ISS Weekly Status Report – 03.2015

ISS, Shuttle e ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

19 gennaio

External Thermal Control System (ETCS) Loop B Recovery Status
Nel corso del fine settimana, i Ground teams hanno completato la ripressurizzazione dell’ETCS Loop B e di tutti i sistemi che erano stati disattivati a seguito dell’anomalia di mercoledì. I Loop B Interface Heat Exchangers (IFHX) sono stati reintegrati e da questo momento il Loop B è tornato operativo.

Cardio Ox
L’equipaggio ha predisposto e configurato l’attrezzatura necessaria per effettuare la sessione Cardio Ox di Cristoforetti, avendo lei raggiunto il traguardo del Flight Day 60 (FD60). Wilmore, agendo in qualità di Crew Medical Officer (CMO) e guidato dagli specialisti a Terra, ha effettuato un’ecografia cardiaca e rilevato la pressione sanguigna a Cristoforetti. Lo scopo di questo studio è la misurazione dei livelli dei biomarcatori presenti nel sangue e nelle urine prima, durante, e dopo il volo spaziale per metterli in relazione al rischio di sviluppare malattie quali l’aterosclerosi. Dodici astronauti forniranno campioni di sangue ed urina per l’analisi dei biomarcatori prima del lancio, 15 e 60 giorni dopo il lancio, 15 giorni prima di tornare sulla Terra ed infine pochi giorni dopo l’atterraggio. Agli stessi intervalli di tempo verranno effettuate ecografie della carotide e della arteria brachiale ma questi esami proseguono nei cinque anni successivi all’atterraggio, al fine di monitorare lo stato di salute dell’apparato cardiovascolare.

Drain Brain
Cristoforetti, guidata dagli specialisti a Terra, ha installato e configurato il Pulmonary Function System (PFS) per effettuare l’analisi prevista dal protocollo dello studio denominato Drain Brain. Sulla Terra il sangue di una persona scorre dal cervello verso il cuore anche grazie alla forza di gravità, ma molto poco si sa su come questo flusso avviene senza gli effetti della gravità. Molti astronauti segnalano mal di testa ed altri sintomi neurologici quando sono nello spazio, sintomi che possono essere correlati alla mancanza della gravità che agisce sul sangue che scorre nelle vene. Drain Brain utilizza un collare speciale per misurare il flusso di sangue che proviene dal cervello, con lo scopo di individuare quali sono i processi fisici del corpo umano che vengono messi in atto per compensare la mancanza della gravità e fare in modo che il sangue scorra correttamente.

Micro-5 Microgravity Science Glovebox (MSG)
Virts ha completato lo smantellamento e lo stivaggio dell’infrastruttura Micro-5. Questa attività si è resa necessaria per predisporre MSG ad accogliere l’esperimento Coarsening in Solid Liquid Mixture (CSLM).

Coarsening in Solid Liquid Mixtures-4 (CSLM-4)
Virts ha studiato la documentazione ed ha raccolto e predisposto i componenti dell’esperimento CSLM-4 nell’area di lavoro MSG. CSLM-4 è un’indagine sulla scienza dei materiali che studia i processi di crescita e di solidificazione delle leghe di piombo-stagno contenenti piccole quantità di dendriti, cioè ramificazioni dello stagno all’interno della lega metallica. Durante il riscaldamento del campione, la crescita di ogni dendrite prosegue nel tempo con la creazione di ramificazioni che si sviluppano in condizioni di temperatura costante (isotermia). Per capire come le variabili di temperatura e tempo possono condizionare la crescita di tali dendriti, i ricercatori sperano di sviluppare mezzi più efficienti ed economici per produrre derivati di qualità superiore dalla fusione dei metalli.
[NDT : Lo studio denominato Coarsening in Solid Liquid Mixtures-4 (CSLM-4) indaga la crescita ed i processi di solidificazione delle leghe di stagno e piombo che contengono una piccola quantità di dendriti di stagno. Alcune leghe metalliche, quando cristallizzano, formano piccole strutture ramificate chiamati dendriti, la cui dimensioni, spaziatura ed incastro rivestono un ruolo importante nel determinare le proprietà fisiche quali la morbidezza, la durezza o la fragilità. La microgravità della Stazione Spaziale Internazionale permetterà agli scienziati di studiare la crescita dendritica senza l’interferenza della gravità, per migliorare la comprensione della scienza dei materiali. Questo studio potrebbe condurre alla realizzazione di nuove leghe dotate di proprietà migliorate.]

