Completato con successo il test finale per il motore di assetto di Orion

Foto del test con in evidenza gli 8 getti gestiti dalle valvole di controllo Credits: Northrop Grumman
Foto del test con in evidenza gli 8 getti gestiti dalle valvole di controllo Credits: Northrop Grumman

Quando gli astronauti NASA partiranno per il loro viaggio verso la Luna sulla capsula Orion nell’ambito delle missioni Artemis, avranno la protezione del Launch Abort System (LAS). Il LAS è progettato per portare l’equipaggio al sicuro nell’eventualità di un’emergenza durante il lancio o l’ascesa in cima al razzo Space Launch System (SLS) dell’agenzia.

Martedì 25 febbraio NASA ha eseguito con successo un test dell’Attitude Control Motor (ACM), il motore costruito da Northrop Grumman che fornirà al LAS le capacità di guida durante un’eventuale emergenza. Il collaudo è stato eseguito presso gli stabilimenti del costruttore a Elkton, in Maryland, e ha comportato l’accensione del motore per 30 secondi. Si tratta dell’ultima prova, la terza, per certificare il motore all’utilizzo in missioni con equipaggio e quindi a partire dalla missione Artemis 2, prevista al momento per il 2023.

Il test si è svolto in un ambiente di freddo intenso come da programma e le 8 valvole ad alta pressione hanno deviato la spinta (oltre 3175 kg) generata dal motore a propellente solido in diverse direzioni, certificando che sarebbero riuscite a guidare correttamente Orion con il suo equipaggio verso un atterraggio sicuro.

Il video del test. Fonte: NASA

Il sistema di aborto del lancio in emergenza è composto in totale da 3 motori, tutti a propellente solido:

  • Abort Motor (AM), il primo ad attivarsi per allontanare il modulo dell’equipaggio dal razzo e dalla potenziale zona di pericolo
  • Attitude Control Motor (ACM), si attiva subito dopo per guidare e posizionare in modo corretto il modulo
  • Jettison Motor, si attiva per ultimo e separa l’intero LAS da Orion per consentire l’apertura dei paracadute

Lo scorso anno, a luglio, NASA ha collaudato l’intero sistema in una missione di verifica denominata Ascent Abort-2 durante la quale un razzo ha portato un simulacro della capsula a un’altitudine di circa 9500 m, altezza alla quale durante un lancio nominale Orion subirà il massimo delle forze aerodinamiche dovute a velocità e densità dell’aria. In quel momento era stato attivato il LAS, che ha dimostrato di riuscire a funzionare secondo le specifiche anche nel momento di maggiormente “delicato” di un lancio.

Precedentemente, nel 2010, si era svolto anche il Pad Abort-1, un test che è servito a dimostrare la capacità del sistema di attivarsi e funzionare correttamente anche sul sito di lancio prima della partenza del razzo.

Tutti questi collaudi servono a verificare e mettere a punto molti dei sistemi critici per la sicurezza degli astronauti che voleranno con Orion.

Come detto, NASA con questo test ha concluso il programma di certificazione dell’ACM che va ad aggiungersi al Jettison Motor già validato il 16 ottobre dello scorso anno. L’agenzia deve ovviamente collaudare tutto il sistema, e all’appello manca solo l’AM che al momento ha eseguito e passato solo 2 test, l’ultimo il 13 dicembre del 2019. L’ultima prova di questo componente è prevista a breve e consentirà la certificazione dell’intero Launch Abort System, un altro passo avanti verso l’invio della prima donna e del prossimo uomo verso la Luna entro il 2024.

Fonte: NASA

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Rudy Bidoggia

Appassionato di spazio e di tutto ciò che è scienza dalla tenera età, scrive dal 2012 per AstronautiNews. Lavora come tecnico informatico presso un'azienda metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia.

Una risposta

  1. MayuriK ha detto:

    Ottimo! Avanti così verso il ritorno sulla luna!

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