SpaceX lancia Starlink 22 collezionando un altro successo

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Il decollo di Starlink 22. Credits: SpaceX

A poco meno di 10 giorni dal lancio di Starlink 21, SpaceX ha registrato un ulteriore successo grazie al perfetto lancio della missione Starlink 22, partita oggi 24 marzo alle 09:28 italiane dalla rampa SLC-40 di Cape Canaveral, Florida, USA.

Ecco il video del lancio trasmesso in streaming da SpaceX.

Il Falcon 9 numero seriale B1060, arrivato al suo sesto volo a soli 48 giorni dal suo precedente utilizzo con Starlink 18, si è posato senza particolari sorprese sulla chiatta-drone OCISLY (Of Course I Still Love You) che lo attendeva al largo dell’oceano Atlantico.

Dopo l’usuale fase di coasting, quando cioè il secondo stadio viaggia a motore spento verso il punto previsto di rilascio dei satelliti, a T+01:04:22 circa i 60 Starlink di questo gruppo sono stati liberati dal lanciatore e nel corso delle prossime settimane si separeranno gradualmente tra loro andando a posizionarsi lungo l’orbita.

SpaceX festeggia quindi nel migliore dei modi il 15º anniversario dal primo lancio del Falcon 1. L’azienda di Elon Musk ha fatto passi da gigante in questi tre lustri, arrivando a stabilire una leadership di mercato e tecnologica nel campo dei lanciatori e continuando a guardare al futuro con una nuova scommessa, lo sviluppo del sistema di lancio Starship.

Appassionati sempre più intraprendenti

Nelle ultime settimane ha fatto molto discutere la capacità acquisita anche dagli amatori di seguire, ricevere e decodificare la telemetria proveniente dai razzi durante la loro ascesa verso l’orbita. Tra questi uno dei più attivi è l’utente Twitter @r2x0t, che in più occasioni ha registrato il feed video trasmesso dai Falcon. Oltre a indubbie capacità e all’ottimo impianto che ha saputo costruire, anche la fortuna ha arriso a questo appassionato, dato che, almeno per il momento, la trasmissione non è criptata e si può riprodurre senza problemi.

Il risultato è straordinario, e ha regalato inquadrature inedite che mostrano l’interno dei serbatoi del Falcon. Eccone un assaggio, nel video allegato a questo Tweet.

Questi Starlink saranno visibili dall’Italia?

Quando le condizioni di orbita e ora del giorno sono favorevoli (naturalmente anche il meteo deve collaborare!) è possibile vedere i satelliti Starlink in cielo anche sopra le città italiane. In particolare, il trenino composto da una sessantina di satelliti che volano in formazione ravvicinatissima, tipico di uno scenario immediatamente successivo al lancio degli Starlink, è tanto spettacolare quanto facile da individuare.

Per questo lancio non è possibile scorgere in cielo né gli Starlink immediatamente dopo il lancio dato che il Sole, già alto in Italia, ne impedirà la visibilità. In generale, è comunque possibile verificare quando i satelliti Starlink (e qualsiasi altro satellite, compresa la ISS) passano sopra a una specifica località utilizzando vari siti web specializzati (ad es. heavens-above.com).

La costellazione dei satelliti Starlink

Gli Starlink sono satelliti per telecomunicazioni dal peso di poco superiore ai 260 chilogrammi, progettati per fornire servizi Internet ai territori che sorvolano. Contando i 60 di questo lancio, SpaceX ha spedito in orbita un totale di 1.385 Starlink (inclusi i satelliti di test). Di questi, 67 sono andati distrutti rientrando in atmosfera (dato aggiornato al momento della pubblicazione). In ogni caso, grazie ai 1.318 esemplari ancora in orbita, Starlink mantiene saldamente il record della più numerosa costellazione di satelliti per telecomunicazioni al mondo.

Come funziona Starlink

L’obiettivo del progetto Starlink è la fornitura di un accesso globale a Internet ad alta velocità. Con l’attuale tecnologia le aree rurali e remote sono ancora oggi spesso isolate e senza accesso al web. I tradizionali Internet provider via satellite offrono i propri servizi con satelliti posti in orbita geostazionaria a circa 35.000 chilometri di quota, ma in questo modo il segnale deve percorrere una distanza così elevata che i collegamenti offrono connessioni poco performanti. Operando a una quota più bassa, SpaceX spera di riuscire a ridurre questo problema e fornire una copertura veloce e affidabile a un prezzo competitivo.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.