Skin-B
Cristoforetti ha effettuato la sua quarta sessione di raccolta dati dell’esperimento Skin-B, utilizzando la sonda Tewameter per misurare la funzione di barriera della pelle, la Visioscan Camera per acquisire una serie di immagini della sua pelle e la sonda Corneometer per misurarne l’idratazione. Questa indagine, patrocinata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), permetterà di migliorare la comprensione sull’invecchiamento della pelle che nello spazio subisce una accelerazione. Lo studio potrà fornire anche utili indicazioni sul processo di invecchiamento degli organi coperti dal tessuto epiteliale e connettivo sottoposti alle sollecitazioni fisiche imposte dal vivere in microgravità. I dati dell’esperimento Skin-B potranno essere utilizzati per prevedere gli impatti sugli astronauti posti in condizioni ambientali ancora più impegnative durante le future missioni verso la Luna e Marte.

Extra-vehicular Mobility Unit (EMU) 3010 & 3011 Loop Scrub
Wilmore ha predisposto le EMU 3010 e 3011 al ciclo di lavaggio ma, in fase di avvio delle attività, si è accorto che la ventola della EMU 3011 non funzionava. Per questo motivo l’attività di manutenzione alla EMU 3011 è stata rinviata fino a quando i Ground teams non saranno in grado di fornire all’equipaggio la soluzione per risolvere il problema. La manutenzione alla EMU 3010 è stata eseguita nominalmente. Wilmore ha effettuato la filtrazione ionica e la rimozione del particolato e dei biocidi (iodinazione) alla EMU ed al circuito di raffreddamento dell’Airlock. Sono stati prelevati campioni di acqua prima e dopo l’attività di purificazione per verificare l’efficacia del lavoro svolto. Una piccola parte di questi campioni verrà utilizzata per effettuare il test di conducibilità elettrica mentre l’acqua residua sarà inviata a Terra per ulteriori analisi chimiche. Non è attualmente previsto che le EMU 3010 e 3011 vengano utilizzate in una delle prossime attività extraveicolari.

Advanced Resistive Exercise Device (ARED) Right Upper Stop Cable Remove & Replace (R&R)
Questa mattina, Wilmore ha sostituito il Right Upper Stop Cable di ARED con un cavo usato che era a disposizione sulla ISS. Il cavo sostituito si era tranciato la scorsa settimana. Un nuovo ricambio è giunto sulla ISS con la missione SpaceX-5. Con questa attività ARED torna alla piena operatività senza ulteriori limitazioni sui carichi di lavoro.

 

20 gennaio

Coarsening in Solid Liquid Mixtures (CSLM)-4
Virts ha preparato ed avviato l’elaborazione del primo dei sei test CSLM-4. Si prevede di completare tutti i test entro la prossima settimana; i sei campioni CSLM saranno trattati nel Microgravity Science Glovebox (MSG) e successivamente verranno stivati in attesa del loro ritorno a Terra previsto con la missione SpaceX-5. CSLM-4 è un’indagine sulla scienza dei materiali che studia i processi di crescita e di solidificazione delle leghe di piombo-stagno contenenti piccole quantità di dendriti, cioè ramificazioni dello stagno all’interno della lega metallica. Durante il riscaldamento del campione, la crescita di ogni dendrite prosegue nel tempo con la creazione di ramificazioni che si sviluppano in condizioni di temperatura costante (isotermia). Per capire come le variabili temperatura e tempo possono condizionare la crescita di tali dendriti, i ricercatori sperano di sviluppare mezzi più efficienti ed economici per produrre leghe metalliche, derivate dalla fusione dei metalli, di qualità superiore.

