Le cronache di Boca Chica – 2020-42

Credits: SpaceX

Benvenuti alle “Cronache da Boca Chica” 2020-42. Questa settimana ripercorreremo quanto successo nel periodo dal 12 ottobre al 18 ottobre presso il sito di Boca Chica, Texas, dove SpaceX sta mettendo a punto i prototipi del suo nuovo sistema di lancio Starship/SuperHeavy.

La settimana appena trascorsa è stata davvero tranquilla rispetto ai ritmi indiavolati cui SpaceX ci ha abituato. È stato fatto comunque molto lavoro in preparazione al primo “hop” di Starship SN8 previsto per la prossima settimana, e sono proseguiti i lavori di smontaggio/montaggio di vecchie e nuove gru da sollevamento in quello che allo stesso tempo è un cantiere edile e una base di lancio per razzi sperimentali.

Starship

Le maestranze di SpaceX hanno lavorato alla preparazione di SN8 per il suo primo “salto”, che salvo imprevisti dovrebbe avvenire la settimana entrante. A questo proposito lunedì 12 sono stati installati tre Raptor, e si è potuto identificare con certezza il nosecone di SN8 in quanto ha ricevuto a sua volta le alette stabilizzatrici. Questo pezzo è rimasto al riparo nei capannoni della zona di assemblaggio, dato che sarà montato su SN8 solo dopo che lo static fire sarà stato completato con successo.

È stato lo stesso Elon Musk a diffondere una fotografia davvero spettacolare dei tre Raptor saldamente ancorati alla struttura thrust puck (il supporto metallico rinforzato che trasferisce la spinta dai propulsori al razzo) di SN8.

Lo static fire di SN8 era in effetti atteso già questa settimana, ma sembra che il primo tentativo si sia di fatto trasformato in un Wet dress reharsal (WDR), cioè in una prova di caricamento dei propellenti criogenici veri e propri (ossigeno e metano liquidi) nei serbatoi, e nel loro ricircolo (si crede dell’ossigeno) nei tubicini di raffreddamento che percorrono la campana dell’ugello di scarico dei Raptor.

Ecco il video ripreso dai ragazzi di NasaSpaceFlight.com

È probabile che durante il test qualcosa non abbia convinto pienamente gli ingegneri di SpaceX, che hanno scelto la strada della prudenza rinunciando all’accensione dei Raptor e frapponendo un weekend tra questo e il prossimo tentativo.

Lo sceriffo di Cameron County, cui appartiene il villaggio di Boca Chica, ha disposto un’ordinanza di chiusura strade per la statale TX4 (la strada pubblica che percorre tutta la zona del cantiere di SpaceX) tra le 04:00 e le 13:00 italiane di lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 ottobre.

L’assemblaggio di SN10 pare sostanzialmente completato, mentre questo prototipo viene tenuto al riparo in attesa degli esiti dei test su SN8.

A proposito di test potenzialmente esplosivi e dei loro effetti sugli abitanti della zona, una delle giornaliste del team di NasaSpaceFlight, Mary, che abita proprio a Boca Chica, ha diffuso la lettera che i pochi abitanti del villaggio ricevono in occasione delle prove più pericolose.

Nella missiva SpaceX invita gli abitanti della zona alla massima cautela, e li esorta ad uscire di casa proprio nei minuti della possibile accensione per evitare di finire feriti da eventuali vetri infranti. A parte la doverosa necessità di salvaguardare la salute delle poche persone ancora residenti a Boca Chica, si tratta senza dubbio di un bell’incentivo a vendere tutto e spostarsi in zone decisamente più tranquille.

SuperHeavy

Non vi sono stati particolari aggiornamenti sul fronte di SuperHeavy, di cui la scorsa settimana erano stati intravisti diversi elementi strutturali.

Le infrastrutture

Sono continuati i lavori di completamento della High Bay, così come lo smontaggio dell’enorme gru chiamata amichevolmente BlueZilla in favore di un’altra gru, leggermente più piccola.

Il 17 ottobre sono stati riforniti i serbatoi di ossigeno e azoto liquidi in vista dei prossimi test.

Alcuni attenti osservatori hanno anche segnalato l’arrivo a Boca Chica di parti compatibili con una gru portuale Appleton Marine, destinata con ogni probabilità a finire montata sulla sommità della rampa di lancio di Starship/Superheavy attualmente in via di realizzazione.

