L’India effettua il suo primo lancio del 2020

Il momento del lancio del razzo PSLV-DL. Credit: ISRO/DD News.

Lo scorso 7 novembre, alle 10:41 italiane (le 14:11 locali), la Indian Space Research Organization (ISRO) ha lanciato con successo la missione EOS-01 (RISAT-2BR2) con un razzo PSLV-DL sotto una pioggia molto intensa. Il vettore è decollato dalla rampa Satish Dhawan Space Centre First Launch Pad del centro spaziale Sriharikota, in India. Si è trattato del volo numero 37 partito da questa rampa.

La missione è molto importante per la nazione fortemente colpita dalla pandemia di COVID-19 che imperversa nel mondo. Le attività spaziali erano state limitate da mesi, mantenendo solo in esercizio quanto di già attivo e posticipando le missioni pianificate. Il lancio dello scorso weekend è stato solo il primo del 2020 da parte di ISRO, un’agenzia spaziale pubblica mediamente abbastanza attiva, che nel 2019 effettuò ben 6 lanci, tutti con successo, e l’anno prima 7, anche allora senza problemi per i lanciatori.

Il carico principale è il satellite EOS-01, parte del programma RISAT (Radar Imaging Satellite), infatti è conosciuto anche con la sigla RISAT-2BR2. Si tratta di un satellite radar ad apertura sintetica per l’osservazione terrestre, in grado di osservare la superficie e il sottosuolo con qualunque condizione meteo e con una risoluzione di qualche decina di centimetri. È il quinto satellite del programma.

Hanno usufruito dell’occasione di lancio anche altri 9 piccoli satelliti di tipo CubeSat: 4 di Kleos Space (Lussemburgo) per applicazioni marittime, 4 di Spire Global (USA) per il rilascio di servizi commerciali generici e uno di NanoAvionics (Lituania) per testare la propria piattaforma satellitare. Tutti i satelliti viaggiano in un’orbita polare eliosincrona a circa 500 km di quota dalla superficie.

Il video completo del lancio.

Fonte: NDTV

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Gianmarco Vespia

La scienza è importante. Ne ho fatto parte tanti anni fa, ma ho dovuto abbandonare la carriera. In Italia manca il supporto agli scienziati, in molti modi: sostegno, fiducia, credibilità, rispetto e finanziamenti. ISAA mi ha dato la possibilità di diventare divulgatore e di raggiungere un pubblico interessato e appassionato in questo piccolo settore che è l'astronautica. La scienza si muove troppo in silenzio, occorre pazienza e attenzione per capirla e apprezzarla, per spiegarla alle nuove generazioni, appassionarle e permettergli di costruire un futuro migliore per sé e per il mondo intero.