Binary Colloidal Alloy Test (BCAT)-Low Gravity Phase Kinetics Platform (KP)
Wilmore ha sostituito le batterie della macchina fotografica, ha impostato la messa a fuoco e il timer per l’acquisizione automatica delle immagini ad intervalli prestabiliti. BCAT-KP fornisce agli scienziati dei materiali una piattaforma per studiare i cambiamenti di fase nei materiali colloidali con lo scopo di aiutare a sviluppare nuove tipologie di prodotti, dai cristalli liquidi a beni di consumo più versatili.

Fruit Fly Lab -1 (FFL-1)
Cristoforetti ha preparato la Maintenance Work Area (MWA) per dare il via ad una nuova sessione dell’esperimento Fruit Fly Lab, ha rimosso i distributori di cibo esauriti dalle cassette dei moscerini contenute nel Nanoracks Biorack platform-3 ed ha applicato RNAlater, una soluzione fissativa. I campioni saranno successivamente congelati nel Minus Eighty Degree Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Verranno installate nuove cassette di moscerini nella NanoRacks Centrifuge per poter proseguire l’esperimento Fruit Fly. La Drosophila Melanogaster, meglio conosciuta come moscerino della frutta, viene utilizzata come organismo modello per studiare gli effetti biologici dell’ambiente spaziale. In esperimenti precedenti si era dimostrato che il sistema immunitario del moscerino era influenzato dal volo spaziale. In questa nuova serie di esperimenti si desidera approfondire la tipologia di alterazioni indotte dal vivere in condizioni di microgravità.

Dragon Cargo Transfer
Oggi l’equipaggio ha proseguito le attività di scarico delle merci da Dragon, totalizzando circa 18 ore delle 65 previste per concludere l’attività.

Lithium-ion Battery Charger Calibration
Wilmore ha effettuato una serie di controlli per determinare se il caricabatteria delle batterie agli ioni di litio operi all’interno del corretto range di funzionamento. Questa verifica viene effettuata ogni cinque anni.

Advanced Resistive Exercise Device (ARED) Quarterly Maintenance
Come parte delle attività di manutenzione ordinaria, Wilmore ha lubrificato tutti i meccanismi di ARED – ARED Vibration Isolation System (VIS) Rails, Rollers, Upper Stop catch plates, and Rack Indicator Catch Mechanisms – ed ispezionato l’X-Rotation Dashpots.

Tracking Data Relay Satellite (TDRS)-L Testing
Wilmore, in collegamento con MCC-H, ha eseguito con successo le ultime verifiche funzionali del nuovo satellite TDRS-L, comunicando con il centro di controllo tramite collegamenti in S-Band e Ku-Band. TDRS-L, che è stato lanciato da Cape Canaveral il 23 gennaio 2014, era sottoposto da tempo a varie sessioni di test ed ora, precisamente dal 9 febbraio 2015, subentrerà ad un vecchio satellite geo-sincrono situato a 41 gradi di longitudine ovest. TDRS-L è un veicolo spaziale di terza generazione progettato per garantire alla NASA l’indispensabile continuità operativa.
[NDT : Il Progetto TDRS prevede la costruzione di tre satelliti per comunicazioni spaziali progettati per ricostituire lo Space Network della NASA. Nel dicembre 2007, la NASA ha firmato un contratto con Boeing Space Systems per la costruzione di due satelliti TDRS di terza generazione da lanciare nel 2013 e 2014. Nel 2011 è stata firmata un’opzione per un terzo satellite. Il 30 gennaio 2013 è stato lanciato TDRS-K, seguito un anno più tardi da TDRS-L che è stato lanciato il 23 gennaio 2014. TDRS-M sarà pronto per il lancio nel 2015. Questa nuova costellazione di satelliti garantirà alla NASA la continuità operativa dello Space Network e servizi di comunicazione ad elevato flusso trasmissivo per le future missioni della NASA, nonchè servire la comunità scientifica ed i programmi di volo spaziale umano per molti anni a venire.]

