Ipotesi sulla data del prossimo volo del veicolo Starliner di Boeing

The Boeing CST-100 Starliner assembly. Credit: Boeing

Sono trascorse circa cinque settimane dall’ultimo aggiornamento che Boeing ha pubblicato sullo stato della sua navicella Starliner, ma non vi è ancora alcun accenno alla data di lancio della nuova missione di collaudo del veicolo spaziale. Questo volo, che verrà effettuato ancora senza equipaggio, sarà simile a quello della missione Crew Dragon Demo 1 di SpaceX; lancio, in questo caso su un razzo Atlas V e non su un Falcon 9, attracco alla Stazione Spaziale Internazionale e, dopo circa una settimana, il ritorno a Terra.

Nonostante l’assenza di un comunicato ufficiale, pare che per questo volo di collaudo Boeing e NASA stiano considerando una data compresa tra gli ultimi giorni di luglio e i primi di agosto. La scelta della data è un problema in gran parte dovuto al traffico di veicoli spaziali che vede coinvolta la ISS piuttosto che a situazioni legate alle condizioni del veicolo Starliner. Due fonti della NASA hanno affermato che il veicolo è “vicino” all’essere dichiarato pronto al volo, con solo pochi piccoli test ancora da completare. Starliner dovrebbe quindi poter tornare a volare all’inizio dell’estate.

CST-100 Starliner atterrata sulla terraferma

Traffico spaziale

Il problema principale ora riguarda la disponibilità sulla ISS di porte di attracco libere e dotate dell’International Docking Adapter (IDA), ovvero le porte che vengono utilizzate dai veicoli Crew Dragon e Cargo Dragon di SpaceX e da Starliner di Boeing. Sulla ISS sono presenti due di questi punti di attracco e, per la NASA, la priorità di accesso a queste docking port viene data alle missioni di rotazione degli equipaggi e poi alle missioni di rifornimento. Quindi, Starliner potrà decollare solo quando ci sarà la disponibilità di uno dei due punti IDA.

La missione Crew-2, che vedrà quattro astronauti a bordo di una Crew Dragon, dovrebbe essere lanciata il 22 aprile e occupare un punto di attracco per i successivi sei mesi. Il 3 giugno decollerà una Dragon Cargo (CRS-22) per effettuare una missione di rifornimento e quindi verrà occupato anche il secondo punto di attracco, pertanto non ci saranno docking port disponibili fino al 20 luglio, data approssimativa del ritorno a Terra del veicolo della missione di rifornimento, la CRS-22. La partenza della Dragon Cargo libererà uno dei due punti di attracco che rimarrà disponibile per un mese circa, periodo durante il quale Starliner potrebbe effettuare il suo volo di collaudo. Pertanto, sebbene NASA e Boeing non abbiano ancora reso pubblica una data obiettivo, possiamo aspettarci che questo volo avverrà non prima della fine di luglio o l’inizio di agosto.

Starliner rimarrà probabilmente attraccata alla ISS per circa una settimana prima di rientrare a Terra e atterrare negli Stati Uniti sud occidentali. La successiva missione di rifornimento effettuata da una capsula Dragon (CRS-23) dovrebbe giungere sulla ISS verso la fine di agosto, quando Starliner dovrebbe già essere ripartita.

Il prossimo volo di collaudo di una Starliner sarà il secondo volo senza equipaggio per questo veicolo. In realtà questo volo avrebbe dovuto essere il primo con equipaggio. Questa decisione si è resa necessaria dopo che la prima missione, effettuata a dicembre 2019, si era conclusa senza aver effettuato un attracco alla ISS. Durante quel volo, diversi problemi software avevano provocato in due occasioni la quasi perdita del veicolo spaziale; la prima pochi minuti dopo il lancio, la seconda poco prima di iniziare la manovra di rientro nell’atmosfera terrestre. La NASA ha dichiarato l’incidente una “high-visibility close call”. Di conseguenza, Boeing ha accettato di effettuare un secondo volo di prova senza equipaggio dopo una rigorosa revisione del software di volo del veicolo.

Orbital Flight Test-1

Quando il primo volo con equipaggio?

Dopo aver ripetuto il volo di collaudo, ora ufficialmente noto con la denominazione Orbital Flight Test-2, NASA e Boeing effettueranno un’analisi dettagliata dei dati telemetrici. Una fonte NASA ha affermato che, ottimisticamente, questo processo richiederà circa sei mesi di lavoro. Ciò spingerebbe il primo volo di prova con equipaggio a gennaio 2022. Un altro funzionario della NASA ha affermato che il veicolo non volerà fino a quando non sarà dichiarato pronto e che le priorità saranno dettate dalle esigenze della Stazione Spaziale. In ogni caso NASA non ha intenzione di mettere fretta a Boeing poiché la disponibilità della Crew Dragon copre le esigenze di rotazione degli equipaggi sulla ISS.

Un’altra fonte ha espresso la speranza che possa essere trovata una data di lancio della prima missione con equipaggio nel 2021 ma, più realisticamente, Starliner volerà nel 2022. L’attuale programmazione dei voli da e verso la ISS permetterebbe di disporre di un punto di attracco a novembre, ma a dicembre questa possibilità verrebbe a mancare. La migliore probabilità per osservare il primo volo con equipaggio di una capsula Starliner, con l’astronauta Butch Wilmore nel ruolo di comandante della missione, rimane quella di febbraio 2022. Per quella data è a oggi prevista la disponibilità di un punto di attracco. Questo slot permetterebbe di avere circa sette mesi di tempo per valutare i dati dell’Orbital Flight Test-2 e consentire di effettuare in tutta sicurezza il primo volo di una capsula Starliner con equipaggio.

Infine, se questo volo di collaudo con equipaggio avrà successo, Boeing potrà essere autorizzata a condurre la sua prima missione operativa per la NASA, volo che porterebbe i primi quattro astronauti sulla ISS per una missione della durata di sei mesi. Al momento si ritiene che questa missione potrebbe vedere la luce ad aprile o settembre 2022.

Fonte: Ars Technica

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.