Partita la Sojuz TMA-16M, inizia la missione One Year

[L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale] I tre nuovi membri dell’equipaggio di Expedition 43 Scott Kelly, Mikhail Kornienko e Gennady Padalka sono partiti alla volta della Stazione Spaziale Internazionale dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakhstan, alle 20:42 ora italiana (le 01:42 del 28 marzo locali). Kelly e Kornienko saranno protagonisti di una missione della durata di un anno, che aiuterà gli scienziati a comprendere meglio come il corpo umano reagisca e si adatti alle peculiarità dell’ambiente spaziale.

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Scott Kelly, astronauta NASA, ripreso nell’abitacolo della Sojuz pochi istanti prima del lancio.

Il secondo cosmonauta russo e comandante della navicella, Gennady Padalka, resterà a bordo della ISS per i canonici sei mesi. L’attracco alla ISS è programmato per le 02:36 italiane, sei ore circa dopo il lancio, mentre l’apertura dei portelli è prevista per le 04:15. Tutte le fasi saranno come sempre trasmesse in diretta dallo steaming di NASA Tv.

Con l’arrivo di Kelly, Kornienko e Padalka l’equipaggio della Stazione tornerà ad essere di sei unità. A bordo infatti sono già presenti il comandante Terry Virts, di NASA, Samantha Crisotoforetti di ESA, e Anton Shkaplerov di Roscosmos, che sono arrivati lo scorso novembre.

Il punto focale della lunga permanenza di Scott Kelly e di Mikhail Kornienko, pari a circa 342 giorni, sono gli esperimenti di fisiologia umana che forniranno nuovi elementi sulle capacità del corpo di adattarsi alla microgravità, all’isolamento, alle radiazioni e allo stress tipico di un volo di lunga durata.

Samantha Cristoforetti e Terry Virts sono riusciti a scorgere il bagliore dei motori a razzo del vettore Sojuz mentre volavano sopra al cosmodromo di Bajkonur. Ecco i loro Tweet.

Virts, Cristoforetti e Shkaplerov faranno ritorno in maggio. Il comando dell’avamposto spaziale passerà allora a Gennady Padalka, dando ufficialmente inizio a Expedition 44 e raggiungendo per primo il record di due comandi della ISS. Padalka tornerà a sua volta in settembre, mentre Kelly e Kornienko resteranno fino al marzo 2016.

Tutti i dati raccolti grazie alla “One Year Mission” saranno utilizzati per verificare se è possibile ridurre i rischi per le future missioni di lunga durata, necessarie per raggiungere punti molto lontani, nello spazio profondo.

Anche il fratello gemello di Kelly, Mark Kelly, a sua volta ex astronauta della NASA, parteciperà ad una serie di studi genetici comparativi che prevedono analisi del sangue ma anche test psicofisici. I dati dei due fratelli saranno poi comparati al fine di evidenziare ogni possibile anomalia relazionabile con la permanenza di Scott sulla ISS.

L’equipaggio di Expedition 43 e 44 sarà naturalmente impegnato, in parallelo, con una serie di esperimenti già progammati, tra cui lo studio delle meteore che entrano nell’atmosfera terrestre e la sperimentazione di alcuni materiali sintetici dalle proprietà elastiche simili a quelle dei muscoli umani.

Sono poi previsti gli arrivi della capsula cargoDragon di SpaceX e della russa Progress, che consegneranno svariate tonnellate di materiali, provviste, esperimenti e consumabili. Non sono invece programmate, al momento, altre attività extraveicolari.

Di seguito, un video esplicativo della “One Year Mission” e gli spettacolari replay del lancio.

Credits:

  • Immagine in evidenza: NASA/Bill Ingalls
  • Video: NASA Tv

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Marco Zambianchi

Spacecraft Operations Engineer per EPS-SG presso EUMETSAT, ha fatto parte in precedenza dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è co-fondatore e consigliere dell'associazione ISAA.