Aggiornamenti dal sistema solare: febbraio 2026
Mese di febbraio piuttosto tranquillo per le missioni di esplorazione del sistema solare, con diverse sonde in attesa del prossimo obiettivo.
Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.
In preparazione per il lancio
Dovremo aspettare almeno fino a ottobre per vedere la prossima missione di esplorazione planetaria. Si tratta di Martian Moon eXplorer (MMX), la missione giapponese che ha come obiettivo lo studio dei satelliti marziani, Phobos e Deimos.
Nel sistema solare interno
Parker Solar Probe (NASA) ha ufficialmente concluso la sua missione lo scorso settembre, ma la sonda continua a orbitare molto vicino alla nostra stella. Ancora non è comunque stato deciso nessun nuovo obiettivo per un’eventuale missione estesa. Solar Orbiter (SolO) (ESA) è invece nel pieno della propria missione e continua a osservare il Sole. Il terzetto di sonde dedite all’eliofisica si completa con STEREO A (NASA), l’unico dei due osservatori lanciati nel 2006 per osservare il Sole da due punti di vista diversi della stessa orbita a essere sopravvissuto fino ad oggi.
Allontanandoci leggermente dal Sole, mancano otto mesi all’entrata in orbita intorno a Mercurio di MPO (ESA) e MMO (JAXA), della missione BepiColombo (ESA/JAXA). Sempre nel sistema solare interno, altre missioni sono in viaggio verso il loro prossimo (per alcune il primo) obiettivo. OSIRIS-APEX (NASA) è diretta verso l’asteroide Apophis, che raggiungerà nel giugno 2029. Hayabusa 2# (JAXA) è invece in viaggio verso Torifune, che incontrerà già il prossimo 5 luglio, prima di effettuare altri due sorvoli con assist gravitazionale della Terra e poi, nel 2031, raggiungere il suo terzo asteroide, 1998 KY26. Hera (ESA), insieme ai cubesat Milani e Juventas, raggiungerà Didymos e il suo satellite Dimorphos a novembre di quest’anno, mentre Tianwen-2 (CNSA) inizierà lo studio di Kamoʻoalewa a luglio 2026. Tra gli obiettivi di questa missione cinese c’è anche quello di stabilire se il piccolo asteroide sia o meno un pezzo della nostra Luna.
EscaPADE Blue e Gold (NASA) sono le ultime arrivate nella flottiglia di sonde nel sistema solare interno. L’obiettivo finale delle due sonde è, in realtà, Marte e la sua magnetosfera, ma al momento si trovano in una lunga orbita di parcheggio intorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna. In autunno avverrà la manovra di sorvolo della Terra che permetterà alla missione di dirigersi infine verso il pianeta rosso. A febbraio è stata anche completata la messa in servizio di tutti gli strumenti di bordo.
La flotta marziana
Continuano senza particolari aggiornamenti le missioni di Mars Odyssey (NASA), Mars Reconnaissance Orbiter (NASA), Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos) e Al-Amal (MBRSC) in orbita intorno a Marte. Mars Express (ESA) è invece stata impegnata a studiare varie tipologie di crateri sul pianeta rosso, grazie alle riprese dello strumento HRSC (High Resolution Stereo Camera).
MAVEN (NASA) ha invece perso i contatti da qualche mese e la NASA sta ancora cercando di capire se la sonda sia recuperabile o meno, oltre ovviamente a cercare di capire cosa sia successo. Nonostante questo è stata annunciata recentemente l’osservazione per la prima volta di un fulmine su Marte. Incerto invece lo status di Tianwen-1 (CNSA). Non ci sono aggiornamenti sulla sonda cinese da diversi mesi e ci sono speculazioni che la missione potrebbe essere terminata.
Sulla superficie del pianeta rosso, siamo invece giunti al sol numero 1.801 per Perseverance (NASA). Il rover sta sempre esplorando il bordo del cratere Jezero e nel mese di febbraio (precisamente il 2 ed il 16) è stato testato per la prima volta un nuovo sistema di navigazione autonoma che prevede l’analisi delle immagini panoramiche riprese dal rover comparandole con le mappe satellitari. Il sistema è in grado di correggere autonomamente la posizione senza l’intervento umano con una precisione di 25 centimetri in soli due minuti. Per arrivare a questa velocità di calcolo Perseverance utilizza da remoto il processore a bordo dell’Helicopter Base Station, la piccola base che faceva da ponte radio delle comunicazioni per l’ormai defunto elicottero Ingenuity. Si tratta di un processore commerciale, analogo a quelli che si trovano negli smartphone, e quindi circa 100 volte più veloce dei due computer di bordo del rover, che invece sono stati specificamente progettati per sopravvivere alle radiazioni sulla superficie di Marte. Perseverance ha finora percorso complessivamente circa 41 km.
È invece il sol 4.833 per l’altro rover ancora attivo su Marte, Curiosity (NASA), che continua l’esplorazione del cratere Gale e del monte Sharp, sulle cui pendici ha ormai percorso 36,4 km.
Nel sistema solare esterno
La sonda Lucy (NASA) sta viaggiando per il sistema solare, diretta verso gli asteroidi Greci e Troiani di Giove. Dopo aver già visitato gli asteroidi Dinkinesh (152830) e Donaldjohanson (52246), entrambi della fascia principale, adesso dovremo aspettare agosto e settembre del 2027 prima che Lucy raggiunga i suoi prossimi obiettivi, gli asteroidi Greci Eurybates e Polymele insieme ai loro piccoli satelliti.
Psyche (NASA) è invece diretta verso l’omonimo asteroide metallico della fascia principale, che raggiungerà nel 2029. Il prossimo maggio la sonda passerà nei pressi di Marte, sfruttandone la gravità per una piccola correzione di rotta.
JUICE (ESA) sta viaggiando verso Giove, che raggiungerà nel 2031. La missione principale prevede lo studio dei satelliti medicei. In particolare la sonda europea entrerà in orbita intorno a Ganimede. A settembre effettuerà il penultimo flyby della Terra. Anche Europa Clipper (NASA) è diretta verso Giove, ma il suo obiettivo principale è, appunto, Europa. Alla sonda americana è rimasto, invece, un solo flyby della Terra da compiere, il prossimo dicembre, prima di arrivare in orbita intorno al gigante gassoso nel 2030.

Juno (NASA) ha terminato da diversi mesi la sua missione estesa, ma sta continuando a osservare Giove e i suoi satelliti. Grazie a occultazioni radio compiute durante 13 orbite, la missione ha permesso di ridefinire con esattezza le dimensioni del pianeta e la sua forma precisa, risultando circa 8 e 24 chilometri più piccolo, rispettivamente, all’equatore e ai poli.
New Horizons, Voyager 1 e Voyager 2 (NASA) proseguono il loro viaggio allontanandosi dal sistema solare, rispettivamente, a circa 65, 172 e 143 UA dalla Terra.
Riassunto missioni
Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.
Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!
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