SpaceShipTwo effettua il primo volo nello spazio dal New Mexico

White Knight Two e SpaceShipTwo visti dal basso. Credits: Jeff Foust

La SpaceShipTwo è tornata in volo. Il 22 maggio, lo spazioplano di Virgin Galactic ha concluso con successo il primo dei quattro voli suborbitali di collaudo pianificati dalla compagnia.

Il veicolo SpaceShipTwo denominato VSS Unity, con a bordo i piloti CJ Sturckow e Dave Mackay, è decollato dallo Spaceport America nel New Mexico alle 16:34 ora italiana, trasportato in volo dal velivolo madre White Knight Two. L’aereo ha rilasciato VSS Unity alle 17:26 che, dopo aver acceso il suo motore a razzo ibrido per circa 60 secondi, ha raggiunto un’altitudine massima di 89,2 km prima di planare di nuovo sulla pista di atterraggio dello Spaceport America alle 17:43. Virgin Galactic non ha trasmesso il volo in webcast ma ha fornito solo alcuni aggiornamenti tramite i social media. Il volo, il primo di un veicolo spaziale con equipaggio a bordo dal New Mexico, ha trasportato carichi utili sviluppati tramite il programma Flight Opportunities della NASA.

Il ritorno in volo di VSS Unity. Credits: Virgin Galactic

«Il volo di oggi ha messo in mostra l’eleganza e la sicurezza intrinseca del nostro sistema di volo spaziale, segnando un importante passo avanti sia per Virgin Galactic che per il volo spaziale umano nel New Mexico», ha detto Michael Colglazier, amministratore delegato di Virgin Galactic, in una dichiarazione dopo il volo. «Inizieremo immediatamente l’analisi dei dati ottenuti da questo volo di collaudo di successo e non vediamo l’ora di condividere le notizie del nostro prossimo traguardo».

Mike Moses, presidente delle missioni spaziali e della sicurezza, in un’intervista dopo il volo ha dichiarato che «Il motore ibrido ha funzionato per l’intera durata e il veicolo ha raggiunto l’altitudine prevista. Sembra che il problema delle interferenze elettromagnetiche sia stato risolto. Una prima analisi non ha evidenziato alcun problema. Il propulsore ha funzionato bene, così come tutti i sistemi informatici del velivolo».

Questo è stato il primo volo di SpaceShipTwo dopo quello dello scorso dicembre, che era stato interrotto poco dopo il distacco dall’aereo madre e immediatamente prima dell’accensione del motore ibrido. L’aereo era comunque tornato alla base in piena sicurezza. La compagnia aveva rilevato che il computer di volo aveva subito malfunzionamenti provocati da interferenze elettromagnetiche, problema che ha costretto l’azienda a diversi mesi di lavori non previsti. Dopo aver affrontato un potenziale problema di manutenzione con White Knight Two, la compagnia ha confermato il 20 maggio i piani per questo volo di collaudo.

Si è trattato inoltre del primo volo di SpaceShipTwo dopo quello dello scorso febbraio 2019, che però era decollato dal Mojave Air and Space Port, in California. Quel volo, che aveva a bordo tre persone, aveva subito danni a uno stabilizzatore orizzontale, problema rivelato solo di recente. Questo inconveniente aveva richiesto una revisione delle procedure di sicurezza e la progettazione di una serie di aggiornamenti da installare sul veicolo. Moses ha dichiarato che uno degli elementi che la compagnia stava collaudando su questo volo era proprio la nuova struttura dello stabilizzatore orizzontale e il suo sistema di controllo.

Prossimi voli

Virgin Galactic effettuerà quella che è stata descritta come «un’ispezione fisica molto dettagliata» sia a SpaceShipTwo che a White Knight Two, oltre a una revisione accurata dei dati del volo. Non verranno comunicate date di nuovi voli prima del termine delle analisi.

Questa è stata la prima delle quattro missioni di SpaceShipTwo che la compagnia ha programmato per quest’anno, un piano che Virgin Galactic ha confermato lo scorso 10 maggio nel corso di un meeting finanziario. La compagnia prevede di portare sul prossimo volo quattro dipendenti, insieme ai due piloti del veicolo, per collaudare la cabina passeggeri e le procedure che verranno messe in atto per i futuri clienti. A seguire, il terzo volo, l’ultimo della fase di collaudo, che vedrà a bordo la presenza del fondatore della compagnia, Richard Branson. Il quarto volo, il primo completamente commerciale, verrà effettuato con carichi utili e personale dell’Aeronautica Militare Italiana. Virgin ha dichiarato che questo volo genererà 2 milioni di dollari di ricavi.

Al termine del quarto volo, sia VSS Unity che il veicolo VMS Eve White Knight Two verranno sottoposti a una lunga ed intensa attività di manutenzione, si parla di alcuni mesi, prima di avviare le normali operazioni commerciali, che Virgin Galactic ora prevede non prima dell’inizio del 2022.

L’intero programma ha accumulato un enorme ritardo rispetto al programma originale della compagnia, che prevedeva l’inizio dei voli commerciali prima del 2010. Oltre ai ritardi nello sviluppo, a complicare le cose è stato l’incidente occorso al volo di collaudo effettuato ad ottobre 2014 che ha distrutto il primo veicolo SpaceShipTwo, VSS Enterprise, e ucciso il copilota Michael Alsbury.

Come era successo per il volo di prova dello scorso dicembre, quello non completato, Virgin Galactic non ha invitato i media o molti ospiti allo Spaceport America a osservare questo test. La società aveva dichiarato a dicembre che le restrizioni legate alla pandemia avevano impedito l’accesso del pubblico allo spazioporto. Ora, con il New Mexico quasi tutto in zona “turchese”, ovvero il livello di rischio più basso che consente alla maggior parte delle aziende di riaprire quasi completamente, l’assenza di media e pubblico è stata notata.

Al termine del volo, un Richard Branson euforico ha dichiarato che «Quindici anni fa, il New Mexico ha intrapreso un viaggio per creare il primo spazioporto commerciale al mondo. Oggi abbiamo lanciato il primo volo spaziale umano da quello stesso luogo, segnando un traguardo importante sia per Virgin Galactic che per il New Mexico».

Tra lo sparuto pubblico presente all’evento vi erano sia l’attuale governatrice dello stato, l’avvocato Michelle Lynn Lujan Grishamera, che l’ex governatore Bill Richardson, che era in carica quando il New Mexico ha accettato di costruire lo Spaceport America per Virgin Galactic.

Fonte: SpaceNews.com

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.