 

21 gennaio

Remote Power Control Module (RPCM) Change Out
Oggi, Wilmore ha sostituito con successo l’RPCM LAD11B_A nel Lab Avionics Rack 2. Il 15 gennaio l’RPCM si era guastato, ed il guasto aveva coinvolto anche la Video Switching Unit (VSU)-1. La VSU-1 elabora il segnale video di 3 delle 6 possibili visualizzazioni delle telecamere esterne, oltre alla gestione dell’invio del segnale video ai monitor del Robotics Work Station (RWS) del Lab. VSU-1 è stata riattivata ed ora funziona nominalmente.

Aniso Tubule
Wilmore ha trasferito le registrazioni dei dati delle temperature degli Aniso Tubule Bio Dosimeters al laptop del Multi purpose Small Payload Rack (MSPR). Questi dati saranno inviati in downlink a Terra. Aniso Tubule esaminerà la crescita degli ipocotili della Arabidopsis e le modifiche all’orientamento dei microtubuli corticali in condizioni di microgravità. L’esperimento Aniso Tubule intende chiarire i meccanismi di resistenza alla gravità delle piante e dei vegetali in generale.

Advanced Plant Experiment (APEX)
Dopo aver esaminato lo stato della crescita #1 dell’esperimento APEX-03, Wilmore ha preparato la Maintenance Work Area (MWA) ed ha configurato il reticolo fotografico dell’Advanced Biological Research System (ABRS). L’equipaggio ha successivamente recuperato il kit di fissaggio – APEX fixation tube kit – dal General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator (GLACIER) ed ha proseguito con il fissaggio della prima serie di piante provenienti dalle cinque piastre di Petri che hanno accolto la fase di crescita nella struttura Veggie. Sono state scattate alcune foto per documentare la crescita, dopodichè le piantine sono state rimosse dalle piastre Petri e collocate nel kit di raccolta APEX per il fissaggio. Una seconda raccolta avrà luogo tra sette giorni. Advanced Plant EXperiments 03-1 (APEX-03-1) è la prosecuzione dell’indagine sugli effetti della microgravità sullo sviluppo delle radici e delle cellule delle piantine. Verranno scattate fotografie ad intervalli di tempo regolari (ogni 2 ore) per documentare la crescita delle piantine di Arabidopsis. Trascorsi 14 giorni, le piantine verranno tolte dalle piastre di Petri per essere conservate e successivamente inviate a Terra per le analisi.

Coarsening in Solid Liquid Mixtures (CSLM)-4
Virts ha preparato ed avviato l’elaborazione del secondo dei sei test CSLM-4. Si prevede di completare tutti i test entro la prossima settimana, ovvero i sei campioni CSLM saranno trattati nel Microgravity Science Glovebox (MSG) e successivamente stivati per il ritorno a Terra con la missione SpaceX-5. CSLM-4 è un’indagine sulla scienza dei materiali che studia i processi di crescita e di solidificazione delle leghe di piombo-stagno che contengono una piccola quantità di strutture ramificate di stagno, chiamate dendriti. Durante il riscaldamento del campione, la crescita di ogni dendrite prosegue nel tempo con la creazione di ramificazioni che si sviluppano in condizioni di temperatura costante (isotermia). Per capire come le variabili temperatura e tempo possono condizionare la crescita di tali dendriti, i ricercatori sperano di sviluppare mezzi più efficienti ed economici per produrre leghe metalliche, derivate dalla fusione dei metalli, di qualità superiore.

Ocular Health (OH)
Cristoforetti, agendo in qualità di Crew Medical Officer (CMO), ha rilevato i valori di pressione sanguigna ed eseguito l’esame tonometrico a Virts, avendo lui raggiunto il traguardo del Flight day 60 (FD60). I dati acquisiti da questa indagine forniranno una maggiore comprensione delle cause e degli effetti che l’occhio ed il cervello subiscono dal vivere in ambienti in microgravità. L’obiettivo del protocollo Ocular Health è quello di raccogliere sistematicamente i dati fisiologici per caratterizzare il rischio legato alla microgravità a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Nanorack plate reader removal
Virts ha rimosso il NanoRacks Plate Reader dal rack EXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station (EXPRESS) e lo ha imballato per il ritorno a Terra. Tutti gli accessori sono stati stivati sulla ISS per poter essere riutilizzati prossimamente con un Plate Reader rinnovato.

