Sierra Nevada Corporation e ONU annunciano la prima missione spaziale dedicata alle Nazioni Unite

Rendering del Dream Chaser Credits: SNC
Rendering del Dream Chaser Credits: SNC

Martedì 27 settembre 2016 durante l’International Astronautical Congress in corso a Guadalajara in Messico, Sierra Nevada Corporation (SNC) e l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico (United Nations Office of Outer Space Affairs – UNOOSA) hanno annunciato i dettagli della prima missione spaziale delle Nazioni Unite.

La missione, con partenza prevista nel 2021 e della durata di 14 giorni, sarà operata tramite un Dream Chaser, la navetta riutilizzabile a corpo portante di SNC, e servirà a fornire alle nazioni in via di sviluppo l’opportunità di sviluppare e far volare carichi orbitali per periodi anche estesi. Non viene comunque esclusa a priori la possibilità che tutti i paesi membri possano proporre carichi per la missione.

“In SNC il nostro obiettivo è pagare in anticipo,” ha detto Eren Ozmen, proprietario e presidente di SNC. “Questo significa sfruttare la creazione e il successo del nostro Dream Chaser per garantirne i benefici alle future generazioni di innovatori in tutto il mondo, come lo siamo noi.”

Simonetta Di Pippo, direttrice dell'UNOOSA Credits: UN

Simonetta Di Pippo, direttrice dell’UNOOSA
Credits: UN

Questo annuncio si basa sul protocollo d’intesa (Memorandum of Understanding – MOU) siglato nel giugno 2016 tra UNOOSA e SNC per collaborare a questa storica missione spaziale delle Nazioni Unite. “Uno dei compiti principali dell’UNNOSA è la promozione della cooperazione internazionale nell’uso pacifico dello spazio esterno,” ha dichiarato Simonetta Di Pippo, direttrice dell’UNOOSA. “Sono orgogliosa di poter dire che una delle vie con cui l’UNOOSA raggiungerà questo obiettivo, in collaborazione con il nostro partner SNC, sarà dedicando un’intera missione in microgravità agli stati membri delle Nazioni Unite, molti dei quali non hanno le infrastrutture o le risorse economiche per avere un programma spaziale proprio indipendente. Continueremo a lavorare in stretto contatto con SNC per definire i parametri della missione che in contropartita fornirà agli stati membri la possibilità di accedere allo spazio in modo economico e collaborativo nell’arco di pochi anni. Le possibilità sono infinite.”

Secondo quanto dichiarato dalla Di Pippo, il finanziamento della missione arriverà da diverse fonti. Alle nazioni che saranno selezionate per fornire i carichi della missione verrà chiesto di pagare una quota proporzionale dei costi della missione in base alle risorse richieste per ospitare il carico e la loro possibilità di pagamento. I costi di missione potrebbero però ridursi poiché uno dei canali di finanziamento previsti è la sponsorizzazione della missione e al momento sono stati già contattati alcuni grossi sponsor.

Nel corso del prossimo anno, i partner di missione terranno delle riunioni con gli stati membri delle Nazioni Unite e con i potenziali fornitori di carichi per delineare gli obiettivi e la struttura della missione e per sollecitare le proposte di utilizzo. Per rendere il programma più accessibile alle nazioni senza un’industria spaziale molto sviluppata, UNOOSA fornirà supporto tecnico alle nazioni che mancano di competenza ed esperienza nello sviluppo di carichi per la microgravità. La selezione degli esperimenti avverrà all’inizio del 2018 per concedere il tempo sufficiente allo sviluppo e all’integrazione con il Dream Chaser in vista del lancio nel 2021.

Il Dream Chaser prima dei Drop Test. Credit: NASA/Ken Ulbrich.

Il Dream Chaser prima dei Drop Test. Credit: NASA/Ken Ulbrich.

Il Dream Chaser di SNC è l’unico veicolo riutilizzabile a corpo portante capace di atterrare in un aeroporto commerciale o comunque in uno spazioporto che abbia le caratteristiche per accogliere gli aerei commerciali di stazza maggiore, e questo in qualunque luogo del mondo. Queste caratteristiche offrono l’opportunità di far arrivare a terra la missione in uno qualunque degli stati membri che forniscono parte del carico scientifico. SNC sta attualmente lavorando con aeroporti e spazioporti per far loro ottenere dalla Federal Aviation Administration una licenza per far atterrare le missioni commerciali della navetta. Recentemente selezionato per fornire servizi di smaltimento rifiuti, trasporto cargo da e per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nell’ambito del contratto NASA Commercial Resupply Services 2 (CRS-2), il Dream Chaser è un sistema sicuro, economico, flessibile e affidabile capace di servizi sia abitati che solo cargo verso destinazioni in LEO come la ISS.

Fonte: Sierra Nevada Corporation

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Rudy Bidoggia

Appassionato di spazio e di tutto ciò che è scienza dalla tenera età, scrive dal 2012 per AstronautiNews. Lavora come tecnico informatico presso un'azienda metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia.

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