Serve un motore Made in USA
Sono in molti a caldeggiare il ritorno alla produzione di un motore a cherosene o metano ad alte prestazioni, per liberare gli USA dalla dipendenza dalla Russia.
Sono in molti a caldeggiare il ritorno alla produzione di un motore a cherosene o metano ad alte prestazioni, per liberare gli USA dalla dipendenza dalla Russia.
La società di Colorado Springs, in seguito alla non ancora confermata decisione russa di sospendere le forniture dei propulsori RD-180 per il vettori Atlas V, ha deciso comunque di concentrare la propria produzione sul suo altro lanciatore Delta IV per garantire agli Stati Uniti la continuità dei lanci strategici per la sicurezza nazionale.
ULA e la NASA non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale di variazioni nelle forniture commerciali e nella cooperazione spaziale.
Finisce l’esportazione di motori RD-180; fuori dalla ISS a partire dal 2020.
Continua la vicenda riguardante la fornitura dei propulsori russi RD-180 alla United Launch Alliance (ULA), la compagnia statunitense nata dalla joint venture tra Boeing e Lockheed Martin, per i propri vettori Atlas V utilizzati prevalentemente per lanci governativi e militari.
Elon Musk rivendica il diritto per la SpaceX di poter concorrere all’assegnazione dei lanci da parte dell’USAF, tramite delle gare di appalto aperte alla libera competizione.