ESA offre un biglietto per la Luna

La Luna, ripresa dall'astronauta europeo Thomas Pesquet, il 2 maggio 2017, nel corso della sua missione sulla Stazione Spaziale Internazionale Proxima.(C) ESA/NASA–T. Pesquet

Dopo l’approvazione, lo scorso anno, da parte degli Stati Membri dell’Agenzia Spaziale Europea, del programma del primo lander lunare europeo, ora si è alla ricerca di proposte per le attività scientifiche e robotiche sulla Luna.

Il primo viaggio del grosso lander lunare dovrebbe partire entro il termine di questo decennio con un Ariane 64, iniziando così un vero e proprio servizio di spola da e per la Luna su base regolare. Esso sarà in grado di fornire sulla superficie selenica opportunità scientifiche e robotiche senza precedenti.

La richiesta di proposte di payload da collocare sul lander lunare è stata ufficializzata nell’ambito della firma, da parte dell’ESA, dell’accordo per la costruzione del terzo European Service Module, per il programma Artemis della NASA. L’ESM fungerà da modulo di servizio per la capsula statunitense Orion, destinata a riportare l’uomo sulla Luna.

Immagine artistica del lander di Heracles in versione cargo, in fase di allunaggio. © ESA/ATG Medialab

Fare la spola per la Luna

L‘Heracles European Large Logistic Lander permetterà a una serie di missioni lunari dell’ESA di essere configurate per compiere le diverse operazioni previste, come l’invio di carichi sul nostro satellite, la spedizione di campioni selenici verso la Terra o la ricerca di risorse lunari e potrà supportare logisticamente anche il programma Artemis della NASA.

Heracles sarà in grado di raccogliere campioni anche in regioni inesplorate nei pressi del Polo Sud e in altre zone di interesse scientifico. I campioni verranno posti nell’apposito contenitore per essere inviati sul Gateway tramite il modulo di risalita. Il braccio robotico dell’avamposto orbitale lunare afferrerà quindi il modulo per ormeggiarlo al proprio boccaporto e permettere il trasferimento dei campioni sulla capsula Orion, che poi partirà alla volta della Terra.

Una rappresentazione artistica del modulo di risalita di Heracles che viene catturato dal braccio robotico del Gateway. © ESA/ATG Medialab

Inoltre il lander potrà testare del nuovo hardware, potrà trasportare dimostratori tecnologici e far accumulare esperienza nell’ambito delle operazioni di gestione della missione, rinforzando le partnership internazionali nel campo dell’esplorazione. Le missioni di prelevamento di campioni selenici con l’Heracles European Large Logistic Lander catalizzeranno il programma internazionale Gateway: permetteranno infatti agli scienziati di selezionare le zone da cui effettuare i prelievi di campioni da inviare ai laboratori terrestri, mediante l’impiego di intelligenza artificiale.

Rendering del rover di Heracles al lavoro. © ESA/ATG Medialab

Il programma europeo del lander lunare fornisce accesso autonomo alla Luna basandosi sulla capacità di inviare 1,5 tonnellate di materiale dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guiana Francese. Abbreviato in EL3, il programma è stato ideato per incorporare differenti tipi di missioni senza equipaggio, da quelle di rifornimento per gli astronauti Artemis alle missioni robotiche individuali, oppure, come già detto, alle missioni di dimostrazione tecnologica e a quelle per il prelievo e l’invio di campioni di suolo sulla Terra.

«Questo lander europeo avrà sostanzialmente accesso a tutte le zone del nostro satellite, dall’equatore a poli, dal lato rivolto alla Terra a quello opposto, offrendo incredibili opportunità a chi opera nel campo scientifico, tecnologico e delle infrastrutture» ha spiegato il coordinatore per la scienza, la ricerca e l’esplorazione dell’ESA, John Carpenter. «Lo sviluppo di questa capacità è un passo strategico di importanza capitale per l’Europa: ci permetterà di essere leader nelle missioni robotiche del futuro e di supportare le attività internazionali sulla superficie della Luna».

In questo rendering, degli astronauti stanno scaricando il lander cargo. © ESA/ATG-Medialab

Idee per esplorare

Una volta definiti l’hardware e gli aspetti legati al lancio e alle operazioni di gestione, l’agenzia spaziale del vecchio continente è ora alla ricerca di proposte per missioni rilevanti che potrebbero essere ospitate dall’European Large Logistic Lander. Alcuni esempi: l’esplorazione robotica di grotte lunari, il posizionamento di telescopi sulla faccia opposta della Luna, la ricerca di ghiaccio d’acqua o la produzione di materiali utilizzabili, ricavati dalle risorse lunari. «Stiamo chiedendo alle migliori menti in circolazione di proporre idee per questo programma, mentre stiamo collaborando con scienziati, ingegneri e industrie per esplorare il sistema solare» ha proseguito James. «Vogliamo davvero estendere questa richiesta anche al di fuori dell’ambito dei soliti protagonisti in campo spaziale, considerando tutti gli aspetti dell’esplorazione lunare».

Come detto, il programma del lander lunare europeo non è relativo a una sola missione “mordi e fuggi”, ma al contrario intende effettuare dei lanci regolari a partire dagli anni conclusivi di questo decennio fino agli anni ’30. L’ESA è alla ricerca di idee in linea con la sua strategia per l’esplorazione, per ispirare, creare nuova conoscenza, accrescere la cooperazione internazionale e creare sviluppo economico e competitività industriale.

Qualsiasi entità come un’azienda, un’organizzazione o una singola persona, può sottoporre la propria idea per il programma EL3. La scadenza per l’invio delle proposte è fissata per il 3 luglio 2020.

Fonte: ESA

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)

2 risposte

  1. Elisa ha detto:

    Vorrei aver qualche anno in meno per realizzare un sogno ormai impossibile. Grazie.

  2. MayuriK ha detto:

    Wow, davvero interessante, bene che l’ESA si impegni così! Non vedo l’ora di vedere il lunar gateway completato e il successivo “traffico” di astronauti e cargo che si andrà a creare tra la Terra e la Luna, ci aspettano degli anni davvero interessanti!

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