Tutto sui prototipi Startship Orbiter

PrototipoStatoDettagli
Starhopper:wrench:Posizionato accanto ai pad di test, svolge la funzione di torre radar e, probabilmente, di serbatoio.
Mark 1:skull_and_crossbones:Lo sviluppo di Mark 1 è iniziato a Boca Chica, Texas, nel dicembre 2018 ed è culminato nella sua distruzione durante un test di tenuta ad alta pressione nel novembre 2019. La sezione nose cone (la parte sommitale del razzo) era stata smontata prima del test distruttivo e rimane a disposizione a Boca Chica.
Mark 2
Mark 4
:recycle:Lo sviluppo di Mark 2, iniziato nel sito SpaceX di Cocoa in Florida tra dicembre 2018 e maggio 2019, non è mai stato completato. Con la chiusura del sito di Cocoa vari pezzi sono stati trasportati a Boca Chica e integrati nello sviluppo di altri prototipi. Mark 4, in lavorazione sempre a Cocoa, non è mai andato oltre le fasi preliminari.
SN1
Mark 3
:skull_and_crossbones:Serial Number 1, inizialmente identificato come Mark 3, è stato assemblato a partire da ottobre 2019 nel sito di Boca Chica, Texas. È stato distrutto in un test di tenuta ad alta pressione il 28/2/2020.
SN2:recycle:La costruzione di SN2 ha avuto inizio nel febbraio 2020 e per un mese circa ha svolto il ruolo di piattaforma di test per migliorare le tecniche di saldature della zona di montaggio dei motori sul fondo del razzo (thrust puck). La struttura era composta principalmente dai serbatoi e non era destinata a prove di volo. Dopo i test SN2 è stato ritirato dal servizio.
Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2020 su SN2 sono iniziati dei lavori di modifica non meglio specificati.
SN3:skull_and_crossbones:Costruito come prototipo per prove di volo a bassa quota, è stato distrutto durante un test ad alta pressione per un errore umano nella configurazione delle valvole il 03/04/2020.
SN4:skull_and_crossbones:Serial Number 4 è stato assemblato a partire da marzo 2020 ed è esploso il 29 maggio 2020, al quinto static fire.
SN5:wrench:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020, è il primo prototipo di Starship ad aver volato (150 metri di altezza), il 5 agosto 2020. Al momento SN5 è a disposizione di SpaceX nella Mid Bay di Boca Chica.
SN6:wrench:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020, è il secondo prototipo ad aver effettuato il volo a 150 metri di altezza il 3 settembre 2020.
SN7:skull_and_crossbones:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020. Questo particolare prototipo era costituito da un solo serbatoio, destinato ad essere portato volontariamente fino al punto di rottura, al fine di testare una nuova lega di acciaio. Il prototipo è esploso come atteso il 23 giugno 2020.
SN7.1:skull_and_crossbones:Assemblaggio iniziato nel maggio 2020. Questo prototipo, similmente a SN7, era costituito da un solo serbatoio e destinato a essere testato fino al punto di rottura. Il test distruttivo è avvenuto il 23 settembre 2020.
SN8:wrench:Assemblaggio iniziato ad agosto 2020. Dovrebbe essere il primo prototipo ad effettuare un lancio arrivando a 15 km di altezza.
SN9:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN10:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN11:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN12:wrench:Assemblaggio iniziato a settembre 2020.
SN14:wrench:Assemblaggio iniziato a ottobre 2020.

Tutto sui prototipi di SuperHeavy

PrototipoStatoDettagli
SN1:wrench:I primi elementi di SuperHeavy SN1 sono stati avvistati il 22 settembre 2020.

Le nostre fonti

Le informazioni che raccoglieremo in questa serie di articoli derivano principalmente dall’instancabile lavoro di varie troupe di appassionati e giornalisti non professionisti che da mesi tengono d’occhio costantemente le attività in corso a Boca Chica. Tra queste si segnalano NasaSpaceFlight e LabPadre, che grazie a Twitter, dirette video dedicate e immagini ad alta risoluzione, forniscono dati preziosi altrimenti impossibili da ricavare dai comunicati stampa o tweet ufficiali di SpaceX.

Una curiosità riguardo all’identificazione a distanza dei vari prototipi: l’esame delle foto alla parte esterna dei segmenti cilindrici di Starship e SuperHeavy, scattate dalle troupe quando vengono movimentati dalle gru del cantiere, rivela la presenza di etichette vere e proprie, o scritte lasciate dagli operai assemblatori nel corso dei lavori di saldatura, che non lasciano dubbi sul prototipo di appartenenza e sulla loro esatta posizione finale. È così che i tanti appassionati riescono ormai da mesi a seguire le frenetiche attività delle maestranze di SpaceX.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

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