Bartolomeo volerà nel 2019 con una Dragon

Un'immagine artistica della piattaforma Bartolomeo (C) Airbus.

Durante i suoi 20 anni di vita l’International Space Station è cresciuta notevolmente nelle sue dimensioni e nelle sue capacità, tuttavia per i ricercatori e gli ingegneri sulla terra diventa sempre più difficile acquistare slot liberi per far volare i propri esperimenti.

Lo scorso 7 febbraio, ESA e Airbus Defence and Space hanno siglato un contratto di partnership commerciale che fa seguito al protocollo d’intesa firmato nel giugno 2016, per la realizzazione del Bartolomeo All-in-one Mission Service.

La piattaforma esterna Bartolomeo garantirà ai suoi clienti un veloce accesso allo spazio, linee di comunicazione dati ad alta velocità da una posizione sull’ISS molto vantaggiosa, il tutto a prezzi competitivi.

Nuovi utilizzatori

La piattaforma europea Bartolomeo, così chiamata in onore del fratello minore di Cristoforo Colombo, vuole invitare nuove entità tecnologico-scientifiche europee, come start-up e imprenditori spaziali, allo sfruttamento della stazione spaziale internazionale.

Osservazione della Terra, studi atmosferici e meteorologici, dimostratori tecnologici, astrofisica, meteorologia spaziale, robotica e scienze dei materiali sono solo alcune delle materie per le quali questa nuova piattaforma è stata progettata. Nella fattispecie, Airbus finanzierà lo sviluppo del progetto per un valore di 40 milioni di € e ne seguirà la commercializzazione e la promozione, mentre l’ESA ne supporterà le operazioni di lancio ed installazione.

L’offerta All-in-One Mission Service di Airbus Defence and Space comprende nel suo contratto tutti gli aspetti pratici legati alla missione: preparazione della missione, lancio del payload e sua installazione, commissioning, operation, elaborazione e trasmissione di dati, con l’obiettivo di fornire al cliente una affidabile soluzione integrata alle sue esigenze. L’offerta include anche la possibilità di far ritornare sulla Terra l’intero payload od un determinato campione.

Le opportunità di lancio dell’hardware sono disponibili per ciascuna servicing mission commerciale verso l’ISS con i vari operatori logistici già attivi, all’incirca ogni tre mesi. I payloads possono essere lanciati sia nella sezione pressurizzata che in quella non pressurizzata e la loro installazione avverrà tramite il Canadarm2 dell’ISS.

Questa è la prima volta in cui una partnership commerciale europea, offre l’opportunità di collocare hardware scientifico e tecnologico al di fuori della stazione.

Fuori da Columbus

Il lancio della piattaforma Bartolomeo è previsto per il 2019, nella sezione non pressurizzata della capsula cargo Dragon della SpaceX. Essa verrà agganciata sul lato rivolto verso la direzione di volo di Columbus, offrendo così un eccellente punto di osservazione ai suoi payloads da una quota di 400 km.

Le dimensioni dei payload che potranno volare sulla piattaforma sono abbastanza flessibili, andando da un minimo di 5 kg ad un massimo di 450 kg, ovvero l’intera disponibilità di Bartolomeo.

Saranno disponibili 11 slot ed il lead time previsto, dal momento della sigla del contratto al “go for flight” è previsto variare dai 12 ai 24 mesi, mentre il tempo di permanenza minimo nello spazio è di 1 anno.

 

Un’altra vista artistica di Bartolomeo. (C) Airbus.

 

Infografica .(C) Airbus.

Link alla brochure scaricabile.

Link al filmato promozionale.

 

Fonti: ESA, Airbus

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)

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