Fulmini al lancio ritardano la missione di rifornimento SpaceX alla Stazione Spaziale

Il meteo piuttosto burrascoso presso il Kennedy Space Center nella giornata di ieri ha causato il rinvio del lancio del Falcon 9 che doveva inviare la missione di rifornimento CRS 11 presso la Stazione Spaziale.

Il controllo missione ha decretato l’annullamento del lancio per ieri sera circa 25 minuti prima della prevista accensione dei motori. Sulla costa orientale degli Stati Uniti erano circa le 17.30 (23.30 in Italia) quando un fulmine caduto a Merritt Island, a poca distanza dal Kennedy Space Center, ha violato le condizioni meteorologiche di lancio, che stabiliscono che passi almeno mezz’ora da quando dell’attività elettrica atmosferica ha avuto effetti a terra entro le 10 miglia dalla rampa di lancio. In altre parole, se entro la mezz’ora dopo la prima eventuale scarica di fulmini se ne verificano altre, la condizione di lancio viene violata e si verifica il cosiddetto scrub, con rinvio alla successiva finestra disponibile, che in questo caso non era oggi.

Il conto alla rovescia del Falcon 9 fermo a 25 minuti prima del lancio

 Pioggia leggera e consistente attività elettrica sono state osservate presso il centro spaziale per tutto il pomeriggio di giovedì 1° giugno: SpaceX ha comunque deciso di proseguire con il conto alla rovescia e ha iniziato il rifornimento del Falcon 9 con ossigeno lquido e kereone RP-1.  Dopo questo tentativo la prossima finestra sarà per domani, sabato 3 giugno pressapoco alla stessa ora (17.07 ora della costa orientale, 23.07 ora italiana).

La capsula di rifornimento Dragon veicolerà 2708 kg di provviste, esperimenti scientifici e dispositivi sulla Stazione Spaziale, compresi un nuovo esperimento di astrofisica che avrà lo scopo di studiare stelle di neutroni super dense e 40 topi per il test di un farmaco progettato per ricostruire e favorire la ricrescita del tessuto osseo.

Il ritardo del lancio implica che Dragon non raggiungerà la Stazione entro domenica, cosa che permetterà all’equipaggio dell’avamposto di rimandare a terra un’altra capsula attualmente attraccata dallo scorso aprile. Il cargo spaziale Cygnus della Orbital ATK sarà infatti rilasciato dalla Stazione un mese prima di quanto previsto, opportunamente caricato con rifiuti e oggetti non più necessari per l’equipaggio. Se Dragon fosse arrivato domenica come inizialmente previsto, l’equipaggio della Stazione sarebbe stato impegnato a tempo pieno a scaricarne la stiva e a procedere con l’immediata esecuzione di alcuni degli esperimenti trasportati. La navetta Cygnus era già stata preparata per il rilascio e posta in attesa per la partenza. Prima di rientrare in modo distruttivo nell’atmosfera terrestre, la capsula della Orbital ATK condurrà ancora due importanti compiti: il lancio di alcuni CubeSat e il terzo esperimento SAFFIRE, per lo studio del comportamento della combustione in micro gravità. Il rientro distruttivo è previsto quindi per domenica 11 giugno.

Nel frattempo il cosmonauta Oleg Novitskiy e l’astronauta Thomas Pesquet dell’ESA sono già rientrati a terra a bordo della Soyuz MS-03, atterrando con successo dopo un rientro nominale nelle steppe del Kazakistan centrale. L’equipaggio della Stazione è quindi al momento di soli 3 membri e tale rimarrà fino a luglio inoltrato, quando la prossima Soyuz porterà nello spazio la successiva missione con a bordo anche il nostro Paolo Nespoli.

Se il lancio del razzo Falcon 9 con Dragon avrà successo nella giornata di sabato, il rendez-vous con la Stazione avverrà già lunedì e l’equipaggio catturerà la capsula con il braccio robotico Canadarm 2 verso le 14.00 ora di Greenwich (le 16.00 in Italia) per un successivo ormeggio al modulo Harmony. SpaceX utilizzerà in questo lancio per la prima volta una capsula Dragon ricondizionata e già impiegata per una precedente missione. La sezione pressurizzata della navetta di rifornimento utilizzata, ha infatti già volato in una missione di rifornimento di 34 giorni sulla Stazione Spaziale nel settembre-ottobre del 2014. Il razzo vettore Falcon impiegato sarà invece nuovo.

Al momento le previsioni meteo dell’aeronautica statunitense danno solo il 60% di probabilità di condizioni accettabili per il lancio: peggiorate quindi rispetto a quelle emesse per ieri, che prevedevano il 70% delle probabilità di condizioni favorevoli.

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Massimo Orgiazzi

Appassionato di astronomia, astronautica e scienza, nella vita è ingegnere. Ha scritto narrativa, poesia e critica letteraria, ha una passione per il cinema e organizza rassegne cineforum. Twitta in inglese di spazio e scienza con l'handle @Rainmaker1973

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