BepiColombo inizia le manovre di arrivo intorno a Mercurio

Credit: ESA/ATG medialab; Mercury: NASA/JPL

Dopo quasi 8 anni di viaggio il trenino sonda BepiColombo, realizzato dall’Agenzia spaziale europea (ESA) in collaborazione con quella giapponese JAXA, ha effettuato la prima manovra che segna l’inizio delle fasi di arrivo in orbita al pianeta Mercurio.

Animazione del momento della separazione dell’MPO e MMO dall’MTM. Credit: ESA

Oggi, giovedi 3 settembre alle ore 14:00 italiane, le due sonde: Mercury Planetary Orbiter (MPO) realizzata da ESA e Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO) realizzata da JAXA, che ancora sono agganciate l’una all’altra, si sono separate dal modulo di servizio Mercury Transfer Module (MTM), che quindi ha terminato la propria missione.
Realizzato anch’esso in Europa, l’MTM era responsabile della fornitura di energia elettrica, propulsione ionica con gas xenon, capacità di manovra e controllo dell’assetto, per far arrivare le sue due compagne di viaggio all’appuntamento con Mercurio.
Il modulo era dotato inoltre di tre monitoring cameras (M-CAMs) con risoluzione di 1024 x 1024 pixel, che hanno fornito importanti immagini durante i numerosi passaggi ravvicinati con la Terra, Venere e Mercurio.

Il segnale dell’avvenuta separazione è stato ricevuto alle 15:49 dalla deep-space antenna 2 di Cebreros in Ávila, nei pressi di Madrid in Spagna e confermato anche dall’antenna di Malargüe in Argentina. Credit: ESA

Il duo MPO e MMO, che ora viaggia indipendente e viene alimentato dai moduli fotovoltaici di MPO, verrà catturato dal campo gravitazionale di Mercurio il prossimo 21 novembre, stabilendosi in un’orbita fortemente ellittica di 674 x 178.000 km.
Il prossimo 9 dicembre MPO rilascerà la più piccola MMO in un’orbita di 590 x 11.640 km e qualche giorno dopo, liberatosi dall’ormai inutile schermo solare che proteggeva MMO, inizierà le manovre che lo porteranno nel marzo 2027 a stabilirsi in un orbita di 480 x 1500 km.

Timeline dei prossimi eventi. Credit: ESA

Nella prima settimana di aprile le due sonde inizieranno finalmente la missione di osservazione scientifica di Mercurio:
– Geologia (origine, evoluzione, struttura interna, composizione, crateri e poli);
– esosfera (composizione, dinamica, generazione e fenomeni di perdita di materiale);
– magnetosfera (origine, struttura e dinamica).

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Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino. Dopo studi e lavoro nel settore chimico industriale, per un decennio mi sono dedicato ad altro, per inserirmi infine nel settore dei materiali compositi anche per applicazioni aerospaziali. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione.

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