Il prossimo rover marziano NASA non ha ancora un nome ma avrà ben 23 occhi

Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino, gli studi ed il lavoro mi hanno tenuto occupato nel settore chimico industriale fino al 2011 quando ho deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi alla campagna. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione con una pausa sabbatica tra il 2011 ed il 2013.

Una risposta

  1. Cristian ha detto:

    si ragazzi benissimo i 23 occhi ma la ricerca vera non è nell’aggiungere occhi(che pure sono utili) ma nel creare una machina che possa prendere decisioni autonome , sia capace di autogestirsi da sola. E se si vuole si fa!Finche’ non capiranno che per quanto sei competente e bravo non puoi prevedere tutti gli eventuali imprevisti mesi prima e la strada non è questa l esplorazione dello spazio fara’ sempre passetti di formica. Inoltre dovrebbero utilizzre energia nucleare in modo che possono fare una attivita esplorativa su lungo periodo(economicamente non ha senso spendere decine di milioni di euro per mandarlo a meta e poi lasciarlo li’ poco tempo). La ricerca spaziale sembra quasi godere di luce (e forse soldi?) per procedere con criteri e strategie incomprensibili. Io avrei messo per esempio un drone intelligente che esplora il territorio, avrei fornito il rover di guida automatica e avrei studiato com sviluppare altri tipo di agenti intelligenti che possano interagire con il terrirorio in modo differente e magari piu’ invasivo. Poi c’e’ il problema dei sistemi di propulsione. Pensare di colonizzare marte con i sistemi propulsivi tradizionali non ha senso e rischia di diventare un boomerang per intera ricerca spaziale. Alla prima morte di massa si bloccherebbe tutto per anni e anni. Dovete investire su sistemi di propulsione alternativa altrimento sara’ un fallimento scontato (sara’ gia’ tanto se riuscirete ad atterrare su marte con un umano a bordo vivo). I governi devono smetterala di tenere le ricerche di fisica applicata piu’ promettenti dentro i cassetti per fini militari e far finta di far progredire la ricerca spaziale. Devono tirar fuori quello che hanno per il bene dell’umanita’. Perche’ per esempio EMDrive, che possedevano in casa da decenni, è sempre stato sottovalutato dalla Nasa quando ora la Cina ci sta investendo molto facendo dei test avanzati nello spazio? Non vorrete mica raccontarmi che sia una svista quella americana. La realta’ è che la supremazia spaziale e tecnologica americana ha fatto si’ che avessero interesse a tenersi nascoste le migliori tecnologie perche’ tanto non c’era nessun altro concorrente a quei livelli. Di tutti i mali che ha portato la globalizzazione forse una cosa positiva la portata: i primati economici e spaziali stanno sfumando inesorabilmente verso altre nazioni (quali cina, india) e spero questo costringa tutti a mostrare le carte nel tavolo.

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