SpaceX lancia Dragon CRS-17 con uno spettacolare recupero del primo stadio

Dopo un rinvio di 24 ore dovuto ad alcuni problemi elettrici della piattaforma drone OCISLY, ha preso il via questa mattina la missione di rifornimento Dragon CRS-17, con un decollo notturno avvenuto alle 8:48 italiane.

La capsula Dragon è arrivata regolarmente sull’orbita prevista circa 9 minuti dopo il lancio, e dopo essersi separata dal secondo stadio del Falcon 9 e aver dispiegato i pannelli solari, ha iniziato il suo viaggio di inseguimento della ISS che durerà un paio di giorni.

Ecco lo spettacolare video del lancio notturno.

Il lancio di Dragon CRS-17. © SpaceX

Un primo rinvio della missione era stato causato da un guasto al sistema elettrico della Stazione Spaziale, che aveva richiesto un intervento dei controllori di terra per sostituire una delle Main Bus Switching Unit (MBSU) utilizzando da terra il braccio robotico Canadarm 2.

A bordo della capsula si trovano circa 2,5 tonnellate di rifornimenti ed esperimenti destinati alla Stazione Spaziale Internazionale. L’arrivo della Dragon alla stazione è previsto per lunedì 6 maggio, e sarà trasmesso in diretta streaming su NASA Tv a partire dalle 11:30 italiane.

Nel corso della diretta streaming del lancio, le immagini hanno mostrato uno spettacolare e inedito dettaglio del rientro del primo stadio del razzo vettore Falcon 9, che a causa del noto incidente occorso durante i test della Crew Dragon, è atterrato sulla chiatta oceanica OCISLY posizionata a circa 20 chilometri dalla costa.

Due immagini agli infrarossi del Falcon 9 in discesa verso OCISLY. © SpaceX

Le riprese agli infrarossi hanno consentito di osservare i dettagli della temperatura della superficie del Falcon in discesa, regalando agli spettatori una prospettiva completamente nuova e tecnicamente molto interessante.

La relativa vicinanza di OCISLY alla costa ha anche consentito di godere, per una volta, dell’intera manovra di atterraggio senza interruzioni, con la superficie della piattaforma illuminata a giorno dalla luce emanata dai motori Merlin accesi per arrestare la corsa dello stadio.

A sinistra, l’arrivo del primo stadio su OCISLY, a destra, il motore del secondo stadio in funzione. © SpaceX

L’astronauta canadese di Expedition 59 David Saint-Jacques e il collega americano Nick Hague useranno il braccio Canadarm 2 per catturare la Dragon attorno alle 13 italiane di lunedì, con un aggancio previsto al boccaporto del modulo Harmony attorno alle 15. La Dragon in versione cargo non ha, infatti, la capacità di attraccare autonomamente all’avamposto spaziale, e deve essere aiutata dall’azione manuale degli astronauti proprio nelle fasi finali di questa manovra critica.

L’astronauta canadese David Saint-Jaques (NASA)

Come il nome stesso ci suggerisce, Dragon CRS-17 è la diciassettesima missione di rifornimento che SpaceX svolge nel contesto del contratto Crew Resupply Services di NASA, che vede coinvolti anche i veicoli Antares/Cygnus della concorrente NGIS (Northrop Grumman Innovation Systems). Questi voli consentono di trasportare verso la stazione non solo generi di prima necessità per gli astronauti e parti di ricambio, ma anche decine di esperimenti e, nel caso della Dragon, l’unica capsula in grado di sopravvivere alla fase di rientro atmosferico, anche di riportare a terra preziosi campioni destinati ad ulteriori analisi.

Il prossimo volo della serie CRS di SpaceX, la missione CRS-18, è attualmente programmato per il prossimo 8 luglio.

Fonte: NASA, SpaceX. Immagine di copertina © SpaceX

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Marco Zambianchi

Spacecraft Operations Engineer per EPS-SG presso EUMETSAT, ha fatto parte in precedenza dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è co-fondatore e consigliere dell'associazione ISAA.