SpaceX lancia altri 60 satelliti con Starlink 13

A 12 giorni dal precedente lancio della serie Starlink, l’azienda di Elon Musk ha registrato un ulteriore successo grazie al perfetto esito del lancio della missione Starlink 13, partita oggi 18 ottobre alle 14:25 italiane dalla rampa Launch Complex 39A del Kennedy Space Center, Florida, USA.

Ecco il video del lancio trasmesso in streaming da SpaceX.

Il Falcon 9 numero seriale B1051, arrivato al suo sesto volo, si è posato senza particolari sorprese sulla chiatta-drone OCISLY (Of Course I Still Love You), che con quello di oggi ha collezionato 32 atterraggi di successo.

Il carico utile è stato rilasciato a T+01:03:00 circa, dopo la seconda breve riaccensione del secondo stadio necessaria per aggiustare l’orbita secondo specifiche.

Entrambe le semiogive sono state recuperate, anche se uno dei supporti della rete sulla nave appoggio Ms. Chief ha ceduto rompendosi. Non ci sono stati feriti, tranne forse la semiogiva stessa.

I satelliti Starlink appena separati dal secondo stadio del Falcon 9 – Credit: SpaceX via YouTube

Questi starlink saranno visibili dall’Italia?

Quando le condizioni di orbita e ora del giorno sono favorevoli (naturalmente anche il meteo deve collaborare!) è possibile vedere i satelliti Starlink in cielo anche sopra le città italiane. In particolare, il trenino composto da una sessantina di satelliti che volano in formazione ravvicinatissima, tipico di uno scenario immediatamente successivo al lancio degli Starlink, è tanto spettacolare quanto facile da individuare.

Per questo lancio non sarà possibile scorgere in cielo né gli Starlink né il secondo stadio.

In generale, è possibile verificare quando i satelliti Starlink (e qualsiasi altro satellite, compresa la ISS) passano sopra a una specifica località utilizzando vari siti web (ad es. heavens-above.com). In questa puntata di AstronautiCAST Riccardo Rossi spiega (al minuto 01:14:25) come sapere se gli Starlink passeranno proprio sopra alla vostra testa.

La costellazione dei satelliti Starlink

Gli Starlink sono satelliti per telecomunicazioni dal peso di poco superiore ai 220 chilogrammi, progettati per fornire servizi Internet ai territori che sorvolano. Contando i 60 di questo lancio, SpaceX ha spedito in orbita un totale di 835 Starlink (inclusi i satelliti di test). Di questi, 53 sono andati distrutti rientrando in atmosfera (dato aggiornato al momento della pubblicazione). In ogni caso, grazie ai 782 esemplari ancora in orbita, Starlink mantiene saldamente il record della più corposa costellazione di satelliti per telecomunicazioni al mondo.

Elon Musk, CEO e fondatore di SpaceX, aveva dichiarato che la società avrebbe avuto bisogno di almeno 400 Starlink attivi per fornire una copertura internet minimale, e di 800 per una copertura moderata. Con questi numeri ormai raggiunti e superati, la commercializzazione dei servizi dovrebbe essere imminente. La fase iniziale sarà avviata entro il 2020 in alcune località di Stati Uniti e Canada.

Come funziona Starlink

L’obiettivo del progetto Starlink è la fornitura di un accesso globale a internet ad alta velocità. Con l’attuale tecnologia le aree rurali e remote sono ancora oggi spesso isolate e senza accesso al web. I tradizionali internet provider via satellite offrono i propri servizi con satelliti posti in orbita geostazionaria a circa 35.000 chilometri di quota, ma in questo modo il segnale deve percorrere una distanza così elevata che i collegamenti offrono connessioni poco performanti. Operando a una quota più bassa, SpaceX spera di riuscire a ridurre questo problema e fornire una copertura veloce e affidabile a un prezzo competitivo.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

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