Il modulo di servizio di Cygnus è arrivato in Florida

Il modulo di servizio di Cygnus per la missione di rifornimento OA-4 arriva al Kennedy Space Center. Credit: Orbital ATK
Il modulo di servizio di Cygnus per la missione di rifornimento OA-4 arriva al Kennedy Space Center. Credit: Orbital ATK

Al Kennedy Space Center in Florida è arrivato lo scorso mercoledì 14 ottobre il modulo di servizio (comprendente le sezioni di alimentazione e di propulsione) del prossimo cargo di rifornimento Cygnus di Orbital ATK. Questa sezione di servizio verrà agganciata al resto del mezzo spaziale in vista del lancio verso la Stazione Spaziale Internazionale programmato per giovedì 3 dicembre per le 18.03 EDT (le 00.03 di venerdì 4 dicembre ora italiana) dal pad del Complesso 41 di Cape Canaveral con una finestra di lancio che si estende per 30 minuti.

L’ultima missione di rifornimento alla ISS gestita da Orbital ATK è di quasi un anno fa e si era conclusa con l’esplosione dopo pochi secondi dal decollo dal centro spaziale di Wallops Island in Virginia a causa di un problema a un motore del razzo Antares, vettore gestito direttamente dalla stessa compagnia.

Il modulo di servizio ripreso presso il quartier generale di Orbital ATK a Dulles in Virginia prima della sua spedizione. Credit: Orbital ATK

Il modulo di servizio ripreso presso il quartier generale di Orbital ATK a Dulles in Virginia prima della sua spedizione.
Credit: Orbital ATK

Il modulo di servizio di Cygnus era partito lunedì dal quartier generale di Orbital ATK di Dulles in Virginia e all’arrivo al KSC è stato trasportato alla Space Processing Facility dove verrà collegato al modulo pressurizzato. Questa sezione del mezzo spaziale viene invece prodotta dalla Thales Alenia Space presso il proprio stabilimento di Torino in Italia ed è arrivata in Florida via mare già il 10 agosto scorso. Entrambi i moduli incorporano delle modifiche frutto delle esperienze delle precedenti missioni. In particolare il modulo di servizio include degli aggiornamenti ai pannelli solari destinati alla produzione di energia e ai serbatoi dei propellenti. A partire dalla prossima missione, i futuri cargo Cygnus voleranno con dei pannelli solari dispiegabili “UltraFlex” a forma di ventaglio che sono più leggeri di quelli convenzionali a forma di ala prodotti dalla Dutch Space che equipaggiavano i precedenti del cargo. Il cambiamento di pannelli solari è un esempio di sviluppo interno di Orbital ATK. I pannelli solari circolari UltraFlex, che misurano circa 3,7 metri in diametro nella versione di Cygnus, sono infatti costruiti internamente dalla divisione componenti spaziali della compagnia presso lo stabilimento di Goleta in California. Il modulo cargo pressurizzato invece è stato esteso di circa 1 metro in lunghezza per tutte le future missioni di Cygnus, aggiungendo più volume per gli approvvigionamenti, portando il carico utile a più di 3.500 Kg di cibo, approvvigionamenti ed esperimenti per la ISS e i suoi 6 membri di equipaggio.

Denominata OA-4, la missione è il quarto di 10 voli facenti parte del contratto tra Orbital ATK e NASA. Da contratto l’agenzia spaziale americana può ordinare quante missioni vuole rimanendo al di sotto del tetto massimo totale di spesa di 3,1 miliardi di dollari. Le fonti ufficiali non hanno rivelato l’ammontare dei 3 voli aggiunti al contratto originale di 1,9 miliardi di dollari per soddisfare le esigenze logistiche della stazione in attesa della definizione dei nuovi contratti CRS2 in via di definizione.

Un quinto volo di Cygnus è in corso di preparazione con un lancio previsto per il 10 marzo per mezzo di un altro razzo Atlas 5 ma nello schema di nomenclatura di Orbital ATK si chiamerà OA-6. Infatti il nome OA-5 è già stato riservato alla missione di rifornimento successiva prevista per maggio 2016 e che nelle parole di Frank Culbertson, presidente del settore sistemi spaziali di Orbital ATK, vedrà il ritorno al volo del razzo Antares. Come nota a margine le fonti ufficiali  precisano che Orbital ATK ha pagato per le 2 missioni dell’Atlas 5 di tasca propria, senza nessun costo per il governo degli Stati Uniti.

Lo stemma della missione OA-4. Credit: Collectspace.com / Orbital ATK

Lo stemma della missione OA-4.
Credit: Collectspace.com / Orbital ATK

“Questi sono momenti eccitanti per il team Cygnus di Orbital ATK,” ha sottolineato Culbertson. “Con OA-4 previsto in dicembre e almeno altre 3 missioni verso la Stazione Spaziale programmate per il 2016, rimaniamo abbondantemente nei tempi previsti per raggiungere i nostri obiettivi del programma CRS di NASA. Le prestazioni del nostro team nel raggiungere comunque i traguardi in una programmazione accelerata dimostrano la flessibilità della compagnia e la capacità di rispondere alle necessità del cliente.”

Nelle prossime settimane i tecnici uniranno il modulo di servizio di Cygnus con la sua parte cargo e  verrà poi trasferito in una vicina installazione di rifornimento per il carico del carburante di manovra e degli ultimi materiali necessari. Successivamente il cargo spaziale verrà incapsulato all’interno dell’ogiva del razzo Atlas 5 e le squadre di terra trasferiranno il tutto verso il Vertical Integration Facility in novembre al fine di posizionarlo in cima al vettore per il lancio.

Fonte: Orbital

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Rudy Bidoggia

Appassionato di spazio e di tutto ciò che è scienza dalla tenera età, scrive dal 2012 per AstronautiNews. Lavora come tecnico informatico presso un'azienda metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia.

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