SpaceX vorrebbe più finanziamenti governativi per il BFR e BFS

La presidente della compagnia californiana Gwynne Shotwell, intervenendo alla NewSpace Europe Conference tenutasi in Lussemburgo la scorsa settimana, ha espresso il desiderio di vedere una maggiore partecipazione governativa per lo sviluppo del nuovo vettore superpesante e della navicella ad esso associata.

“Vorrei anticipare che esistono ulteriori possibilità di utilizzo del nostro sistema a cui il governo potrebbe essere interessato”, ha affermato la Shotwell. “Anche se il programma di sviluppo è già totalmente finanziato, saremmo interessati a ricevere ulteriori finanziamenti da parte del governo per il BFR ed il BFS”.

Il BFR, recentemente rinominato Big Falcon Rocket e la navicella BFS (Big Falcon Spaceship), secondo la presentazione del fondatore Elon Musk tenutasi a fine di settembre in Australia, saranno completamente riutilizzabili e saranno propulsi dai nuovi propulsori Raptor (LOX/Metano) che SpaceX sta sviluppando anche con un finanziamento da parte dell’USAF.
L’Air Force statunitense, con l’obbiettivo di sostituire i vettori Delta IV ed Atlaz V di ULA (United Launch Alliance), già lo scorso gennaio ha assegnato a SpaceX un primo finanziamento di $33,7 milioni per lo sviluppo del propulsore Raptor, a cui lo scorso giugno ha aggiunto $16,8 milioni e recentemente altri $40,8 milioni. Da parte sua la compagnia di Elon Musk sta investendo nel progetto un totale di $122,8 milioni.

Il primo hot fire test del propulsore Raptor nel 2016. Credit SpaceX.

Il propulsore Raptor, oltre che sul BFR e BFS, a breve termine verrà prima impiegato sugli upper stages dei vettori Falcon 9 e Falcon Heavy, il cui debutto è previsto per il prossimo 29 dicembre.

Segui la discussione su ForumAstronautico.it

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=27086.0

Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino, gli studi ed il lavoro mi hanno tenuto occupato nel settore chimico industriale fino al 2011 quando ho deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi alla campagna. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione con una pausa sabbatica tra il 2011 ed il 2013.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.