Space Florida gestirà la pista d’atterraggio dello Shuttle

La Shuttle Landing Facility presso il KSC, Florida. Credit: NASA

La storica pista di atterraggio dello Shuttle, la più lunga del mondo, ha un nuovo operatore. L’accordo firmato tra la NASA e l’agenzia statale della Florida per lo sviluppo dell’industria aerospaziale rappresenta un altro passo nella trasformazione del Kennedy Space Center (KSC) in un vero e proprio spazioporto multi-utente.

“Il nostro viaggio verso Marte passa direttamente attraverso la Florida e questo accordo servirà ad amplificare le modalità in cui il nostro Kennedy Space Center potrà supportare la nuova generazione dei voli spaziali umani”, ha dichiarato l’amministratore della NASA, Charles Bolden.

L’accordo firmato tra Space Florida e NASA prevede la gestione della pista, locata all’interno di uno dei centri spaziali più famosi dell’agenzia americana, per una durata di 30 anni.

“Dopo l’ultimo atterraggio di uno shuttle nel 2011, il sito si è trasformato in un impianto multi-utente, capace di supportare una varietà di partner commerciali e governativi”, ha detto Bob Cabana, direttore del KSC. “Non vediamo l’ora di collaborare con Space Florida per espandere l’utilizzo di questo luogo storico”.

L’utilizzo della pista di atterraggio è richiesto frequentemente da diverse compagnie private. La domanda è destinata ad aumentare con la trasformazione di tante piccole startup commerciali in imprese mature. Il nuovo accordo con Space Florida servirà a massimizzare queste opportunità di utilizzo della pista in maniera creativa, al tempo stesso mantenendo l’abilità di servire la NASA e il KSC nella sua trasformazione a spazioporto multi-utente.

“Questo segna l’alba di una nuova era per i voli spaziali con decolli e atterraggi orizzontali in Florida e nell’intero paese”, ha dichiarato Frank DiBello, presidente e amministratore delegato di Space Florida. “La pista più storica del mondo diventerà ora una pietra miliare dello spazioporto commerciale di nuova generazione della Florida”.

Costruito nel 1974 per l’atterraggio degli shuttle al KSC, l’impianto è stato inaugurato con i primi atterraggi nel 1976. La pista di cemento è lunga circa 4,5 km e larga 90 m, e può supportare una varietà di veicoli di tipologie e dimensioni diverse sia per il decollo che per l’atterraggio orizzontali.

Fonte: NASA

 

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

Una risposta

  1. Michele Di Cristo ha detto:

    All’inizio la chiamammo “Navetta spaziale” poi, siccome faceva poco ammmmerrrikano, la chiamammo “space shuttle”. Ma in un sito di divulgazione scientifica, chiamarla “shuttle” non lo accetto. Mica stiamo parlando della navetta aziendale che porta in ufficio!! Se proprio dobbiamo fare gli ammmmerrrikani, e dobbiamo per forza scrivere in ammmmerrrikano, almeno facciamolo bene. Mai sul sito della nasa si leggerà “shuttle”

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