X-37B di nuovo in orbita (OTV-4)

Un Atlas V di ULA decolla con a bordo il satellite AFSPC-5 per USAF nel 2015. Credits: ULA
Un Atlas V di ULA decolla con a bordo il satellite AFSPC-5 per USAF nel 2015. Credits: ULA

È decollato questo pomeriggio alle 17:05 (UTC+2) dallo Space Launch Complex 41 della Cape Canaveral Air Force Station in Florida un razzo Atlas V a bordo del quale trova posto l’X-37B Orbital Test Vehicle 4 (OTV-4) e un gruppo di 10 CubeSat della serie Ultra Lightweight Technology and Research Auxiliary Satellite (ULTRASat) gestiti da NRO e NASA.
Subito dopo l’accensione del secondo stadio, a circa quattro minuti dal decollo, la diretta del lancio è stata interrotta, come programmato per mantenere riservati i dettagli sull’orbita e sul rilascio dell’X-37B.

av_afspc5_l9520201573600PM63

Il decollo dell’Atlas V il 20 maggio 2015 con a bordo l’X-37B (AFSPC-5, OTV-4).

La missione lanciata oggi, con il nome in codice di Air Force Space Command 5 (AFSPC-5), sancisce il quarto lancio dell’X-37B che torna a volare dopo la missione inaugurale del 2010, una missione da marzo 2011 a giugno 2012 e una da dicembre 2012 a ottobre 2014 con una durata di 22 mesi (675 giorni).
Esistono due esemplari di X-37B, ma non è dato sapere quale dei due sia stato lanciato oggi; il primo ha volato due volte (OTV-1 e OTV-3), il secondo una sola (OTV-2).

Lo spazioplano, riutilizzabile e senza equipaggio, eseguirà una missione segreta per conto dell’USAF, è stato progettato per mantenere in orbita payload per lunghi periodi di tempo prima di tornare a terra in modo completamente autonomo, atterrando su una “consueta pista per velivoli” (solitamente nella Vandenberg Air Force Base, in California).
X-37B ha una lunghezza di quasi 9 metri, un’apertura alare di 4,5 metri e un peso al decollo di circa 5000 kg. È dotato di una zona non pressurizzata che viene aperta per esporre il carico della stiva all’ambiente spaziale.

L'X-37B issato nel fairing dell'Atlas V, in vista del suo lancio d'esordio del 22 Aprile 2010. (Boeing/USAF).

L’X-37B issato nel fairing dell’Atlas V, in vista del suo lancio d’esordio del 22 Aprile 2010. (Boeing/USAF).

A bordo di X-37B sono ospitati diversi payload tra cui un esperimento di NASA sui materiali e un prototipo di propulsore a ioni che verrà testato in orbita prima di essere implementato sui futuri satelliti della serie AEHF (Advanced Extremely High Frequency). Non è stato fornito nessun dettaglio circa gli altri payload ed esperimenti, così come non si conosce ancora l’orbita e la durata della missione.
Stando ai lanci della missioni precedenti, X-37B potrebbe trovarsi su un’orbita compresa fra i 350 e i 400 km, con un’inclinazione di circa 40°. Sull’inclinazione del piano orbitale al momento c’è un po’ di incertezza perché si tratta del primo lancio di X-37B con una traiettoria verso nord-est (azimuth di 61°), i precedenti lanci erano sempre stati diretti in un corridoio a sud-est.
Presto comunque la comunità di appassionati e osservatori satellitari sparpagliati in tutto il mondo non tarderà a fornire dettagli che aiuteranno a determinare con più precisione l’orbita ed eventuali manovre di OTV-4 durante la missione.

I CubeSat sono stati rilasciati su un’orbita diversa da quella di OTV-4. Tra i satelliti a bordo vi era anche il LightSail-A della Planetary Society, un piccolo dimostratore tecnologico che tramite una grande vela dispiegabile mira a sfruttare la pressione solare per la propulsione. Questa prima missione avrà come obiettivo la prova del meccanismo di dispiegamento, è infatti prevista una seconda missione su un’orbita più alta nella quale si proverò la vera e propria propulsione solare.
Gli altri cubesat comprendono una serie di dimostratori tra cui un webserver, sistemi alternativi di propulsione e di comunicazione.

Dopo il rilascio dei CubeSat lo stadio superiore Centaur ha eseguito il deorbit burn per completare un rientro distruttivo in atmosfera sopra l’Oceano Indiano.

L’Atlas V era allestito nella configurazione 501, che prevede una fairing di 5,4 metri di diametro, nessun booster aggiuntivo per il core stage e 1 solo propulsore (RL10C-1) sullo stadio superiore Centaur. Si è trattato del sesto lancio di un Atlas V della serie 501, il 54° lancio di questo vettore, il 636° lancio della famiglia Atlas e la 225° missione ad utilizzare uno stadio superiore Centaur (la 202° accoppiata con un Atlas).

Il prossimo 15 luglio è previsto il lancio di un altro Atlas V con il satellite GPS IIF-10.

Qui potete trovare una breve brochure informativa sulla missione AFSPC-5, qui invece qualche dettaglio sui CubeSat.

Galleria con le fotografie del lancio.

Fonte: Spaceflight101, ParabolicArc, ULA.

Segui la discussione su ForumAstronautico.it

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=23561.0

Filippo Magni

Appassionato di spazio, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Collabora all'amministrazione del forum come "Operations Officer". Scrive su AstronautiNEWS da maggio 2009.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.