Il Dream Chaser volerà verso la ISS nel 2020
La NASA ha autorizzato Sierra Nevada Corporation (SNC) al primo lancio della versione cargo dello spazioplano Dream Chaser, con destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), entro il 2020.
La NASA ha autorizzato Sierra Nevada Corporation (SNC) al primo lancio della versione cargo dello spazioplano Dream Chaser, con destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), entro il 2020.
Alle 21:45 ha preso finalmente il via il primo Falcon Heavy della storia, portando con successo in orbita solare la Tesla Roadster di Elon Musk (e il suo speciale autista Starman) in una missione storica che consegna ufficialmente al mercato dei lanciatori il più potente razzo al mondo in servizio attivo.
Tutto pronto sulla piattaforma di lancio 39-A di Cape Canaveral per il lancio di debutto del razzo vettore Falcon Heavy di SpaceX.
SpaceX ha lanciato mercoledì GovSat-1, il primo satellite militare lussemburghese testando l’ammaraggio del primo stadio in luogo del consueto atterraggio su una nave drone. A dispetto delle previsioni, il booster è sopravvissuto facendo registrare un nuovo successo per l’azienda di Elon Musk.
Qualche giorno fa, un astronomo dilettante alla ricerca del satellite segreto Zuma, sulla cui sorte sono state espresse dichiarazioni diverse e inconcludenti, si è con ogni probabilità imbattuto in IMAGE, un satellite NASA per l’osservazione della magnetopausa, perso da 12 anni e inaspettatamente attivo.
È avvenuto nella serata di ieri il primissimo static fire del nuovo vettore Falcon Heavy di SpaceX, un evento che ha catalizzato l’attenzione degli appassionati e della stampa di settore. I ventisette motori a razzo Merlin 1-D si sono accesi sullo storico pad di lancio 39A quando in Italia erano le 18.30, liberando un ruggito che ha scosso la quiete del Kennedy Space Center.