POLAR Dessicant Swap
Cristoforetti ha sostituito le confezioni esaurite dei dessicant pack di POLAR.

Bone and Muscle Check
Cristoforetti ha raccolto campioni di saliva ed urina a sostegno dell’esperimento denominato Bone and Muscle Check. Lo scopo di questo studio è la raccolta e l’analisi di campioni di saliva, sangue ed urina prima, durante, e dopo il volo spaziale, per stabilire se la saliva possa essere utilizzata come monitor della salute di un individuo. La microgravità riduce il tono muscolare ed indebolisce l’apparato scheletrico degli astronauti. Questi cambiamenti sono messi in relazione con la variazione di alcune sostanze rilevabili da una analisi del sangue e dell’urina. L’esperimento denominato Salivary Markers of Metabolic Changes during Space Missions (Check-Saliva) vuole approfondire se sia possibile utilizzare la saliva e/o l’urina come semplici indicatori, non invasivi, della salute dei membri dell’equipaggio di una missione spaziale.

Epigenetics
Cristoforetti ha ripassato la documentazione per acquisire una miglior familiarità nella preparazione e nel trattamento dei campioni dell’esperimento Epigenetics. L’equipaggio ha recuperato da MERLIN 12 siringhe di avvio e 12 sacchetti di coltura. Il contenuto della siringa viene iniettato nel sacchetto di coltura, e questa azione è ripetuta per tutti i restanti 11 campioni. I sacchi di coltura vengono successivamente risposti in CBEF per iniziare il periodo di incubazione di 5 giorni. Sei campioni verranno poi sistemati in un ambiente in microgravità, mentre gli altri 6 saranno posti nella centrifuga ad 1G. Questa è la prima delle quattro sessioni in programma dell’esperimento Epigenitics. Epigenetics è un’indagine coordinata dalla Japan Aerospace Exploration Agency il cui obiettivo è verificare se gli adattamenti alla spazio si trasmettono da una generazione cellulare all’altra senza indurre modifiche al DNA di base di un organismo. C. elegans è un verme lungo qualche millimetro che, come il moscerino della frutta, è ampiamente utilizzato come modello per gli organismi di maggiori dimensioni. Questa indagine farà crescere sulla ISS quattro generazioni di vermi; una volta diventati adulti i C. elegans verranno inviati a Terra per ulteriori analisi.

 

22 gennaio

Cloud-Aerosol Transport System (CATS) Transfer
Nel corso della notte, i Robotic Flight Controllers hanno attivato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) con lo Special Purpose Dexterous manipulator (SPDM) per estrarre CATS da Dragon. Subito dopo hanno trasferito CATS sul Japanese Experiment Module Remote Manipulator System (JEMRMS) per installarlo sulla struttura esterna del JEM. L’operazione di oggi ha visto per la prima volta l’SPDM maneggiare un payload verso il JEMRMS. L’indagine denominata Cloud-Aerosol Transport System (CATS) utilizza un LiDAR (Light Detection And Rranging) per misurare la posizione, la composizione e la distrubuzione dell’inquinamento, delle polveri, dei fumi ed altre particelle dell’atmosfera. CATS è montato all’esterno del Japanese Experiment Module’s Exposed Facility ed è utilizzato per studiare come i componenti dell’atmosfera possono influire sul clima della Terra.
[NDT : L’orbita della Stazione Spaziale Internazionale è particolarmente adatta per misurazioni di questo tipo, poiché la ISS passa sopra e lungo molte delle rotte seguite dalle nubi. L’orbita della ISS consente inoltre lo studio dei cambiamenti dei flussi atmosferici nel corso delle transizioni giorno-notte e notte-giorno, ovvero analisi che i satelliti Earth Science non sono in grado di effettuare.]

