ESA fornirà altri due moduli di servizio per Orion

Una rappresentazione artistica di una capsula Orion in orbita lunare. Credits: ESA

A seguito dello Space19+, ovvero il Consiglio Ministeriale dell’ESA tenutosi alla fine del mese di novembre 2019 a Siviglia, in Spagna, è stato deliberato dai ministri con responsabilità nelle attività spaziali, di proseguire la concreta partecipazione europea al programma Artemis fornendo il terzo e il quarto modulo di servizio alla capsula Orion. Questa decisione evidenzia il forte impegno preso dagli Stati membri per far progredire l’esplorazione del Sistema solare da parte dell’Europa, permettendo all’ESA di continuare a giocare un ruolo chiave nelle missioni del programma Artemis costruendo gli ESM (European Service Module) per le capsule Orion tre e quattro. Come è noto, l’Agenzia Spaziale Europea fornisce già i moduli di servizio per le prime due missioni; la prima missione del programma Artemis vedrà Orion volare attorno alla Luna senza equipaggio, mentre la seconda missione farà altrettanto, ma con degli astronauti a bordo.

Il prospetto dell’Exploration Mission 1. © ESA – K. Oldenburg

Secondo l’attuale pianificazione, la terza e la quarta missione avranno il compito di portare gli astronauti sul Gateway lunare e quindi al ritorno dell’essere umano sulla superficie lunare. La notizia relativa alla fornitura degli altri due ESM è una sostanziale conferma della volontà di NASA ed ESA di riportare l’uomo sulla Luna, rafforzando la propria collaborazione nei programmi Orion e Artemis, e su molto altro ancora.

Un rendering di Orion attraccata al Gateway in orbita lunare. © ESA/NASA/ATG Medialab

I risultati di Space19+ consegnano inoltre all’ESA il mandato per iniziare a lavorare sugli “articoli a lungo termine”, ovvero a tutto quell’hardware che richiede più tempo per essere sviluppato e costruito, permettendo così ai suoi partner industriali di preparare i materiali e le attrezzature necessarie per la produzione di un quinto e un sesto ESM.

Il primo European Service Module è attualmente situato presso le strutture della NASA della Plum Brook Station in Ohio, unito al Crew Module e al Service Module Adapter, per l’esecuzione dei test termici, elettromagnetici e nel vuoto, sull’astronave Orion completa. Il secondo European Service Module è in fase di costruzione presso gli stabilimenti del primo appaltatore del progetto dell’ESM, ovvero Airbus, a Brema, in Germania. La struttura è ormai completa e i tecnici stanno lavorando a ritmi serrati per terminare il lavoro, a partire dall’installazione di ben 11 km di cablaggi.

L’astronave Orion con l’ESM (European Service Module) presso le strutture di test della NASA di PlumBrook. © ESA – S. Corvaja

La NASA ha preso l’impegno di riportare l’uomo sulla Luna per il 2024 e l’Europa sta ora dimostrando di essere un partner di fiducia, fornendo i moduli per la propulsione di Orion e per il supporto vitale ed energetico dei suoi astronauti.

Un’infografica sull’ESM. © Airbus

Fonte: ESA

  © 2006-2020 Associazione ISAA - Alcuni diritti sono riservati.

Discutine con noi su ForumAstronautico.it

Sviluppi e aggiornamenti su questa notizia sono disponibili su ForumAstronautico.it

Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)

Una risposta

  1. MayuriK ha detto:

    Gran bella notizia, brava ESA!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.