EFT-1

NASA vorrebbe delle alternative ad Orion

Un articolo firmato da Eric Berger pubblicato lo scorso 10 novembre sul sito ArsTechnica, che rivela alcune oscure mosse della NASA in relazione alla nuova capsula Orion, sta facendo discutere gli addetti ai lavori e gli appassionati di astronautica di tutto il mondo.

Lo scudo termico di Orion per la missione EFT-1. Credits: NASA

I tecnici NASA migliorano il sistema di protezione termica per la prossima missione di Orion

Ogni mezzo spaziale che ritorna sulla Terra dall’orbita o dallo spazio profondo deve sopportare l’ambiente veramente estremo del rientro in atmosfera caratterizzato dall’elevata velocità e dal forte calore conseguente, la capsula Orion di NASA non fa eccezione. Il gruppo di ingegneri che sta sviluppando il sistema di protezione termica, non ha smesso di lavorare da quando il veicolo ha effettuato il primo volo lo scorso anno e anzi hanno utilizzato i dati di quella missione per sviluppare ulteriormente l’intero sistema prima della prossima missione del mezzo, un volo che porterà Orion attraverso le peggiori condizioni ambientali di sempre.

Orion ritorna a casa

Dopo la missione EFT-1, il Crew Module della nuova astronave Orion della NASA ritorna al Kennedy Space Center.

Debutto perfetto per Orion

Venerdi 5 dicembre la nuova capsula NASA, ideata e sviluppata per missioni di lunga durata nel sistema solare, ha concluso perfettamente la sua prima missione, ammarando nell’Oceano Pacifico dopo un volo di 2 orbite decollato dalla Florida 4 ore e mezza prima.