Advanced Plant Experiment (APEX)-03
Wilmore ha posizionato nel Minus Eighty Degree Laboratory Freezer for ISS (MELFI) tre tubi di fissaggio APEX-03. Advanced Plant EXperiments 03-1 (APEX-03-1) è la prosecuzione dell’indagine sugli effetti della microgravità sullo sviluppo delle radici e delle cellule delle piantine. Verranno scattate fotografie ad intervalli di tempo regolari (ogni 2 ore) per documentare la crescita delle piantine di Arabidopsis. Trascorsi 14 giorni, le piantine verranno tolte dalle piastre di Petri per essere conservate e successivamente inviate a Terra per le analisi.

Coarsening in Solid Liquid Mixtures (CSLM)-4
Virts ha preparato ed avviato l’elaborazione del terzo dei sei test CSLM-4. Si prevede di completare tutti i test entro la prossima settimana, ovvero i sei campioni CSLM saranno trattati nel Microgravity Science Glovebox (MSG) e successivamente stivati per il ritorno a Terra con la missione SpaceX-5. CSLM-4 è un’indagine sulla scienza dei materiali che studia i processi di crescita e di solidificazione delle leghe di piombo-stagno che contengono una piccola quantità di strutture ramificate di stagno, chiamate dendriti. Durante il riscaldamento del campione, la crescita di ogni dendrite prosegue nel tempo con la creazione di ramificazioni che si sviluppano in condizioni di temperatura costante (isotermia). Per capire come le variabili temperatura e tempo possono condizionare la crescita di tali dendriti, i ricercatori sperano di sviluppare mezzi più efficienti ed economici per produrre leghe metalliche, derivate dalla fusione dei metalli, di qualità superiore.

Ocular Health
Wilmore ha predisposto la strumentazione e successivamente Cristoforetti, agendo in qualità di Crew Medical Officer (CMO), ha eseguito il test Fundscoipe a Virts, avendo lui raggiunto il traguardo del Flight day 60 (FD60). L’obiettivo del protocollo di benessere oculare è quello di raccogliere sistematicamente i dati fisiologici per caratterizzare il rischio, legato alla microgravità, a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Airway Monitoring
Cristoforetti ha eseguito una calibrazione degli strumenti e poi ha effettuato tre rilevazioni Fractional Expired Nitric Oxide (FENO) seguite da tre misurazioni Diffuse Capacity in Lungs Nitric Oxide (DLNO). Virts effettuerà sabato 24 gennaio le sue rilevazioni DLNO. Il protocollo FENO determina la quantità di ossido nitrico esalato con la respirazione, mentre il protocollo DLNO determina la quantità di ossido nitrico presente nel sangue. Gli obiettivi principali di Airway Monitoring sono il determinare in che modo la gravità e la microgravità influenzano la circolazione dell’ossido nitrico (NO) nei polmoni. Le future missioni umane sulla Luna e su Marte dovranno porre molta attenzione alle infiammazioni delle vie aeree degli astronauti causate dalla inalazione di polveri tossiche. Questo studio riveste una rilevante importanza per la salute degli astronauti impegnati in voli spaziali di lunga durata, poiché la polvere può causare infiammazione e poiché tale infiammazione può essere monitorata ponendo attenzione alla quantità di ossido nitrico inalato.

