Osserviamo l’asteroide Samcristoforetti

Samantha Cristoforetti nel modulo Cupola della ISS. Credit: ESA/NASA.
Samantha Cristoforetti nel modulo Cupola della ISS. Credit: ESA/NASA.

Il magazine Edu INAF dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha lanciato l’iniziativa Un asteroide per Samantha in collaborazione con l’Associazione Italiana per l’Astronautica e lo Spazio (ISAA) e l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA), e con il supporto dell’Unione Astrofili Italiani (UAI).

Si tratta di una campagna pubblica che invita a fotografare l’asteroide 15006 Samcristoforetti dedicato all’astronauta ESA di nazionalità italiana Samantha Cristoforetti. L’iniziativa coglie la fortunata coincidenza delle attuali condizioni favorevoli di osservazione dell’asteroide e del recente annuncio della seconda missione spaziale dell’astronauta, programmata per il 2022. Le immagini raccolte saranno regalate a Samantha per accompagnarla nella sua nuova avventura.

L’invito è rivolto agli astronomi professionisti e amatoriali che dispongono della strumentazione adeguata per fotografare l’asteroide. Il piccolo corpo celeste non è infatti visibile a occhio nudo e richiede telescopi di dimensioni medio-grandi.

Le modalità di partecipazione a Un asteroide per Samantha sono disponibili sul sito di Edu INAF, su cui verranno pubblicate tutte le immagini ricevute.

Il legame degli astronauti con il cielo non è solo simbolico. Il loro addestramento comprende lo studio dell’astronomia e della meccanica celeste, essenziali per la navigazione spaziale e le manovre orbitali.

La cometa Lovejoy C/2014 Q2 (la nebulosità verde) fotografata da Samantha Cristoforetti dalla ISS. Credit: ESA/NASA.
La cometa Lovejoy C/2014 Q2 (la nebulosità verde) fotografata da Samantha Cristoforetti dalla ISS. Credit: ESA/NASA.

Il legame di Samantha con il cielo è però ancora più profondo.

L’osservazione delle stelle nelle notti trascorse in montagna da bambina fu tra le motivazioni che spinsero Samantha a sognare di diventare astronauta. Nella sua autobiografia Diario di un’apprendista astronauta, Samantha racconta che contemplando il cielo notturno veniva affascinata e spaventata allo stesso tempo dalla quantità sterminata di stelle nell’universo.

Samantha racconta inoltre che durante la missione Futura, il 24 novembre 2014, ammirò per la prima volta il cielo stellato dallo spazio a bordo della capsula Sojuz TMA-15M in volo verso la ISS, alla fine del primo giorno orbitale dopo il lancio. Spente le luci di bordo, da un oblò vide uno scorcio di Via Lattea e riconobbe la costellazione di Cassiopea.

Nei mesi successivi non mancarono a Samantha le occasioni per osservare corpi celesti e fenomeni astronomici dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Alla fine del 2014 apparve la cometa Lovejoy C/2014 Q2 che diventò visibile anche a occhio nudo. Samantha fotografò la cometa il 21 gennaio 2015. Il 20 marzo osservò un’eclisse solare totale ammirando il disco del Sole nascosto dalla Luna. Per condividere con il pubblico la sua esperienza nello spazio l’astronauta fotografò inoltre alcuni fra i più noti oggetti del cielo, come la Luna e il gruppo di stelle del Grande Carro nella costellazione dell’Orsa Maggiore.

Le stelle del Grande Carro fotografate da Samantha Cristoforetti dalla ISS. Credit: ESA/NASA.
Le stelle del Grande Carro fotografate da Samantha Cristoforetti dalla ISS. Credit: ESA/NASA.

Ancora dalla ISS, il 17 aprile 2015 Samantha inviò i suoi auguri ai partecipanti alla finale nazionale delle Olimpiadi Italiane di Astronomia.

La passione di Samantha per il cielo e lo spazio ha ispirato e rafforzato la passione di molti altri.

Mentre Samantha si trovava ancora sulla ISS, all’inizio del 2015 un asteroide scoperto nel 1998 da Giuseppe Forti e Maura Tombelli ricevette dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU) la denominazione 15006 Samcristoforetti, accettando la proposta di assegnare quel nome in onore della prima astronauta italiana.

La nostra Associazione, ISAA, aderisce con entusiasmo all’iniziativa Un asteroide per Samantha. Invitiamo ancora tutti gli appassionati con la strumentazione necessaria a partecipare alle osservazioni.

Ad astra!

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Paolo Amoroso

Si occupa di divulgazione e didattica dell'astronomia e dello spazio. Attualmente collabora con il Planetario di Milano e fino al 2012 ha lavorato per il Museo Astronomico di Brera. Si interessa di astronomia, astronautica ed esplorazione dello spazio e Google. È nel Direttivo dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA), per la quale svolge diverse attività fra cui la co-conduzione del podcast AstronautiCAST.