L’Italia dello sport utilizza i satelliti per condividere più gol

Le comunicazioni satellitari permettono ai club calcistici minori di tutta Italia di trasmettere via Internet, in alta qualità, da 60 diversi stadi, le proprie partite.

Con il supporto dell’ESA, un consorzio ha sviluppato e testato un servizio Internet che fa affidamento sui satelliti.

Laddove gli stadi principali possono permettersi servizi di ripresa professionali e spazio satellitare dedicato, gli stadi delle leghe minori non hanno un pubblico abbastanza grande da giustificarne i costi.

Nuovi sistemi satellitari che utilizzano la banda Ka sono risultati più economici, affidabili, offrono più ampia capacità e più flessibilità dell’opzione digitale terrestre.

Le partite vengono trasmesse al pubblico attraverso un portale di diretta web, così da permettere che un largo numero di utenti possa accedere agli incontri in diretta grazie ad Internet.

Il costo è relativamente basso in quanto tutto ciò che il servizio richiede sono due stazioni fisse per videocamera installate negli stadi, le unità per processare i segnali video, e le postazioni per due operatori video sul posto quando richiesto. Possono anche essere utilizzate videocamere remotate.

Due antenne per ogni videocamera assicurano che la connessione sia sempre affidabile, anche con il cattivo tempo.

Utilizzare i satelliti per fornire copertura di alta qualità crea un pubblico per gli sport minori, aprendo nuovi mercati.

Ad oggi, la tecnologia è stata installata in oltre 60 stadi della Lega Italiana di Calcio Professionistico in giro per l’Italia ed utilizza il satellite ad elevate prestazioni KaSat di Eutelsat, con una potenziale audience di oltre 20 milioni in Italia ed oltre 200 milioni in Europa.

Il servizio, disponibile attraverso il canale web Sportube, ha già un buon seguito ed ha intrattenuto oltre 200.000 fan per una delle partite della Lega di Calcio Professionistico che ha trasmesso nel suo primo fine settimana. Le gare possono essere seguite in diretta o scaricate successivamente.

La stessa tecnologia è stata usata per trasmettere in diretta web incontri di pallavolo, raggiungengo oltre 77.000 spettatori.

Il progetto Kabalist è parte del programma ESA ARTES (Advanced Research in Telecommunications Systems, Ricerca Avanzata nei Sistemi di Telecomunicazioni). Il consorzio è capeggiato dalla DBW Communications, in collaborazione con NITEL.

Fonte: ESA

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

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