T-Cell Act in Aging (T-Cell) 2
Cristoforetti ha copiato i dati di log delle temperature e dello stato della centrifuga da KIBIK al laptop dell’European Drawer Rack (EDR) e, dopo aver completato l’esperimento T-Cell 2, li ha trasferiti sullo Station Support Computer (SSC) per predisporli al trasferimento a Terra. L’equipaggio ha poi scollegato e stivato gli alimentatori elettrici e le unità KUBIK. T-Cell Activation in Aging indagherà sulle cause che provocano l’indebolimento del sistema immunitario umano in microgravità. T-Cell, un tipo di globulo bianco, è una cellula rivestita con recettori chimici che devono agire insieme e contemporaneamente per attivare il sistema immunitario.
[NDT : lo studio sulle T-Cell, eseguito su un gran numero di volontari di tutte le età a Terra e nello spazio, servirà per determinare le variazioni nella produzione di proteine e la risposta genica a Terra e in condizioni di microgravità. L’abbassamento delle difese immunitarie è un problema comune per gli anziani. Gli stessi cambiamenti, evidenziati nei sistemi immunitari degli anziani, sono quelli che si riscontrano negli astronauti al loro ritorno da un volo spaziale.]
[NDT : KUBIK è costituito da un piccolo volume a temperatura controllata, che può funzionare sia come incubatore che come frigorifero (+6°C a +38°C i suoi range di funzionamento). KUBIK mette a disposizione dell’esperimento il suo volume, il controllo della temperatura ed eventualmente anche l’alimentazione elettrica. E’ dotato di una centrifuga interna che permette un controllo in parallelo e simultaneo su campioni sottoposti a 1G ed alla microgravità. Gli esperimenti per KUBIK devono essere progettati per adattarsi all’interno di piccoli contenitori di dimensioni standard; è in ogni caso possibile interfacciare esperimenti che richiedano contenitori più grandi, e quindi posti all’esterno di KUBIK, tramite un’apposita interfaccia di collegamento. Non è possibile mettere in comunicazione diversi esperimenti, poichè KUBIK fornisce solamente servizi quali il controllo della temperatura e l’alimentazione elettrica, pertanto l’hardware di ciascun esperimento deve essere progettato per funzionare autonomamente.]

Circadian Rhythms
Cristoforetti ha proseguito la sua terza sessione di 36 ore, delle quattro pianificate per lei, dell’esperimento sui ritmi circadiani. I ricercatori ipotizzano che il ciclo di luce-buio non di 24 ore, colpisca gli orologi circadiani dei membri dell’equipaggio. L’esperimento esamina il ruolo dei ritmi circadiani (le reazioni del corpo umano nel ciclo di 24 ore di luce-buio) durante i voli spaziali di lunga durata, per capire come tali ritmi influenzino i cambiamenti nella composizione e nella regolazione della temperatura corporea in concomitanza di una ridotta attività fisica, il tutto in presenza della microgravità e dell’ambiente controllato artificialmente presente a bordo della ISS.

Dragon Cargo Transfer
Oggi, l’equipaggio ha proseguito le operazioni di scarico di Dragon. L’equipaggio ha totalizzato circa 31 ore delle 65 stimate per completare le fasi di scarico, disimballaggio e carico delle merci.

Emergency On-Board Training (OBT) Debrief
Tutti i sei membri dell’equipaggio hanno analizzato le loro azioni ed approfondito quanto appreso dalla falsa segnalazione relativa alla fuga di ammoniaca che si è verificata lo scorso 14 gennaio. In quella occasione, l’equipaggio aveva eseguito le procedure di emergenza e si era isolato nel segmento russo. Successivamente è stato stabilito che l’evento era stato innescato da una indicazione errata del Node 2-2 Multiplexer/Demultiplexer.

Remote Power Control Module (RPCM) LAS62B RPC 07 Trip
Ieri sera, l’RPC che controlla la valvola di sfiato del Lab Moderate Temperature Loop (MTL) Nitrogen Introduction Assembly (NIA) si è bloccata in posizione aperta. Il blocco di questa valvola impedisce l’intervento automatico e manuale sul circuito del Lab MTL Internal Thermal Control Systems (ITCS) in caso di perdite all’ITCS. Questa mattina, i Ground team hanno verificato che il blocco non fosse stato causato da un sovraccarico di corrente e, verificato che non fosse questo il caso, hanno chiuso l’RPC. Non ci sono stati impatti dal momento che il Lab ITCS non è collegato alla pompa del Low Temperature Loop (LTL).

 

23 gennaio

Combustion Integrated Rack (CIR) Maintenance
In vista dell’avvio delle attività di manutenzione al Combustion Integrated Rack (CIR), Wilmore ha ripassato la documentazione disponibile, ha predisposto e configurato la Maintenance Work Area (MWA) e gli strumenti di lavoro. L’equipaggio ha successivamente rimosso il Multi-user Droplet Combustion Apparatus (MDCA) Chamber Insert Assembly (CIA) dalla CIR Combustion Chamber per posizionarlo sulla MWA Work Surface Area. Sono stati sostituiti gli MDCA Igniter Tips, l’MDCA Fiber Arm e MDCA Fuel Reservoir della Location 2. Al termine delle attività l’MDCA CIA è stato reinstallato nella CIR Combustion Chamber.

