Altri 60 satelliti in orbita con la missione Starlink 24

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Il momento della partenza. Credits: SpaceX

A 21 giorni dal precedente lancio della serie Starlink, SpaceX ha registrato un ulteriore successo grazie al perfetto lancio della missione Starlink 24, partita ieri 29 aprile alle 05:44 italiane dalla rampa SLC-40 di Cape Canaveral, Florida, USA.

Ecco lo streaming del lancio trasmesso da SpaceX.

Il Falcon 9 numero seriale B1060, arrivato al suo settimo volo, si è posato sulla chiatta-drone JRTI (Just Read the Instructions), che con quello di oggi ha collezionato 17 atterraggi di successo.

Questi Starlink saranno visibili dall’Italia?

Il gruppo di Starlink di questo lancio non sarà visibile dall’Italia, ma ogni notte c’è la possibilità che qualche satellite di questa costellazione appaia in cielo e sia osservabile a occhio nudo.

In occasione di altri lanci, quando l’inclinazione dell’orbita e l’ora del giorno sono favorevoli (naturalmente anche il meteo deve collaborare!) è possibile vedere i satelliti Starlink in cielo immediatamente dopo il lancio anche sopra le città italiane. Il trenino composto da una sessantina di satelliti che volano in formazione ravvicinatissima, tipico di uno scenario immediatamente successivo al lancio degli Starlink, è tanto spettacolare quanto facile da individuare.

In generale, è possibile verificare quando i satelliti Starlink (e qualsiasi altro satellite, compresa la ISS) passano sopra a una specifica località utilizzando vari siti web (ad es. heavens-above.com).

La costellazione dei satelliti Starlink

Gli Starlink sono satelliti per telecomunicazioni dal peso di poco superiore ai 260 chilogrammi, progettati per fornire servizi Internet ai territori che sorvolano. Contando i 60 di questo lancio, SpaceX ha spedito in orbita un totale di 1505 Starlink (inclusi i satelliti di test). Di questi, 72 sono andati distrutti rientrando in atmosfera (dato aggiornato al momento della pubblicazione). In ogni caso, grazie ai 1433 esemplari ancora in orbita, Starlink mantiene saldamente il record della più corposa costellazione di satelliti per telecomunicazioni al mondo.

Elon Musk, CEO e fondatore di SpaceX, aveva dichiarato che la società avrebbe avuto bisogno di almeno 400 Starlink attivi per fornire una copertura Internet minimale, e di 800 per una copertura moderata. Con questi numeri ormai raggiunti e superati, la commercializzazione dei servizi è iniziata in vari paesi del mondo, anche se in regime di “beta”.

Come funziona Starlink

L’obiettivo del progetto Starlink è la fornitura di un accesso globale a Internet ad alta velocità. Con l’attuale tecnologia le aree rurali e remote sono ancora oggi spesso isolate e senza accesso al web. I tradizionali Internet provider via satellite offrono i propri servizi con satelliti posti in orbita geostazionaria a circa 35.000 chilometri di quota, ma in questo modo il segnale deve percorrere una distanza così elevata che i collegamenti offrono connessioni poco performanti. Operando a una quota più bassa, SpaceX spera di riuscire a ridurre questo problema e fornire una copertura veloce e affidabile a un prezzo competitivo.

Fonti: SpaceX

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.