L-282: Sotto pressione!

Samantha Cristoforetti prova la tuta Sokol di volo alla sovrapressione di 0,4 atm agli stabilimenti Svesda. Fonte: Samantha Cristoforetti
Samantha Cristoforetti prova la tuta Sokol di volo alla sovrapressione di 0,4 atm agli stabilimenti Svesda. Fonte: Samantha Cristoforetti

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Star City (Mosca, Russia), 15 febbraio 2014—Ricordate quando sono stata da Svesda lo scorso ottobre per prendere le misure per la mia tuta Sokol e preparare la forma per il rivestimento del mio seggiolino? In caso contrario, vedete le note L-426 e L-415 del diario.

Samantha Cristoforetti prova il suo seat liner di volo presso gli stabilimenti Svesda. Fonte: Samantha Cristoforetti

Il controllo della pressione al collo. Fonte: Samantha Cristoforetti

Bene, la settimana scorsa è arrivato il momento di andare a controllare gli esemplari fatti su misura che voleranno nello spazio con me!

È stato piuttosto speciale. Naturalmente, essere in addestramento per volare nello spazio è qualcosa di straordinario ogni giorno. Ma ci sono cose che vi fanno sentire più vicini al vero volo spaziale, che lo rendono ancora più reale: provare la tuta spaziale che indosserò nel viaggio verso la ISS e ritorno è stato certamente uno di quei momenti.

Abbiamo iniziato la giornata con una valutazione iniziale del rivestimento del seggiolino, sia senza sia con la tuta. Nella foto potete vedere gli specialisti che controllavano dietro il mio collo, per assicurarsi che avessi un contatto continuo. È molto importante all’impatto dell’atterraggio per distribuire il carico uniformemente lungo tutta la spina dorsale e il collo.

Poi gli specialisti mi hanno fatta sedere in un seggiolino speciale sospeso e determinato il mio esatto centro di massa rannicchiata nella posizione che assumerò nella Soyuz. Quell’informazione viene passata al gruppo balistico, in modo che possano calcolare il centro di gravità complessivo del veicolo.

Samantha Cristoforetti alla determinazione del centro di massa del seggiolino Soyuz presso gli stabilimenti Svesda. Fonte: Samantha Cristoforetti

La determinazione del centro di massa. Fonte: Samantha Cristoforetti

Dopo abbiamo proseguito valutando la Sokol alla sovrapressione di 0,4 atm, il che significa nella condizione che avremmo nel caso di una depressurizzazione della Soyuz. Tenete presente che questa è una situazione d’emergenza. A differenza di una tuta per le passeggiate spaziali, la Sokol non è progettata per farvi lavorare in questa condizione: è progettata per darvi la massima destrezza e libertà di movimento quando non è gonfiata e per salvarvi la vita nel caso di una depressurizzazione.

Controllo della pressione al collo del seat liner di Samantha Cristoforetti presso gli stabilimenti Svesda. Fonte: Samantha Cristoforetti

Il controllo della pressione al collo. Fonte: Samantha Cristoforetti

Visto che è un guscio morbido, acquisisce un volume significativo a una sovrapressione di 0,4 atm: diventa ingombrante, rigida e molto più grande, in modo che per esempio avete bisogno di sollevare la vostra spina dorsale se volete mantenere le mani nei guanti. L’espansione porta anche a fare pendere dalle ginocchia la parte inferiore del vostro torso. Infatti, il retro delle ginocchia è tipicamente il punto più critico in termini di possibile dolore e questioni di circolazione. Ma se la tuta ha la taglia giusta, c’è abbastanza spazio per scaricare attivamente una parte di quel peso, alternando le due gambe.

La fine del test di sovrapressione di 0,4 atm della tuta Sokol di volo di Samantha Cristoforetti presso gli stabilimenti Svesda. Fonte: Samantha Cristoforetti

L’apertura del regolatore alla fine del test di sovrapressione. Fonte: Samantha Cristoforetti

Testiamo la tuta in questa condizione per due ore: questo è il tempo massimo di cui avrebbe bisogno l’equipaggio per ritornare sulla Terra con un rientro d’emergenza dopo aver stabilito che la Soyuz ha una perdita. Non ho avuto alcun problema significativo con la tuta—la maggior parte delle persone piccole come me non ne hanno. Comunque, sono stata contenta quando il test è finito e ho potuto riaprire quel regolatore!

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

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Samantha Cristoforetti

Dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il lancio della sua prima missione, in cui trascorrerà circa sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, è previsto per il 24 novembre 2014. È inoltre un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano.

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