Insight è atterrata su Marte

Prima immagine da InSight. Credit: NASA/JPL-CalTech

Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

4 Risposte

  1. Paolo Capra ha detto:

    Il contributo dell’Italia nel progetto
    L’Italia ha dato un contributo importante alla costruzione di InSight. L’azienda Leonardo di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, ha realizzato, infatti, un sensore in grado di calcolare l’orientamento della sonda ogni decimo di secondo. Anche l’Agenzia spaziale italiana (Asi), l’Istituto Nazionale di fisica nucleare (Infn) e l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) hanno collaborato con la Nasa per garantire il successo della missione.
    Non se ne parla in questo articolo, peccato…

    • Matteo Carpentieri ha detto:

      Hai ragione, ci sono numerosi altri contributi alla missione oltre a quelli elencati nell’articolo – incluso contributi italiani. In questo caso, però, ci siamo limitati a riportare quanto scritto nel comunicato stampa ufficiale di NASA, in cui venivano elencate solo le collaborazioni principali – che sono quelle che si possono leggere nell’articolo.

  2. MayuriK ha detto:

    Seguito l’atterraggio in diretta, davvero emozionante: sono felice sia andato tutto bene!

  3. Vincenzo Papadia ha detto:

    E’ un altro passo verso l’ipotesi di salvezza dell’umanità. La terra scoppia e si consuma troppo. Tra non molti 15 miliardi di persone non avranno di che mangiare. Altri luoghi necessitano all’umanità. Non si può tardare a seminare muschi e licheni vicino ai poli di Marte, dove c’è ghiaccio ed acqua a circa 1 Km sotto la superficie. Occorre produrre un atmosfera.

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