Contratto firmato per la missione ROSE-L

Rappresentazione artistica di ROSE-L (C) Thales Alenia Space/ESA

ESA e Thales Alenia Space hanno annunciato lo scorso 3 dicembre la firma di un contratto per lo sviluppo della nuova missione ad alta priorità per il monitoraggio ambientale Copernicus Radar Observation System for Europe in L-band (ROSE-L), nell’ambito del programma europeo Copernicus. La firma del contratto, del valore di 482 milioni di €, è avvenuta a Roma alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro, del Direttore Generale dell’agenzia spaziale europea Jan Wörner e del Direttore Generale per la Difesa, l’Industria e lo Spazio della Commissione Europea, Timo Pesonen.

La foto ufficiale relativa alla firma del contratto per la realizzazione di ROSE-L. Da sinistra a destra: Aschbacher, Direttore dei Programmi per l’Osservazione della Terra dell’ESA, Riccardo Fraccaro, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Massimo Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia. © Valentina Stefanelli/ESA

Con il lancio pianificato per il 2028, ROSE-L fornirà un monitoraggio continuo, diurno e notturno e con qualsiasi condizione meteorologica, degli oceani, dei ghiacci e delle terre emerse offrendo immagini ad elevata risoluzione.

Nel corso della sua missione, la cui durata prevista è di 7 anni e mezzo, ROSE-L raccoglierà dei dati impossibili da ottenere con i satelliti esistenti o tramite altri mezzi. Questo satellite sarà in grado di ottenere informazioni essenziali sulle foreste e sulla copertura del suolo, dando il suo prezioso contributo nel monitoraggio del ciclo del carbonio terrestre e nel computo del carbonio totale. La missione estenderà enormemente la nostra capacità di monitorare le variazioni del suolo e aiuterà a rilevare i rischi geologici come terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, frane ecc. Il satellite sarà in grado di mappare autonomamente l’umidità del terreno e di tenere sotto controllo la copertura dei ghiacci (criosfera), siano essi marini o terrestri, aiutando notevolmente la ricerca nel campo dei cambiamenti climatici e della loro mitigazione. Esso fornirà inoltre dati fondamentali per la valutazione dello status dei raccolti, per la sicurezza alimentare, per la cosiddetta “agricoltura di precisione” e per la sorveglianza marittima.

Immagine artistica di ROSE-L in orbita. © TAS/ESA

Dalla sua orbita polare di 690 km, ROSE-L metterà in funzione il suo radar ad apertura sintetica a scansione elettronica, la cui antenna sarà il più grande pannello radar planare mai costruito, misurando ben 11 × 3,6 metri, all’incirca la superficie di 10 tavoli da ping pong.

Grazie a questo contratto, Thales Alenia Space assume il ruolo di primo fornitore per la missione, subappaltando ad Airbus Defence and Space di Friedrichshafen in Germania la realizzazione del radar con un contratto di 190 milioni di Euro. Il team industriale include 29 società fra cui 15 piccole e medie imprese di altrettante nazioni. Queste le parole di Josef Aschbacher, Direttore dei Programmi per l’Osservazione della Terra dell’ESA:

Sono estremamente lieto di firmare il contratto per ROSE-L quest’oggi. ROSE-L non solo completerà le capacità radar della corrente missione Copernicus Sentinel-1, ma fornirà una nuova serie di misurazioni sulla vegetazione, sui ghiacci e sugli oceani. Sarà una missione fondamentale per comprendere meglio i fenomeni legati al cambiamento climatico e per simulare il suo impatto sul genere umano.

Il contratto per ROSE-L è l’ultimo relativo alle sei nuove missioni candidate ad alta priorità a essere siglato. Le sei missioni ad alta priorità denominate Sentinel Expansions, che fanno quindi anch’esse parte del programma europeo Copernicus, sono state ideate per completare le attuali capacità della costellazione Sentinel, soddisfacendo le priorità politiche dell’Unione Europea e le necessità degli utilizzatori del sistema Copernicus. Il programma europeo di punta Copernicus fornisce osservazioni della Terra e raccoglie dati in situ, oltre a fornire una vasta gamma di servizi per il monitoraggio e la protezione ambientale, il monitoraggio climatico e le valutazioni nella prevenzione delle catastrofi naturali per migliorare la qualità della vita dei cittadini europei.

Infografica del SAR di ROSE-L © Airbus

Il satellite in breve

ROSE-L è un satellite stabilizzato sui tre assi, basato sulla nuova linea di produzione Multi-Mission Platform (MILA) di Thales Alenia Space, e come detto, sarà dotato di un radar ad apertura sintetica in banda L o SAR (Synthetic Aperture Radar) in grado, fra l’altro, di offrire tempi di rivisitazione migliorati, immagini polarimetriche, alta risoluzione spaziale, alta sensibilità, basso rapporto di ambiguità e capacità interferometriche incrociate a passaggio singolo e ripetuto.

I segnali in banda L (1–2 GHz) sono in grado di penetrare attraverso diversi materiali naturali come la vegetazione, la neve e il ghiaccio. La missione potrà fornire informazioni aggiuntive che non possono essere raccolte dal radar in banda C (4–8 GHz) del satellite del programma Copernicus, Sentinel-1. Un set di 3 telecamere, denominato Monitoring Cameras (CAM) controllerà il dispiegamento dell’antenna del SAR e dei pannelli solari.

La piattaforma satellitare basata sulla nuova linea di produzione MILA, sarà inoltre conforme ai requisiti per la mitigazione dei detriti spaziali tramite l’impiego di apposite tecnologie per la gestione della fase di cessazione del satellite, il quale sarà predisposto con delle interfacce meccaniche che gli forniranno la possibilità di essere sottoposto ad operazioni orbitali di manutenzione. ROSE-L peserà 2.060 kg e potrà essere lanciato sia con il VEGA C che con l’Ariane 6-2.

Fonti: ESA; TAS: Airbus

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio, basket e birra. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)