Aggiornamenti dal sistema solare: ottobre e novembre 2025
Si aggiunge, quasi a sorpresa, una nuova missione di esplorazione del sistema solare, mentre molte delle sonde si distraggono con l’oggetto interstellare 3I/ATLAS, che negli scorsi mesi è stato ripreso da diversi punti del sistema solare.
A seguire il dettaglio delle varie missioni attive e di quelle in fase di preparazione.
In preparazione per il lancio
Le prossime missioni di esplorazione del sistema solare oltre l’orbita lunare saranno probabilmente quelle dirette verso Marte che riusciranno ad essere lanciate nella consueta finestra di lancio biennale, verso la fine del 2026. La più accreditata è la giapponese Martian Moon eXplorer (MMX), che ha come obiettivo lo studio delle lune di Marte, Fobos e Deimos.
Ci sono poi un paio di missioni private, di cui si sa poco e che sono sempre suscettibili di ritardi o cancellazioni. Si tratta della missione marziana di Impulse Space, che dovrebbe portare Mars Lander sulla superficie del pianeta rosso. Il lanciatore designato è Terran R, anch’esso di un’azienda privata, Relativity Space, che non ha ancora mai volato. Il periodo previsto è quello della consueta finestra di lancio marziana del 2026. L’altra missione è Vestri, una missione verso un asteroide di AstroForge, di cui si sa ben poco ma che era stata annunciata per la prima parte del 2026.
Nel sistema solare interno
Lo scorso 13 novembre è stata lanciata la missione EscaPADE (NASA), con le due sonde chiamate Blue e Gold. La missione è l’acronimo di Escape and Plasma Acceleration and Dynamics Explorers, e ha come obiettivo lo studio della magnetosfera di Marte. Il lancio ha assunto anche dimensioni storiche, visto che è stato il secondo del lanciatore New Glenn, dell’azienda Blue Origin, e il primo in cui il primo stadio è stato recuperato con successo con l’atterraggio su una chiatta al largo della costa. Anche la traiettoria di lancio è particolare. Infatti, anziché attendere la consueta finestra di lancio per Marte, che si aprirà alla fine dell’anno prossimo, si è scelto di lanciare ora facendo compiere alle sonde una traiettoria più complicata. Inizialmente faranno tappa al punto lagrangiano L1 del sistema Terra-Sole, per poi dirigersi verso il pianeta rosso alla fine del 2026 non appena le condizioni di viaggio saranno favorevoli. L’obiettivo finale verrà raggiunto nel settembre 2027.
Parker Solar Probe (NASA), sonda dedicata allo studio del Sole, ha terminato la propria missione principale lo scorso settembre, ma rimarrà ancora in orbita ravvicinata intorno alla nostra stella e nei prossimi mesi si decideranno gli obiettivi di un’eventuale proroga dell’attività di osservazione. Solar Orbiter (SolO) è invece la missione dell’ESA per lo studio del Sole, e a novembre ha scrutato da vicino una espulsione di massa coronale (CME) in tutta la sua spettacolarità. La terza missione del gruppo di sonde dedicata all’eliofisica è STEREO A (NASA), che invece condivide l’orbita terrestre e prosegue da qui l’attività di ricerca.
Allontanandoci leggermente dal Sole, manca un anno all’entrata in orbita intorno a Mercurio di MPO (ESA) e MMO (JAXA), della missione BepiColombo (ESA/JAXA). Sempre nel sistema solare interno, altre missioni sono in viaggio verso il loro prossimo (per alcune il primo) obiettivo. OSIRIS-APEX (NASA) è diretta verso l’asteroide Apophis, Hayabusa 2# (JAXA) verso Torifune, Hera (ESA), insieme ai cubesat Milani e Juventas, verso Didymos, e infine Tianwen-2 (CNSA) diretta verso Kamoʻoalewa.
La flotta marziana
Pur essendo, ormai da anni, in orbita intorno a Marte per studiarne i misteri, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, ben cinque sonde hanno utilizzato i propri strumenti per osservare l’oggetto interstellare 3I/ATLAS. Si tratta di Mars Reconnaissance Orbiter (NASA), MAVEN (NASA), Mars Express (ESA), Trace Gas Orbiter (ESA/Roskosmos) e Tianwen-1 (CNSA). A fare compagnia alla piccola flottiglia, pur con pochi aggiornamenti in questi due mesi, ci sono anche Mars Odyssey (NASA) e Al-Amal (MBRSC).
Sulla superficie del pianeta rosso, siamo invece giunti al sol numero 1.699 per Perseverance (NASA). Il rover sta sempre esplorando il bordo del cratere Jezero, ma è riuscito anche a contribuire all’osservazione congiunta di 3I/ATLAS grazie al proprio strumento Mastcam-Z. Perseverance ha finora percorso complessivamente 38,8 km. È invece il sol 4.735 per l’altro rover ancora attivo su Marte, Curiosity (NASA), che continua l’esplorazione del cratere Gale e del monte Sharp, sulle cui pendici ha ormai percorso 36,1 km.
Nel sistema solare esterno
La sonda Lucy (NASA) sta viaggiando per il sistema solare, diretta verso gli asteroidi Greci e Troiani di Giove. Dopo aver già visitato gli asteroidi (152830) Dinkinesh e (52246) Donaldjohanson, entrambi della fascia principale, adesso dovremo aspettare agosto e settembre del 2027 prima che Lucy raggiunga i suoi prossimi obiettivi, gli asteroidi Greci Eurybates e Polymele insieme ai loro piccoli satelliti. Psyche (NASA) è invece diretta verso l’omonimo asteroide metallico della fascia principale, che raggiungerà nel 2029. Sia Lucy che Psyche sono state coinvolte, insieme alle sonde marziane, nell’osservazione dell’oggetto interstellare 3I/ATLAS. A esse si è unita anche la sonda europea JUICE ma, per motivi di distanza e ampiezza di banda di comunicazione, dovremo aspettare almeno fino al prossimo febbraio per poter vedere le immagini. La sonda dell’ESA è diretta verso Giove, che raggiungerà nel 2031.
Anche Europa Clipper (NASA) è in viaggio verso Giove, che raggiungerà nel 2030 per studiare da vicino, in particolare, il satellite Europa. La sonda americana ha seguito l’esempio delle altre missioni interplanetarie ed ha compiuto osservazioni a lunga distanza, ma stavolta di un oggetto del sistema solare, cioè il pianeta Urano.
È invece incerto sia il presente che il futuro di Juno (NASA), sonda che ha passato gli ultimi anni a studiare il sistema di Giove. La missione estesa si è conclusa lo scorso settembre ma, un po’ a causa dello shutdown del governo statunitense, un po’ per il fatto che ancora non si è presa una decisione definitiva, la sonda rimane in un limbo in attesa di conoscere il proprio destino.
New Horizons, Voyager 1 e Voyager 2 (NASA) proseguono il loro viaggio allontanandosi dal sistema solare, rispettivamente, a circa 64, 168 e 140 UA dalla Terra.
Riassunto missioni
Ci sono 26 missioni attive nello spazio profondo, di cui otto in viaggio verso la propria destinazione, una nel corso della sua missione principale e 17 in fase di estensione di missione.
Gli aggiornamenti per questo mese sono giunti al termine, continuate a seguirci e ci risentiamo il prossimo mese con gli aggiornamenti dal sistema solare!
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