Siglato accordo per i nuovi satelliti Sentinel-1

Con l’ordinazione di due ulteriori unità, l’ESA ha assicurato la continuità dei satelliti di Osservazione della Terra della serie Sentinel-1 nell’ambito del Programma Ambientale europeo Copernicus.

Il contratto da 400 milioni di Euro è stato firmato nei giorni scorsi con Thales Alenia Space Italy che costruirà Sentinel-1C ed 1D.
Thales Alenia Space sarà alla guida di un consorzio di 60 società europee, inclusa la Airbus Defence and Space Germania, responsabile per lo strumento radar.

Una rappresentazione artistica di Sentinel-1A al lavoro. (C) ESA/ATG medialab

Una rappresentazione artistica di Sentinel-1A al lavoro. (C) ESA/ATG medialab

Lanciato nell’aprile 2014, Sentinel-1A è stato il primo satellite della serie Copernicus dedicato al monitoraggio di terra ed oceani, ed è stato di aiuto nelle situazioni di disastri naturali.
Composta da due satelliti in orbita polare operativi giorno e notte, la missione Sentinel-1 fornisce copertura radar indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. La copertura sarà rafforzata a seguito del lancio della coppia di satelliti Sentinel-1B il prossimo mese di aprile.

Il primo satellite ha già fornito il suo aiuto in situazioni di emergenza. Alcune delle sue primissime immagini sono state cruciali nell’aiutare le autorità in Namibia e nei Balcani a prendere decisioni per rispondere alle serie inondazioni – e questo mentre il satellite era ancora in fase di messa in servizio.

Da allora, gli esperti hanno cominciato ad utilizzare i dati per monitorare l’ambiente marino. In particolare, il Servizio Copernicus di Monitoraggio Ambientale Marino fa ricorso alle immagini del Sentinel-1 per la creazione di tabelle dei ghiacci che mostrano dettagli delle condizioni del ghiaccio in una varietà di regioni, compresi gli avvertimenti relativi ad iceberg alla deriva sulle rotte marittime per allertare le imbarcazioni.

Sentinel-1A è stato usato anche per monitorare le perdite delle calotte di ghiaccio e dagli strati di ghiaccio, come la calotta di ghiaccio Austfonna nell’arcipelago norvegese delle isole Svalbard. La prima campagna dedicata all’osservazione dello strato di ghiaccio in Groenlandia è stata completata a marzo 2015.

Inoltre, i suoi dati sono stati utilizzati per creare mappe dei movimenti del suolo collegati ai terremoti a Napa Valley, negli Stati Uniti d’America, in Nepal, Cile ed Afghanistan, così come le eruzioni di un certo numero di vulcani in tutto il mondo, come ad esempio il Fogo, il Villarrica ed il Piton de la Fournaise.

Un'immagine delle rilevazioni effettuate a seguito del terremoto in Nepal dell'Aprile 2015

Un’immagine delle rilevazioni effettuate a seguito del terremoto in Nepal dell’Aprile 2015

Questi sono solo alcuni esempi di come i dati del Sentinel-1 sono stati utilizzati. La missione supporta di routine anche altre applicazioni tra cui la sorveglianza di versamenti di olio in mare, lo stato di salute del mare, subsidenza, frane, monitoraggio del suolo, agricoltura, selvicoltura e umidità del suolo.

L’enorme successo di Sentinel-1A è evidenziato dal numero di utenti e di dati scaricati: oltre 15.000 utenti si sono registrati sul portale dati scientifico dei satelliti Sentinel, 2.5 milioni di prodotti sono stati scaricati, corrispondenti a 3 milioni di gigabyte di dati – e 35.000 prodotti sono disponibili on line e possono essere scaricati.

Con questo nuovo contratto, l’ESA ed i suoi partner si impegnano a preparare i sostituti di Sentinel-1A e 1B, assicurando che gli utenti abbiano i dati per alimentare i servizi Copernicus in futuro.

Il Direttore ESA dei Programmi di Osservazione della Terra, Volker Liebig, ha detto durante l’evento: “I satelliti radar Sentinel-1C ed 1D estenderanno la componente operativa di Copernicus per il monitoraggio almeno fino alla fine del 2030.”
“Ciò è cruciale per molte applicazioni operative e istituzionali ma anche per le applicazioni crescenti nel settore privato.”
“Al giorno d’oggi i satelliti radar coprono un così vasto spettro di applicazioni, che essi sono indispensabili per il monitoraggio ambientale ed oceanografico, così come per la gestione di catastrofi e questioni di sicurezza, inclusa la crescita di necessità di informazione, per sostenere sempre più persone.”

Fonte: ESA

Segui la discussione su ForumAstronautico.it

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=24578.0

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.