Circadian Rhythms
Cristoforetti ha completato la sua terza sessione di 36 ore ed ha rimosso l’attrezzatura (Thermolab Double Sensors, Thermolab Control Unit e Armband) dell’esperimento sui ritmi circadiani, avendo concluso la sessione di 36 ore di raccolta dati. I ricercatori ipotizzano che il ciclo di luce-buio non di 24 ore, colpisca gli orologi circadiani dei membri dell’equipaggio. L’esperimento esamina il ruolo dei ritmi circadiani (le reazioni del corpo umano nel ciclo di 24 ore di luce-buio) durante i voli spaziali di lunga durata, per capire come tali ritmi influenzino i cambiamenti nella composizione e nella regolazione della temperatura corporea in concomitanza di una ridotta attività fisica, il tutto in presenza della microgravità e dell’ambiente controllato artificialmente presente a bordo della ISS.

Ocular Health
Virts, giunto al traguardo del Flight Day 60 (FD 60), ha effettuato una nuova sessione Ocular Health, aiutato da Cristoforetti nell’esecuzione delle ecografie cardiache ed oculari. L’equipaggio ha predisposto le attrezzature, configurato l’apparecchio Ultrasound 2 ed effettuato un ecocardiogramma guidato dal team medico a Terra. Il protocollo Ocular Health è una raccolta sistematica di dati fisiologici necessari per caratterizzare il rischio legato alla microgravità a cui sono sottoposti i membri dell’equipaggio assegnato a missioni di 6 mesi sulla ISS. I ricercatori ritengono che, misurando sistematicamente i cambiamenti del sistema nervoso visivo, dell’apparato vascolare e del sistema nervoso centrale, si possa sviluppare un database per identificare i meccanismi, sviluppare contromisure, e creare linee guida di pratica clinica.

Coarsening in Solid Liquid Mixtures (CSLM)-4
Virts ha completato l’elaborazione del terzo campione dei sei previsti per questo esperimento, ed ha iniziato la preparazione del quarto. Si prevede di completare tutti i test entro la prossima settimana, ovvero i sei campioni CSLM saranno trattati nel Microgravity Science Glovebox (MSG) e successivamente stivati per il ritorno a Terra con la missione SpaceX-5. CSLM-4 è un’indagine sulla scienza dei materiali che studia i processi di crescita e di solidificazione delle leghe di piombo-stagno che contengono una piccola quantità di strutture ramificate di stagno, chiamate dendriti. Durante il riscaldamento del campione, la crescita di ogni dendrite prosegue nel tempo con la creazione di ramificazioni che si sviluppano in condizioni di temperatura costante (isotermia). Per capire come le variabili temperatura e tempo possono condizionare la crescita di tali dendriti, i ricercatori sperano di sviluppare mezzi più efficienti ed economici per produrre leghe metalliche, derivate dalla fusione dei metalli, di qualità superiore.

Human Research Facility Rack HRF)-2 Supply Kit Resupply
Cristoforetti ha scollegato i cavi di un rack di Columbus per consentirne la rotazione e poter accedere all’HRF Supply Kit. L’equipaggio ha sostituito i componenti giunti a fine vita ed ha scattato alcune fotografie per documentare l’attività. Al termine, il rack è stato riposizionato e ricablato.

SpaceX-5 Dragon Cargo Transfer
Cristoforetti ha proseguito le operazioni di trasferimento del carico di Dragon. L’equipaggio ha totalizzato circa 40 ore delle 65 stimate per completare le fasi di scarico, disimballaggio e carico delle merci. Oggi è stata completata l’attività di scarico del cargo spaziale, mentre lunedì prossimo dovrebbero iniziare le attività di carico delle merci che dovranno tornare a Terra.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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