Rientrata la Crew Dragon Resilience di SpaceX con i quattro astronauti della missione Crew 1

La Crew Dragon Resilience subito dopo l'ammaraggio, circodata dai tecnici SpaceX - Credits: NASA

Nella mattina di oggi 2 maggio 2021, alle 08:56 CEST, la capsula Crew Dragon “Resilience” di SpaceX è ammarata senza problemi al largo di Panama City, Florida, riportando a casa i tre astronauti NASA Mike Hopkins, Victor J. Glover e Shannon Walker insieme al collega giapponese Soichi Noguchi di JAXA.

Il ritorno a terra della capsula, partita lo scorso 16 novembre, conclude una missione durata ben 167 giorni. Si tratta di un record per quanto riguarda il tempo di permanenza nello spazio di un veicolo statunitense con equipaggio.

Hopkins, Glover, Walker e Noguchi, l’equipaggio di Crew Dragon 1. Credits: NASA

Lo splashdown di Resilience, rinviato un paio di volte in attesa di condizioni meteorologiche ideali, è stato il primo ammaraggio in notturna di un veicolo statunitense dai tempi di Apollo 8, nel 1968, in quanto avvenuto alle 02:56 del mattino ora locale. I venti e le condizioni del mare eccezionalmente benigni hanno spinto NASA e SpaceX a preferire un rientro nel cuore della notte nonostante gli ovvi disagi pratici che questo comporta.

Il momento dell’ammaraggio della Crew Dragon Resilience. Credits: NASA Tv

Nella zona di ammaraggio, nota con largo anticipo, erano presenti diversi vascelli e gommoni di supporto, e le operazioni di recupero e messa in sicurezza della capsula sono state rapide e senza intoppi. Pochi minuti dopo l’arrivo due gommoni con i tecnici addetti alla messa in sicurezza della capsula erano già affiancati alla Crew Dragon Resilience, e dopo aver accertato l’assenza di residui di propellenti ipergolici tossici hanno dato luce verde all’avvicinamento degli altri vascelli tra cui la nave appoggio Go Navigator, attrezzata di tutto punto per accogliere i quattro astronauti.

Hopkins, Glover, Walker e Noguchi sono usciti dalla capsula circa 50 minuti dopo aver toccato la superficie dell’oceano. NASA e SpaceX hanno mostrato tutte le fasi di discesa e ammaraggio in diretta. L’equipaggio era in ottima salute, anche se il solo astronauta ad uscire sui suoi piedi e a essere inquadrato mentre lasciava la capsula è stato un super energico Mike Hopkins, che ha anche accennato qualche passo di danza.

Gli altri astronauti hanno avuto bisogno di qualche aiuto extra, cosa del tutto normale dopo oltre sei mesi in assenza di peso, ma NASA TV ha preferito tutelare la loro privacy non mostrando le immagini. Per gli amanti delle fotografie segnaliamo che NASA ha già messo a disposizione su Flickr la galleria delle immagini del rientro di Crew 1, dove Glover, Walker e Noguchi sorridono alle fotocamere immediatamente fuori dalla Resilience.

Victor Glover in uscita dalla Resilience con l’aiuto di uno scivolo. Credits: NASA Tv

Gli astronauti sono stati sottoposti a una visita medica, sempre parte della normale routine post atterraggio, e si imbarcheranno su un elicottero che li riporterà rapidamente a Houston. Ad attenderli ci saranno le loro famiglie, i debriefing tipici di ogni fine missione e alcuni mesi di “riabilitazione”, durante i quali riacquisiranno lentamente il tono muscolare perduto e la domestichezza con la vita a piena gravità.

Ecco i link alle due dirette: quella ufficiale NASA e quella di AstronautiCAST, podcast gemello di questo blog, condotta da Veronica Remondini e Riccardo Rossi.

Fonti: SpaceX, NASA

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.