“Uno sguardo a Minerva” – Samantha Cristoforetti e Matthias Maurer insieme sulla ISS

Iniziamo oggi una serie articoli con i quali vi porteremo i video della missione Minerva di Samantha Cristoforetti con sottotitoli in italiano. Il materiale multimediale reso disponibile da NASA ed ESA è molto, ma quasi totalmente in inglese. Il nostro intento è di renderlo accessibile anche a chi è meno familiare con questa lingua, anche grazie alla trascrizione completa del contenuto. I sottotitoli e il transcript sono a cura di ISAA.

Il video di oggi riguarda l’evento organizzato per il management ESA e trasmesso dalla ISS il 2 maggio 2022.

Trascrizione

SC: Good afternoon, einen schönen guten Nachmittag, buon pomeriggio. È un piacere sentirvi tutti. Per me è fantastico essere di nuovo nella Stazione Spaziale. Come lei ha già detto, Presidente Saccoccia, è indubbiamente una seconda casa e mi sento proprio come a casa qui. Sono stata accolta calorosamente da tutto l’equipaggio fantastico che era già a bordo, Crew-3 e i nostri colleghi russi della Sojuz, e in particolare ovviamente dal mio collega di ESA Matthias. È davvero speciale essere qui a bordo con un collega di ESA.

MM: Sì, vale la stessa cosa per me. Ovviamente, sono felicissimo di vedere Samantha qui nello spazio, che prenderà il “comando” europeo e… il microfono :). Sono sicurissimo che continuerà tutto il lavoro incredibile che è stato preparato a terra dagli scienziati e iniziato quassù da Thomas. È una missione europea di un anno e mezzo. Io sono stato coinvolto nella parte centrale e Samantha la proseguirà. Questo testimonia una lunga permanenza Europea nello spazio, e penso che questo sia davvero eccezionale.

NASA: Cosa vi aspetta nei prossimi giorni?

SC: Da quando siamo arrivati abbiamo passato molto tempo a lavorare insieme all’equipaggio di Crew-3 per quello che si chiama “passaggio di consegne”. Siamo certamente tutti ben addestrati per operare sulla Stazione Spaziale, ma si tratta di un ambiente molto complesso, ci sono molte cose che succedono e posso sinceramente dire, che dopo sette anni, vedo che la quantità e varietà delle attività di bordo è aumentata enormemente. Per questo è molto importante che l’equipaggio già formato trasmetta l’esperienza accumulata e anche i suggerimenti e i trucchetti imparati. Tutti sono così incredibilmente generosi e pazienti con noi con il tempo che ci stanno dedicando. Ci aspettiamo che queste attività saranno molto proficue per prepararci nei prossimi giorni, per poi passare serenamente alle attività di routine come la manutenzione, gli esperimenti… Oggi il laboratorio europeo Columbus è completamente occupato dall’esperimento GRIP/GRASP e i nostri colleghi sono indaffarati con quello. Quindi stiamo per passare al “regime normale”, che garantirà la continuità di questi importanti attività. Tutto l’equipaggio di Crew-3, compreso Matthias, ci tiene d’occhio e ci aiuta il più possibile.

MM: Queste attività comprendono anche quello che farò io nei prossimi giorni, cioè trasmettere la mia piccola esperienza fatta a bordo negli ultimi mesi. Ma devo dire, ho visto Samantha entrare nella Stazione fluttuando come se non se ne fosse mai andata. Quindi non ho nulla da insegnarle se non piccoli trucchetti, perché Samantha ha un ottimo livello di preparazione. Sono sicuro che non avrà problemi nei prossimi mesi a portare avanti tutti gli esperimenti. Quindi io mi sto più che altro concentrando per preparare tutte le cose per il viaggio di ritorno. Dobbiamo avere tutto pronto per partire e tornare sul nostro meraviglioso pianeta Terra. Dovremmo partire nel giro di qualche giorno, meteo permettendo. Potremmo partire domani, o dopo domani… o magari resteremo ancora per una settimana. Non è ancora deciso, e un po’ come è successo a te per il lancio, ora sta succedendo a noi per la data del rientro. È importante utilizzare questi ultimi giorni per trasmettere tutti i dettagli che abbiamo raccolto negli ultimi 6 mesi. Tutto qui, questo è il programma per i prossimi giorni.

