Marte solo andata: Mars One prosegue

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

3 Risposte

  1. orsobubu ha detto:

    Una farneticazione impossibile, ridicola. Ma a mio parere è anche impossibile attuare un progetto del genere restando nell’ambito di un economia di mercato. Un colossale sforzo di pianificazione capitalistico-statale, stile Apollo, potrebbe forse farcela, ma bisognerebbe giustificarla agli occhi dell’opinione pubblica e ciò sarà difficilissimo, dato che nei prossimi decenni l’umanità entrerà in una fase di tensioni geopolitiche senza precedenti, causate dalla caduta del saggio del profitto, dalla disoccupazione, dalla sovraproduzione e dall’esplosione di criticità ambientali (materie prime, fukushima, ecc). Se le borghesie mondiali riusciranno a scovare qualche nuova tecnologia dirompente che permetta un salto di produttività incredibile (fusione fredda, intelligenza artificiale, nanorobot) forse l’era delle nuove guerre verrà rimandata, e la colonizzazione dello spazio potrebbe essere intrapresa anche sotto l’attuale sistema di produzione capitalistico/imperialistico. Ma ritengo molto più probabile l’avvento di un’epoca di conflitti e rivoluzioni, causate dall’esigenza di espansione sui mercati da parte di nuove potenze e dall’esaurirsi degli sbocchi commerciali. Solo dopo, forse, potrebbe realizzarsi la transizione ad un’economia molto più efficiente non più basata sullo sfruttamento del lavoro salariato, sul capitale e sul denaro, con massiccio uso dell’automazione che, come è noto, non può produrre di per sè valore di scambio. A quel punto la pianificazione collettiva di grandi imprese sarebbe a portata di mano.

    • soxxoz ha detto:

      Probabilmente ci metteremo dieci volte tanto in termini di tempo e capitali, ma io trovo che la cosa sia assolutamente inevitabile oltre che un dovere in quanto a organismi senzienti minacciati (da loro stessi a dirla tutta).
      In quest’ottica sono da premiare anche questi sforzi perché da qualche parte si deve pur cominciare, e poi simili imprese come possono non galvanizzare.

      • orsobubu ha detto:

        tutto giusto, volevo solo dire che sarebbe più facile con un’organizzazione centrale mondiale di tipo comunistico, senza più capitali, ma basata solo sull’allocazipone scientifica delle risorse per obiettivi utili a tutti

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