Hayabusa2 torna a casa con il suo prezioso campione

La scia infuocata tracciata dal modulo di rientro di Hayabusa2 ripresa da Coober Pedy, 850 km a nord di Adelaide. © JAXA

Si è conclusa sabato 5 dicembre la missione principale della sonda giapponese Hayabusa2, quando la sua capsula contenente i campioni prelevati dall’asteroide Ryugu è stata raccolta dal team di recupero.

La capsula discoidale, del diametro di 40 cm e del peso di 16 kg contenente i campioni raccolti dalla superficie asteroidale, è rientrata in atmosfera quando in Italia erano le 18:29 lasciando una scia infuocata visibile dal suolo, atterrando nella Woomera Prohibited Area, nell’Australia meridionale. L’orario dell’atterraggio è stato stimato fra le 18:47 e le 18:57, mentre l’individuazione da parte del team di recupero è avvenuta alle 20:47, poco dopo l’alba locale. Con la presa in carico della preziosa capsula da parte del personale della JAXA si è conclusa la missione principale di Hayabusa2, la quale ha percorso oltre 5 miliardi di chilometri durante il suo viaggio di 6 anni.

Il luogo del ritrovamento della preziosa capsula. © JAXA

Quello raccolto da Hayabusa2 non sarà l’unico campione di materiale extraterrestre che verrà esaminato dagli scienziati sulla Terra. Infatti proprio in queste ore la sonda robotica cinese Chang’e 5 sta riportando a terra il suo campione di superficie lunare ritenuto il più giovane mai raccolto finora, infine, la navicella spaziale OSIRIS-REx della NASA, lo scorso ottobre ha raccolto del materiale dall’asteroide Bennu.

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia spaziale giapponese domenica 6 dicembre, sono stati recuperati il corpo della capsula, gli scudi termici e il paracadute. Il giorno seguente il team di recupero estrarrà il gas dalla capsula presso il centro operativo, sempre in Australia; questo gas si è sprigionato dal materiale raccolto su Ryugu.

La spettacolare scia disegnata nel cielo dal rientro infuocato della capsula di Hayabusa2. © JAXA

Dopo la separazione della capsula, la sonda spaziale ha eseguito delle manovre di correzione della sua traiettoria tre volte ogni 30 minuti, per lasciare la Terra e iniziare così il suo nuovo viaggio.

Il lungo viaggio nello spazio profondo

Hayabusa2 è stata lanciata con un razzo H-IIA della Mitsubishi Heavy Industries il 3 dicembre 2014 e ha raggiunto l’asteroide carbonioso Ryugu, del diametro di circa 1 km nel giugno del 2018, trascorrendo 18 mesi nelle sue vicinanze, mappandone la superficie e studiandone la composizione, le temperature superficiali e il potenziale campo magnetico, inoltre ha rilasciato due rover e un lander sulla sua superficie. Il materiale raccolto su Ryugu risale al 2019 ed è il risultato di due campionamenti separati. Il proiettile da 5 grammi in tantalio che è stato sparato sulla superficie asteroidale a una velocità di 300 m/s nel febbraio 2019, ha permesso la raccolta di circa 100 mg di materiale. Il secondo campionamento è avvenuto grazie a un dispositivo denominato Small Carry-on Impactor (SCI), composto da una carica esplosiva e da un proiettile di rame da 2,5 kg il quale ha generato un cratere che ha permesso l’11 luglio 2019, il campionamento del materiale proveniente dal sottosuolo dell’asteroide e non esposto quindi all’erosione spaziale prodotta dall’interazione con i raggi cosmici, il vento solare e agli impatti con le micrometeoriti. Terminata la fase di osservazione ravvicinata, la sonda è ripartita per la Terra il 13 novembre 2019.

Il viaggio continua

Ora, con le riserve di xenon per il suo propulsore ionico ridotte a metà, Hayabusa2 farà ritorno ancora una volta nello spazio profondo per la prosecuzione della propria missione, avendo sruttato la fionda gravitazionale fornitagli dal nostro pianeta. La sonda è ora diretta verso l’asteroide 2001 CC21 che sorvolerà nel 2026 quindi, dopo altri due flyby della Terra, raggiungerà l’asteroide 1998 KY26 nel Luglio del 2031. Tutti i suoi sistemi stanno funzionando nominalmente.

Infografica sul proseguimento della missione di Hayabusa2 © JAXA

Fonti: JAXA; Wikipedia; SpaceNews.com

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)