Il rover Opportunity viaggia verso “Spirit Point”

Quando il Mars Exploration Rover Opportunity di NASA raggiungerà il bordo del grande cratere verso cui si sta dirigendo, il suo arrivo sarà legato ad un ricordo particolare e ispirante.

Il cratere in questione, chiamato Endeavour, è stato scelto come destinazione per Opportunity ormai tre anni fa. Il rover ha viaggiato per 18 chilometri dopo aver terminato l’esame del cratere Victoria nell’agosto 2008, muovendosi in direzione sudest. Restano ormai solo 3 chilometri circa prima di raggiungere Endeavour.

La squadra dei Rover ha infatti deciso di battezzare “Spirit Point” il sito che per primo vedrà Opportunity approciare il bordo del cratere. Il nome è stato scelto in commemorazione del rover gemello Sprit, che lo scorso 30 maggio, dopo aver mancato di rispondere a oltre 1300 chiamate partite dalla Terra, ha indotto il team dei roverdrivers a dichiarare chiusa la sua missione.

“Spirit ha fatto molto più di quel che speravamo quando l’abbiamo progettata”, ha dichiarato Steve Squyres della Cornell University di Ithaca, New York, responsabile della missione dei rover marziani. “Il nome che daremo a quella zona ci servirà a ricordare che dobbiamo continuare a lavorare duramente per ottenere nuove scoperte con Opportunity. L’esplorazione di Spirit Point è il prossimo obiettivo per cui intendiamo adoperarci.”

Endeavour è l’ambiente perfetto per offrire a Opportunity molteplici occasioni di mettersi al lavoro. Il cratere misura 22 chilometri di diametro, ed è oltre 20 volte più gande del cratere Victoriache venne esaminato da Opportunity due anni fa. Le immagini riprese dall’orbita indicano che le creste lungo il suo lato ovest mostrano rocce più antiche di tutte quelle già viste dal rover fino ad oggi. “Spirit Point” si trova all’estremo meridionale di una di queste creste, chiamata “Capo York”, sul lato ovest di Endeavour.

Opportunity e Spirit hanno completato la loro missione originale già nell’aprile 2004. Entrambi i rover hanno quindi continuato a funzionare per anni in una sorta di “tempo bonus”, nel contesto di una missione che viene costantemente estesa; insieme hanno effettuato importanti scoperte sulla situazione ambientale di Marte nel suo lontano passato, che probabilmente avrebbe potuto supportare vita in forma microbica.

Il Jet Propulsion Laboratory della NASA, una divisione del California Institute of Technology di Pasadena, gestisce il progetto Mars Exploration Rover per conto del Science Mission Directorate della NASA. Ulteriori informazioni sono online al sito: http://www.nasa.gov/rovers

Fonte: NASA/JPL

 

Marco Zambianchi

Spacecraft Analyst per la missione Gaia presso ESA/ESOC, è fondatore di ForumAstronautico.it, e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.