NASA: Samantha, puoi dirci qualcosa di più sull’adattamento allo spazio, e se magari hai qualche piccolo consiglio da dare a un ipotetico astronauta al primo volo?

SC: Sì, è un argomento interessante. È soggettivo, certe persone si adattano velocemente, altri hanno bisogno di un po’ più di tempo. Tra l’altro è una cosa abbastanza imprevedibile, quindi penso che la cosa migliore da fare la prima volta che si arriva nello spazio sia prendersi il proprio tempo, ascoltare il proprio corpo, e non essere troppo temerari nel fluttuare in giro almeno nei primi giorni. Posso dire che io mi sono adattata molto velocemente, specialmente ora, nel secondo volo, mi sono sentita praticamente a casa non appena sono entrata e per questo mi ritengo molto fortunata. Inoltre questa volta ho anche avuto la possibilità di volare in un nuovo veicolo. Come sapete la prima volta ho volato su una Sojuz e questa volta su una Dragon come Matthias. È fantastico avere avuto questa opportunità, perché ho potuto sperimentare due modi e filosofie diverse per operare nello spazio. Spero che anche Matthias abbia la possibilità di volare di nuovo, magari in un veicolo diverso di una Dragon. E come avete già avuto modo di sottolineare, come sottolineava lei, DG, [si riferisce al direttore generale di ESA Aschbacher, ndr] quando sia importante il volo spaziale umano, sperando che l’Europa diventi sempre più protagonista in questo, chissà che Matthias non abbia la possibilità di volare la prossima volta su un veicolo Europeo, chi lo sa.

NASA: Matthias, la tua missione volge al termine. Puoi farne un bilancio? Se avessi tre desideri inerenti la ISS, quali sarebbero?

MM: Sono molto soddisfatto di tutto il lavoro svolto con gli esperimenti di DLR, preparati principalmente da scienziati tedeschi ma anche da quelli Europei. Tutto è filato liscio, e spero che ciò che abbiamo fatto possa produrre dei buoni risultati scientifici tanto da tenere occupati gli scienziati per i prossimi mesi, se non anni. Abbiamo imparato tante cose grazie alle particolari condizioni che ci sono qui nello spazio, in una condizione di gravità zero. Questo si collega un po’ alla seconda domanda: tutto dipende da quanto può essere grande il desidero che posso esprimere. La ISS è sempre stato posto meraviglioso di cooperazione internazionale, una cooperazione pacifica tra le nazioni, atta a portare dei benefici a tutto il genere umano. La ISS dovrebbe essere un simbolo, un modello che si riflettere anche sulla Terra, e i leader dovrebbero fare di tutto affinché la bellissima Europa ritorni un luogo pacifico dove la gente coopera per il bene dell’intero genere umano. Mi rendo conto che è un desiderio bello grande! Se invece penso ad un desiderio più piccolo, vorrei che lo spazio ispirasse i giovani in modo da spingerli a proporre esperimenti da fare qui, perché qui abbiamo un sacco di belle attrezzature utili per studenti, dottorandi, giovani ricercatori… Quindi vorrei che fosse fatto di più per permettere a questi esperimenti di arrivare quassù nello spazio e vorrei vedere anche una maggiore partecipazione Europea. OK, così ho espresso due desideri adesso 🙂

NASA: Saluti finali

MM: Grazie dallo spazio, grazie a tutti quelli che hanno contribuito a questa magnifica missione, Cosmic Kiss, in primis l’agenzia spaziale tedesca e ESA, ma anche grazie ai molti scienziati sparsi in tutta Europa e, ovvio, a tutti i nostri amici e partner nella comunità internazionale come gli amici americani, giapponesi, canadesi e russi. Quindi un grazie globale per questo supporto incredibile. Ma ora è il momento del passaggio di consegne e lascio il microfono e la parola a Samantha. È lei è il futuro!

SC: Grazie a tutti per questo bell’evento. Goodbye, tschüß e arrivederci!

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.