile

Test di laboratorio per il nuovo rover della NASA. Fonte: NASA

Il rover VIPER, acronimo per Volatiles Investigating Polar Exploration Rover è un progetto di esplorazione robotica della Luna da parte della NASA. Sarà il precursore delle future missioni di esplorazione umana sul nostro satellite e pertanto si prefigge obiettivi molto importanti. Il suo scopo principale sarà individuare la presenza di acqua sulla Luna, analizzarne lo stato e individuarne le origini. Queste informazioni saranno indispensabili per comprendere come, nel futuro prossimo, potremo utilizzare efficacemente tali risorse nelle missioni con equipaggio.

Il rover, di dimensioni 1,5 × 1,5 × 2,5 m e un peso di 430 chilogrammi, verrà lanciato su un razzo Falcon Heavy di SpaceX nell’ambito dell’iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS) e atterrerà sul polo sud lunare alla fine del 2023 per una missione di esplorazione della durata di 100 giorni terrestri. Oltre a ricercare l’acqua, VIPER dovrà mappare la distribuzione di risorse utili nella sua area di intervento, rappresentando quindi un passo fondamentale per le missioni Artemis.

Le sonde che in missioni passate hanno esaminato la superficie della Luna (Lunar Reconnaissance Orbiter e Lunar Crater Observation and Sensing Satellite della NASA) hanno individuato acqua allo stato solido in corrispondenza dei poli tramite strumenti di telerilevamento, ma un’indagine “ravvicinata” è essenziale per garantirne il futuro utilizzo oltreché per comprenderne l’origine. La regione di atterraggio individuata garantirà le migliori “condizioni di esercizio” per il rover che coprirà una distanza complessiva variabile tra i 16 e i 24 km, su una superficie di studio di approssimativamente 93 km². In particolare, la NASA ha effettuato tale scelta sulla base di quattro parametri essenziali: la disponibilità di luce, la visibilità dalla Terra per garantire le comunicazioni, la potenziale presenza di acqua e le condizioni del terreno.

Caratteristiche della missione

Il sito di atterraggio è stato localizzato in corrispondenza di un’area montuosa sul bordo occidentale del cratere Nobile, così denominato in onore dell’esploratore e ingegnere italiano Umberto Nobile. Il cratere si è formato attraverso una collisione con un corpo celeste di piccole dimensioni ed è quasi permanentemente in condizione di ombra.

Parte occidentale del cratere Nobile. Fonte: NASA

Tale scelta, considerate le numerosissime difficoltà al contorno, ha richiesto molti anni di studio e analisi. Il rover raggiungerà così un territorio inesplorato, sulla base delle informazioni fornite a oggi dalla scienza, per testare ipotesi e rivelare informazioni critiche per la futura esplorazione umana dello spazio

Daniel Andrews, Project Manager per il progetto VIPER.

Lungo il suo percorso VIPER eseguirà delle indagini mediante i suoi tre spettrometri e un trapano da 1 m, avventurandosi in alcuni dei punti più freddi del sistema solare dove l’acqua è ghiacciata da miliardi di anni. Il percorso sarà pieno di ostacoli e sfide ingegneristiche da superare, con escursioni termiche nell’ordine di 270° C, pertanto il rover sarà pilotato da Terra “quasi” in tempo reale – considerato il piccolissimo ritardo nella trasmissione dei comandi. Il rover è stato progettato per garantire la percorribilità delle più varie tipologie di suolo e un’elevata mobilità, che consentirà manovre in direzione frontale, laterale e diagonale con una velocità massima di 0,8 km/h.

Le oscillazioni di luce e ombra in corrispondenza dei poli possono produrre periodi di oscurità estremamente lunghi. La NASA prevede quindi di “parcheggiare” periodicamente il rover in rifugi sicuri, possibilmente ad alta quota. VIPER sarà inoltre il primo rover della NASA dotato di fari.

Illustrazione del rover VIPER. Fonte: NASA

Una volta raggiunta la superficie, VIPER provvederà a fornire reali misurazioni effettuate al suolo che consentiranno di valutare l’effettiva presenza di acqua e altre risorse in corrispondenza del polo sud lunare. Le aree che circondano il cratere Nobile sono risultate le più promettenti nell’ambito di questa ricerca.

Thomas Zurbuchen, Amministratore Associato per la scienza presso la sede della NASA.

Attualmente, la NASA prevede di esplorare almeno sei siti di particolare interesse scientifico, con margini di tempo a disposizione. Verranno prelevati campioni in almeno tre di questi siti, in corrispondenza di diverse profondità e temperature. Lo scopo è costruire una mappa previsionale, sulla base dei risultati locali, relativa alla distribuzione globale delle risorse sul satellite. Ciò consentirà di definire i luoghi delle future esplorazioni con equipaggio e rappresenterà il primo passo verso una duratura permanenza dell’uomo sulla superficie lunare.

Fonti: NASA’s Artemis Rover, VIPER Mission Overview

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Manuel De Luca

Ingegnere Civile, studioso di Geologia applicata e Ingegneria sotterranea. Formazione come Pilota Privato. Attivo nell'ambito della ricerca in Ingegneria Strutturale, con particolare riferimento ai fenomeni reologici.