La Russia potrebbe accettare di prolungare la vita della ISS

Il segmento russo della ISS fotografato da STS-114. Credit: NASA
Il segmento russo della ISS. Credit: NASA

La Russia potrebbe continuare a utilizzare la Stazione Spaziale Internazionale fino al 2024 nonostante la precedente intenzione, seguita alle tensioni internazionali per la crisi in Ucraina, di interrompere nel 2020 la collaborazione al programma.

Secondo il quotidiano di Mosca Izvestia, che cita fonti dell’agenzia spaziale Roscosmos, nonostante le incertezze sarebbe molto alta la probabilità che i vertici russi possano accettare di prolungare il programma ISS oltre il 2020. Le aziende spaziali russe che costruiscono nuovi moduli per la stazione continuano intanto a lavorare secondo i piani.

L’agenzia di stampa moscovita Interfax riferisce inoltre che Roscosmos continua a pianificare l’espansione del segmento russo della ISS. Un piano proposto dall’egenzia prevede a partire dal 2017 il lancio del modulo laboratorio Multipurpose Laboratory Module (MLM Nauka), oltre a un modulo di interconnessione che fornirà cinque boccaporti di attracco per veicoli spaziali. I ritardi nella costruzione di MLM avevano imposto al produttore Khrunichev il rinvio del lancio, inizialmente programmato per l’aprile del 2014.

Sebbene la Russia avesse accettato con entusiasmo la proposta della NASA di estendere la vita della ISS dal 2020 al 2024, le tensioni internazionali dovute alla crisi ucraina del 2014 avevano messo in dubbio il proseguimento della collaborazione oltre il 2020.

Dopo la decisione della NASA del maggio del 2014 di sospendere buona parte dei contatti in ambito spaziale con le istituzioni russe, a maggio il Vice Primo Ministro russo Dmitry Rogozin aveva dichiarato che la sua nazione non avrebbe prolungato le operazioni della stazione spaziale oltre il 2020.

Fonte: Parabolic Arc

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Paolo Amoroso

Si occupa di divulgazione e didattica dell'astronomia e dello spazio. Attualmente collabora con il Planetario di Milano e fino al 2012 ha lavorato per il Museo Astronomico di Brera. Si interessa di astronomia, astronautica ed esplorazione dello spazio, scienza, Google, editoria digitale e tecnologie informatiche. È nel Direttivo dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA), per la quale svolge diverse attività fra cui la co-conduzione del podcast AstronautiCAST.

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