Imprevisti per lo Space Launch System

Il Wet Dress Rehearsal Test, settima prova in sequenza nella Green Run Checklist.

Dopo il malfunzionamento intercorso durante l’accensione del modulo Orion, anche il suo lanciatore, lo Space Launch System (SLS), accumula inattesi contrattempi che lasciano ormai pochissimo margine di errore al programma per il lancio della missione Artemis 1. Nella sua configurazione finale SLS sarà composto da un Core Stage, principale segmento del lanciatore, due Boosters a combustibile solido e da quattro motori RS-25 posti alla base.

Componenti dello Space Launch System e del veicolo Orion. Credits: NASA

L’ultimo degli imprevisti, comunicato dalla NASA il 10 dicembre, è avvenuto nel corso del cosiddetto Wet Dress Rehearsal presso lo Stennis Space Center il 7 dicembre. Il test, che prevede l’introduzione all’interno del core stage di idrogeno e ossigeno liquidi ed è il settimo nella Green Run checklist, è stato annullato a causa di una temperatura dell’ossigeno liquido troppo alta per gli standard di sicurezza stabiliti. La differenza, se pur di pochi gradi centigradi (−179,21 °C attesi contro i −177,09 °C effettivamente rilevati all’interno del core stage), è stata sufficiente a spingere gli ingegneri ad annullare il test.

Nelle prime fasi della prova gli ingegneri hanno inserito con successo una piccola quantità di idrogeno liquido a −252,78 °C, validando peraltro l’ottima tenuta del Core Stage, per poi interrompere il tutto all’atto del caricamento dell’ossigeno liquido.

John Honeycutt, responsabile del programma SLS presso il Marshall Space Flight Center della NASA, ha sottolineato che il problema non è dovuto a difetti del core stage quanto a un errore nelle procedure di caricamento del propellente liquido. Problema quindi non di natura “sistemica” e, secondo quanto riferito dalla NASA, facilmente risolvibile. Sono in fase di elaborazione nuove procedure per il caricamento dell’ossigeno liquido e il test potrebbe già essere ripetuto nel corso di questa settimana (14–21 dicembre).

I prossimi passi

Se non dovessero presentarsi ulteriori imprevisti nel corso dei prossimi test, lo Space Launch System verrà trasferito al Kennedy Space Center nel mese di febbraio, dove sarà accoppiato ai due booster a combustibile solido e al veicolo Orion, per il lancio della missione Artemis 1 a novembre 2021.

Questo “parziale fallimento” ha messo in luce una tabella di marcia ormai serratissima per poter rispettare le scadenze previste. Il programma della Green Run checklist ha già subito numerosi ritardi a causa dei molteplici imprevisti del 2020. Tuttavia, secondo quanto affermato da Honeycutt, l’efficienza del sistema di tenuta del Core Stage rappresenta un ottimo risultato e alimenta le speranze di riuscita del programma. Il test ha fornito inoltre dati importanti sul comportamento del core stage quando esposto alle temperature dei liquidi criogenici.

La riuscita del Wet Dress Rehearsal è essenziale e precede la prova di accensione dei quattro motori RS-25 durante l’Hotfire Test, ultimo della checklist, programmato per fine dicembre.

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Manuel De Luca

Ingegnere Civile Strutturista, M. Sc. in Ingegneria Aerospaziale. Formazione come Pilota Privato (Licenza PPL). Attivo nell'ambito della ricerca in Ingegneria Strutturale, con particolare riferimento ai fenomeni reologici e alla stabilità dell'equilibrio.